CONFUTATIS MALEDICTIS di Ille Doctor Luminis

Torna a casa la bella liceale, credendo di aver maturato qualcosa in un giorno passato a fingere di ascoltare (chiunque: amiche, amici, professori, vento, la sua testa, il suo corpo…); sfugge al rapido controllo dei suoi genitori (in realtà solo la madre: il padre lavora!), si rinchiude in una stanza arredata dal comune senso dell’indecenza e pensa (?!).
Torna a casa, dopo una faticosa giornata di lavoro, un carpentiere. Dopo aver sudato per otto ore più due di straordinari per mantenere la sullodata bella liceale nella sullodata cameretta arredata dalla sullodata indecenza, si getta sul divano ed accende la televisione. Ma è troppo stanco per seguire il filo logico (normalmente assente dai programmi televisivi preserali, ma diamolo per buono). Si accontenta di una compagnia catodica…anzi no…di sole presenze catodiche. Rilassatosi un pochino, pensa.
Torna a casa, dopo una lunga giornata passata a girare per la città, una giovane ed impegnatissima mamma a tempo pieno. Dopo aver accompagnato la figlia, la sempresialodata….pardon sempre sullodata liceale a scuola, inizia inesorabile a percorrere ogni traversa della cittadina perché a qualsiasi numero civico lei ha qualcosa da fare: lavanderia, prenotazioni biglietti teatro (con enorme “gioia” del marito carpentiere, che non aspetta altro, dopo una settimana di lavoro, che spaccarsi le palle al balletto), shopping vorace e senza pudore, pranzo leggero, dietetico ma costosissimo (al volo tra l’altro) e tanto altro ancora. Finalmente torna a casa, poco prima del rientro della figlia, che tenta di “controllare” più per moda che per affetto, secoli prima del marito, motore mobile della baracca.

Ora vi starete chiedendo: questa sarà l’ennesima, pleonastica, pallosa occasione in cui Luminis impugnerà lo scudiscio sociale, premiando il lavoro e maledicendo l’inoperosità.
No. Oggi no (qualche ironia in itinere me la sono permessa, però)!
Oggi, distinti lettori, voglio dirvi: ma non è già abbastanza palloso sapere che queste situazioni esistono? Volete anche leggere opere, vedere film, partecipare a mostre che trattino di questi tipi di disagio, senza poi proporre un bel cazzo di niente?
Le patologie insite alla famiglie si risolvono politicamente!
Credete che cambi qualcosa se postassi la mia descrizione del rientro a casa ogni giorno, ogni santo giorno, sottolineandone l’inutilità ma senza proporre assolutamente un’alternativa?
Mi sono rotto il cazzo del cinema italiano, che giorno dopo giorno, anno dopo anno, mette in scena la stessa pagliacciata. Già, i problemi esistono! Gran bella scoperta, cretini! Ce li hanno tutti! Ma noi viviamo in mezzo a geni e non ce ne rendiamo conto! Basta che qualcuno dice “c’è questo problema” e viene osannato! Passa un altro, dice…”ma c’è ancora quel problema”! e riceve ulteriori applausi!
Vediamola così. Nella famiglia in questione potrebbero esserci o non esserci problemi.
Nel primo caso, mi aspetto che un film proponga una sottospecie di soluzione invece di stordirci con uno smielato iperealismo! Il film dovrebbe proporre, e solo proporre, ma è la politica che dovrebbe risolvere. Siamo immersi da film che parlano di droga, di alcol, di anarchia sessuale! Si fregiano del titolo di “film di denuncia”, ma alla fine si limitano a presentare una situazione reale sic et simpliciter. LA MANCANZA DI UNA CONDANNA DIRETTA IMPLICA UNA TACITA ACCETTAZIONE DELLO STATUS QUO!
Nel secondo caso NON INVENTIAMOCI PROBLEMI DOVE NON CI SONO. Un operaio che lavora otto ore e vede che la figlia invece di studiare ascolta Tiziano Ferro è normale che si incazzi. Una figlia che invece di fare il liceo avrebbe preferito imparare a fare le crostate é normale che si incazzi. Una mamma che ha investito tutto sulla figlia e vede che è una cretina è normale che si incazzi! Questa è normale amministrazione inter-familiare…volgarmente detta CAZZI PRIVATI!
Ma no…c’è il disagio, c’è la depressione…prima solo adolescenziale, ora anche adulta: crisi di mezza età, anziani che vogliono tornare giovani etc…
I nostri prodotti sono l’orgasmo di editori europei, e il nostro disagio è deriso e sbeffeggiato INTERNAZIONALMENTE….magari da uomini che hanno figlie egualmente zoccole, figli egualmente ignoranti, mogli egualmente oche… e forse sono essi stessi egualmente teste di cazzo…ma almeno hanno la fortuna di non avere una classe sinistrata pseudo-intellettuale che finge di studiare i loro comportamento come fossero delle cazzo di scimmie in un maledetto zoo!

Le famiglie, politica a parte, è normale che abbiano attriti interni. Ognuno pensa che i suoi problemi siano i peggiori. Un dialogo di maggior respiro darebbe ad ognuno la giusta prospettiva…e toglierebbe un po’ di lavoro e un po’ di spettatori a questi quattro coglioni di sinistra che dietro una macchina da presa scrivono inni al disagio giovanile, alle crisi di mezza età….ignorando di avere a casa, PIU’ DEGLI ALTRI, figlie zoccole, mogli PUTTANE, FIGLI DROGATI…ah, e amanti CESSE!

Buona notte….e DIO STRAMALEDICA IL CINEMA ADOLESCENTE!!!

Ille Doctor Luminis, Viandante dvracrvxiano.

Appendice: uso spudorato delle Disfemie.

Certo vi sarete resi conto delle numerose disfemie (soprattutto imprecazioni). Chiedo al lettore dal fine udito di perdonarmi…magari anche in nome della razionalità greca.
Era infatti norma comune dei cinici non inorridire di fronte ad imprecazioni derivanti dalla sfera sessuale. Normalmente, se tacciati di turpiloqui, essi rispondevano “Non ho problemi a dire cazzo o fica…sono parole che non nascondono significati turpi, bensì normali funzioni naturali! Piuttosto avrei problemi a dire la parola “omicidio”, poiché il suo significato coincide con uno degli atti più turpi che un uomo possa commettere”. Ho logos deloi: “Avere paura delle parole è da cretini, temere i significati è da saggi, combattere quelli dannosi è da eroi, cazzo!”

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3 Risposte to “CONFUTATIS MALEDICTIS di Ille Doctor Luminis”

  1. Ercolina Milanesi Says:

    Carissimo Helmut, sei tu vero? A forza di cambiare nickname devo fare mente locale per connettere e non sbagliare.
    Parole osè ne hai scritte, never mind, però ti ho letto con piacere come sempre.
    Nobis
    Ercolina

  2. penny1969 Says:

    non so se sono in tema, perdonate se non ho capito, ma trovo oramai dopo 40 anni di vita che gli italiani sono stufi di opere di denuncia sulla mafia quando poi tutto rimane ugule.Qui o si fa qualcosa di concreto o altrimenti teniamoci la mafia e amen.Mi riferisco a “Gomorra” ad es.

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