Introduzione alla categoria “AMENI SENTIERI ET SPECULA DVRACRVXIANI”

Aristocrazia Dvracrvxiana, come già Dvra Crvx oltre 15 anni fà (sulla cui “fanzine” la medesima rubrica si intitolava “Sacertas Locorum Lvcorumque”), studia, esplora, annovera e compila quelle meraviglie naturali o architettoniche che, troppo spesso oscurate e trascurate dai melliflui curatori di rotte “culturalmente corrette“, costellano le nostre amate latitudini e sono raggiungibili attraverso impervi sentieri il seguire i quali è impresa altrettanto affascinante che godersi l’agognata mèta, sebbene non sempre agevole, comoda o a favore di corrente del “traffico”. Che siano grotte, anfratti, corsi fluviali, pozzi, borghi o città d’arte, essi incarnano, nelle pietre e nell’acqua che racconteremo, secoli di ancestrale leggenda identitaria, estetica e spirituale, la cui forma e godibilità è dovere di chi li ama preservare in materia, forma e spirito.
Pertanto, a fianco delle rubriche politiche, delle monografie storiche, delle immagini impietose e vergognose, e finanche delle ricette culinarie, ecco una guida a “quei” luoghi da noi prescelti ed eletti a “boschi sacri” (luci), luoghi di visita, celebrazione, o semplice contemplazione. L’esistenza dei quali è vibrante prova del respiro di Dio.

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2 Risposte to “Introduzione alla categoria “AMENI SENTIERI ET SPECULA DVRACRVXIANI””

  1. marcomalaguti Says:

    Solamente chi viaggia davvero, e non fa il turista, o il websurfista, con tutto il sapore di neologismo orrendo che questo comporta, scopre davvero quello che è. Perchè attraverso la diversità del luogo visitato, il viaggiatore capisce la particolare insostituibilità del PROPRIO luogo, quest’ultimo (come tutti) scolpito secolarmente dalla particolare sintonia tra la gente del luogo e la Mater Tellus, in senso anche fisico, sintonia peculiare di ogni popolo del pianeta, e come tale ricchezza. Ben fatto amici!

    • aristocraziadvracrvxiana Says:

      Grazie! In questo mare di decadenza, continueremo a cantare come Sirene sino alla morte l’amore che ci lega a Terra e Tradizioni. E’ un diritto costituzionalmente garantito, oltre che la principale prerogativa umana di autodeterminazione dell’Individio pensante.

      Un saluto a Voi

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