appendice al Decalogo Antiinculturazione su questione energetica.

La crisi del mondo arabo, e libica in particolare, alimenta l’esigenza applicativa di quei rimedi “autarchici” e assolutamente fattibili per limitare i danni derivanti alla nostra società, rammollitasi e adagiatasi sugli apparenti e turlupinatorii vantaggi del modernismo, dalla dipendenza energetica da altri popoli.

L’infattibile non può farsi; ma il fattibile? E nella vita, finché ci son gambe e braccia a disposizione…

– Dotarsi di una bicicletta, tutti! Almeno di una a famiglia.  La leva e la ruota sono le archetipe soluzioni che il genio umano ha posto a rimedio delle più elementari difficoltà del vivere quotidiano; ebbene, facciamoci indicare il cammino da chi gloriosamente ci ha preceduti, non prestiamo il fianco ad un progresso cieco ed irrefrenabile che ci schiavizza sempre più nel corpo e nell’anima. La crisi petrolifera incombe, con le materie prime ostaggio di popoli che ben pochi meriti hanno nel possederle sotto al proprio culo, e più alta è la posta in gioco, maggiore è il rischio di finire schiavi, nella migliore ipotesi della nostra accidia, nella peggiore di altre genti. La bicicletta, o velocipede, è un mezzo di trasporto antico, aristocratico, atletico, bello esteticamente, glorioso, infallibile ed immarcescibile. Meno si userà l’automobile, più ne guadagneremo in termini di salute sportiva, salvaguardia dell’ambiente, e  diminuzione del pregio e quindi del prezzo dei carburanti.

AFFAMIAMO CHI VUOLE AFFAMARCI, E RINVIGORIAMO LA NOSTRA MUSCOLATURA AFFINCHE’ TORNI A RISPLENDERE COME NEI MARMOREI GLUTEI, QUADRICIPITI e POLPACCI DEI NOSTRI PREDECESSORI LEGIONARI!

– E lo stesso facciasi per il riscaldamento, l’uso di ascensori e di servomeccanismi in generale: impariamo a farne a meno, o comunque ad attenuarne l’uso; sono strumenti falsamente tecnologici utili solo a rallentare il nostro metabolismo, indebolire le nostre difese immunitarie, inflaccidire il nostro corpo ed il nostro temperamento. Non sono altro che il demonio tentatore che sta rammollendo l’intera società occidentale con giovamento di altre collettività concorrenti più giovani e ben meno prone al superfluo. E la congiuntura fra crisi economica mondiale e destabilizzazione dei paesi islamici rischia di poter essere il duro banco di prova di un confronto che potrebbe sorprenderci piuttosto malridotti in tal senso.

Un esempio concreto della fortezza cui si ispira una degna conduzione di vita fieramente identitaria e antimodernista ci deriva dal nostro sodale Oreste Dvracrvxiano, emblema di vita agreste e contadina: con una casa riscaldata interamente a legna, una capacità coltivatrice e allevatrice totalmente autarchica, una resistenza fisica a qualsiasi tipo di intemperie, da sempre condivise con lo stesso suolo su cui poggiano le proprie mura domestiche: quale crisi (economica o d’altra natura) potrebbe mai mettere in difficoltà una persona abituata a vivere in tal maniera?! Non tutti possiamo seguire alla lettera il suo esempio, è comprensibile; ma almeno trarne qualche efficace spunto atto a ristabilire quali debbano essere le priorità d’un’esistenza allineata alla primordiale natura che l’ha partorita.

PITTRICE “PYTTRIX” SANDRA, patronessa di DVRA CRVX CENACVLI dX

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: