Πενθεύς o contro le superstizioni sinistrate d’importazione, di Ille Doctor Luminis

‘quam felix esses, si tu quoque luminis huius
orbus’ ait ‘fieres, ne Bacchica sacra videres!
(Ovid. Metamorph. III, 517-518)

Penteo, eroe greco, cade miseramente, senza rispetto da parte di uomini e dei, per aver tentato di fermare le baccanali, forme di religiosità inneggianti all’anarchia sociale. Cade per mano di sua madre e delle sue zie che, furiose, non riconoscono Penteo e lo uccidono. Sarà per sempre il simbolo dell’uomo che lotta contro le nebbie dell’irrazionalità in nome dell’ordine civile e della salus populi. Gli fu profetizzato “magari tu fossi cieco…almeno potresti evitare di vedere le Baccanali!” Penteo osa, guarda e tenta di fermare. Ma una società furiosa è capace di tutto, anche di squartare e dilaniare chi vuole solamente riportare l’ordine, indispensabile ad ogni civiltà!
. . .
La politica è la transustanziazione della teologia: prima lo capiremo tutti e meglio sarà! L’odierno laicista, che gioca ad essere libero (o mia cara libertà, prima venivi vissuta, ore sei solo giocata) da dettami fideistici, ignaro obbedisce a pratiche religiose ben peggiori di quelle che costringono il “vecchierel canuto e bianco” ad andare a messa, ignorando il senso ultimo di tale funzione.
Tutto è religione poiché tutto è rito. Rito è usanza, l’usanza diviene credo, il credo è identità. Identità è comune senso trasfigurato dell’individualità!
Ora cosa è che noi dobbiamo evitare come la peste? La religione? Per l’amore di Dio, no! E ricordiamoci l’ingenuo tentativo dell’ultimo che ci ha provato, ovvero Marx e soci. Ha dato il via ad uno stato senza chiese, ma ha reso chiesa il partito. I santini circolavano egualmente….ma al posto del Cristo Pantocratore v’era Stalin Stacanovista. Io ho una sola parola verso l’anti-religiosità del comunismo: bigotta!
Appurato che la religione NON è il problema, bisogna ancora capire ciò da cui tenersi a dovuta distanza. L’errore dei comunisti è un errore di deduzione, facilmente risolvibile da chi è pervaso da ragione piuttosto che da cecità dogmatica. A loro appariva problematica la religione. Da coglioni ignoranti ed impulsivi non si resero conto che era qualcosa DENTRO la religione, non la religione stessa, a far impazzire il circuito metafisico in primis, politico in secundis. Nessun medico infatti è tanto imbecille (forse quelli laureati col 18 politico nelle città rosse nel tardo sessantotto potrebbero esserlo) da amputare la gamba in un paziente sano e farlo morire dissanguato, dopo sofferenze inaudibili solamente per durare un taglietto sul polpaccio!
Appurata l’idiozia storica del comunismo (nihil novi sub sole) veniamo al vero problema: la superstizione! Definisco superstizione quella forma di religiosità che abbandona le strutture logico-razionali per cercare salvezza nell’assoluta irrazionalità sociale, politica e civile.
Il comunismo è una superstizione! Credere che dal nulla si materializzi una struttura (coscienza di classe proletaria) che dematerializzi un’altra (stato et similia) per poi autoannichilirsi (superamento del comunismo rozzo) nella perdita del suo ubi consistat…Cristo santo…è una tentata giustificazione teologica di una assurda superstizione.
I tempi sono oscuri…e si uniscono ai comunisti altri superstiziosi: gli pseudo-occultisti! Figli di una istruzione downbrowniana, si aggirano per biblioteche occulte in cerca di una giustificazione. Reietti sociali, ma figli di miracoli economici, sono convinti che Dio esista…ma non nella nostra lucidità, nell’identità. No, loro sono fermi sostenitori dell’apertura dei propri orizzonti…e finiscono per trovare dio in qualche INCIVILE rituale cruento meso-africano…in qualche allucinogeno…in qualche sottospecie di malattia venerea!
Il comunismo è dunque la religione dell’anti-religiosità. Questa è invece la religione delle anti-religiosità insite nelle pseudo-religioni.
La loro superstizione? In sintesi: il bizzarro. Per trovare il dio DEVONO circondarsi di un mondo bizzarro, storpio, goffo, brutto! Senza il rituale bizzarro non arrivano a dio. E mi vengono in mente quei sudici sottomessi ai grandi imperi (?!) orientali, storpi in cerca di storpio per ridere e compiacersi della propria anomalia! Buon Dio…per non parlare dei post-Crowleiani…quelli che son convinti che senza una palese ostentazione d’una sessualità ibrida e orgiastica non si possa essere giustificati dal divino! Che schifo! Mussolini caccia Crowley dall’Italia, poiché pericoloso politicamente e civilmente. E mi viene in mente Penteo, che viene squartato per aver osato interrompere le baccanali, triste presagio di una razionalità greca CORROTTA dalle barbare filosofie pseudo-egiziane o orientali!
Roma pone un freno a questi riti storpi con un senatusconsultus. La superstizione è pericolo politico. La religione è politica! Certo, Cristianesimo e Paganesimo si affronteranno…ma sarà un duello ad armi pari…tra religioni. Ripeto: col medioevo, a mio avviso, il meglio di entrambe sopravvive! Ma entrambi sono sempre stati nemici della superstizione….c’è chi vuol debellare le baccanali, chi distruggere le icone…a ognuno i suoi problemi!
L’appello conclusivo è chiaro e semplice. Sotto l’influsso intramontabile di Penteo restiamo saldi contro la superstizione…sia contro quelle mascherate da vere e proprie religioni, magari d’importazione, sia contro quelle che fingono di distruggere i nemici del popolo ed il padronato (sostituendosi gradualmente ad esso).

Ille Doctor Luminis, fiero viandante dvracrvxiano

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