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CE LA SI PUO’ FARE !

aprile 29, 2011

Trovando insopportabile il pessimismo dilagante, il continuo bofonchio disseminatore di sfiga secondo cui tutto sarebbe perduto, il mondialismo avrebbe vinto, l’Europa sarebbe finita, il seme dell’inculturazione irrimediabilmente asperso e, di conseguenza, la nostra “sparizione” sarebbe soltanto questione di ore o anni che siano, suggeriamo a tutti un bel clistere di positività pregno di riflessione e antidepressivi logici che stralcino inutili paranoie collettive basate solo su un’emotività violentata da cattivi accadimenti tutt‘affatto irreversibili.

Non v’è dubbio alcuno sull’oggettiva percezione di un’ingiusta, indebita, vigliacca invasione in corso dell’Italia e dell’intera Europa, e sul conseguente rischio per i nativi occidentali di finire come i Boeri sudafricani o gli Indiani d’America, poiché quando un fenomeno si è già verificato in passato è legittimo ritenere che si riproponga, date le medesime circostanze, in futuro. Né è plausibile da parte dei mondialisti l’infliggerci un irrazionale divieto “d’aver paura”, quando ben si sa in natura la paura avere un provvidenziale ruolo di autodifesa innato negli esseri umani come nei popoli, e inquanto tale essere un sentimento antropologicamente insopprimibile, oltre che indispensabile all‘autopreservazione.
Tuttavia, un conto è temere razionalmente un fenomeno ben preciso ed operare per esorcizzarne gli effetti, altro è farsi prendere da un panico generalizzato e, proprio per questo, ingestibile.

Ordunque, avete idea di cosa significhi far sparire un popolo..anzi, interi popoli?! Beh, ce ne vuole!
Quando si parla del più grande eccidio organizzato e militarizzato della storia (tutto da dimostrare nelle cifre, peraltro), ci si riferisce allo sterminio di qualche milione di persone avvenuto in costanza di belligeranza mondiale e ad opera di contrapposti blocchi d‘alleanze (Germania e Unione Sovietica, ad esempio); ebbene solo in Italia saremmo decine di milioni di persone da far sparire, e per di più in casa propria, terreno sul quale, come insegna il gioco del Risiko, chi si difende ha, ipso facto, un potenziale di fuoco sempre maggiore rispetto a chi aggredisce.

E’ fuor di dubbio che la sensazione di “oppressione globalizzatrice” affligga le nostre città, da sempre ricettacolo d’ogni “pejoritas” e, paradossalmente, considerate invece fucine di “polso culturale” del Paese da intellettuali radical-chic e totalmente avulsi da qualsivoglia senso della realtà. Ma va considerato che, proprio mentre siamo obnubilati dalla “newyorkesizzazione” delle nostre maestose e antiche capitali europee, la cui grandiosità da ben altro fu espressa che non da cumuli di cemento arroventato, graffiti e scritte luminose multilingue, le circostanti e ben più estese campagne pullulano di meravigliosa atavicità bucolica ivi garantita proprio dal maggior contatto dei loro abitanti col territorio e dalla refrattarietà di quest’ultimo ad assecondare ipocrisie ed artifici intellettualoidi. Non a caso “terra” e “contadinaglia” restano categorie sociali ampiamente snobbate e temute dalle parassitarie intellighenzie mondialiste cittadine che ben sanno quanto convertire al mondialismo un contadino che si spacca la schiena per ciò che ama, e mai quindi potrebbe evitare di amare ciò per cui si spacca la schiena, sia ben più difficile che farlo con un imbelle cittadino ridotto a mero numero identificabile in una cella di cemento che non si è nemmeno stancato a costruire con le proprie mani.

Vero, siamo stati poco prolifici negli ultimi decenni; ma basta guardare i militari del nostro esercito (20-30-40enni), avvistabili di stanza fuori alle caserme o alle ambasciate, per vedere che bel popolo ancora siamo! Inoltre di recente si è ripreso a far figli copiosamente e questo è dato empirico dell’irrinunciabile fenomeno di “azione e reazione” che ogni sistema fisico ed antropico è portato a confermare: siamo fatti di atomi, dopo tutto, e le leggi della fisica valgono anche per noi e per ogni sistema sociale che andiamo a costituire.

E ancora: i tanti anziani autoctoni, troppo spesso visti solo come componente “pesante” e debole d‘una demografia nazionale, son gente tutt’altro che sprovveduta e rimbambita, grazie anche a fisici e spiriti forgiati in tempi in cui ancora esistevano vere incudini e autentici martelli. E così, finché vivranno, padri e nonni resteranno i più autorevoli testimoni della verità, del passato e delle radici d‘un popolo, i veri “virus testimoniali” risultanti mortiferi ad un globalismo basato sulla cancellazione della memoria; piuttosto, anziché affidarli a badanti dal sorriso siliconato e mercenario, impegniamoci ad accudirli ed onorarli come meritano, cosicché continuino ad esser parte della nostra vita familiare, popolare e civile a pieno titolo ed in perfetta forma il più a lungo possibile.

Certo, è ben difficile continuare a vivere col sorriso quando il clima non è più di pace, di serenità, di progresso, di coesione sociale, e quando basta guardare agli angoli delle strade per verificare il tenore di regressione civile a cui il mondialismo post-bellico ci ha costretto in decenni di lenta ma inesorabile insufflazione sovrappopolatoria (leggasi cemento, degrado, criminalità, disvalori, inquinamento, povertà acquisita); al punto tale che, se questo è ciò che è montato dal ‘45 ad oggi come la panna dal latte, non può che desumersene essere stata una ricetta sbagliata a prescindere dal fatto che quella precedente fosse corretta o meno. E si deve quindi poter cambiare rotta senza necessariamente invertirla; anche perché sinora l’impossibilità a virare rispetto alla catastrofe è dipesa più dall’illiberale divieto di fare dietro-front che non da un lucido avallo dell’erronea direzione intrapresa: questo ha creato un pensiero unico rimasto vigente in assoluto seppur facesse schifo alla maggioranza degli italiani, ma è giunto il momento di finirla con la rassegnazione al vivere schifati, depressi ed imbelli. Si deve reagire, ognuno con le proprie ricette, consapevoli che se deve essere democrazia, ebbene, allora che lo sia davvero e per tutti.

Si educhino i propri figli, dunque, all’insegna del ricordo e non d‘un cieco progressismo fatto di nulla, indirizzandoli alla consapevolezza che i loro concorrenti d’importazione sono sì agguerritissimi come intenzioni e arrivismo sociale, ma sono anche svantaggiati nell’apprendimento della lingua, nel far propria una cultura ad essi aliena che sono costretti a inzepparsi a memoria nel cervello col relativo maggiore dispendio di energia e malavoglia, se non addirittura con profondo dissidio interiore, nel momento in cui si troveranno a studiare sui libri di educazione civica cosa sia la parità fra uomo e donna, per poi vederne a casa sconfessati i precetti, o ad incassare il rispetto per gli animali sapendo che nel ristorante di famiglia si cucinano cani e gatti o si sgozzano i bovini senza stordimento; dovendo studiare Dante per poi sorbirsi in quale postaccio fetido il Poeta abbia confinato il profeta Maometto nella Divina Commedia.

Sì, ce la si può fare, ricordando che il voto politico è fondamentale: difficile orientarsi in un momento nel quale i governi di centro-destra europei da una parte affermano senza complimenti il fallimento del multiculturalismo (cfr. dichiarazioni Cameron e Merkel), e dall’altra non riescono a fermare un’immigrazione illegale, illegittima e stracciona, tradendo le promesse elettorali.
Allora procediamo per esclusione: le sinistre hanno fallito la loro missione storica, questo è indubbio. Continuando indefessamente a predicare il mondialismo ed il conseguente indebolimento etnico e culturale delle proprie genti anche in situazioni di emergenza acute come questa, esse si sono auto-consegnate al lucido giudizio delle masse autoctone che ancora – fortunatamente – ragionano per senso d‘appartenenza, amano il proprio territorio ed ogni suo trascorso così com‘è, iniziando a comprendere la vera indole di quella madornale mistificazione comunista-mondialista-globalizzatrice che in nome di una pseudo-uguaglianza planetaria ha di fatto posto il coltello dalla parte del manico nelle mani dei popoli più prolifici anziché in quelle di chi ha saputo compiere un più meritevole cammino evolutivo naturale in casa propria.
Considerando poi che le uniche politiche sociali un tempo appannaggio del socialismo sono oramai predicate dalle sole destre sociali, avendo la sinistra mollato ogni ormeggio sindacale in una sorta di ottuso ossequio verso il lavoro immigrato sebbene scorretto e irregolare, è facile capire che non si possa più votare a sinistra a meno di esser pazzi o masochisti.
Quindi, nell’urna spremiamoci pure le meningi quanto vogliamo, ma non più per scegliere fra destra e sinistra, piuttosto semplicemente per discernere l’optimum all‘interno di limpidi schieramenti identitaristi, senza che nulla osti alla creazione di nuove compagini politiche e ideali che, come ognuna di quelle precedentemente esistite, potrebbero avere esordi inaspettatamente brillanti, con un pizzico di coraggio ed intraprendenza sempre auspicabili all‘interno di una sana democrazia.

La gente deve pensare, non essere oppressa da un pensiero; ed ogni essere umano compiuto, oramai, ha tutte le carte per farlo nella più totale libertà.

Piuttosto è necessario tornare a vivere con meno: il rammollimento della nostra società è stato dovuto in gran parte all’essersi essa accasciata su stili di vita troppo dediti al lusso, al consumo, al superfluo, indebolendo ed imbruttendone così la stoffa. Diminuiamo i riscaldamenti nelle nostre case, lasciamo l’auto parcheggiata, e fortifichiamo i glutei, riattivando metabolismo, fiato ed una muscolatura che non deve esser seconda a quella di genti le quali, più abituate di noi alla durezza di condizioni ambientali provanti, potrebbero trovarsi nella condizione di sfruttare a loro vantaggio tale prerogativa, come avviene puntualmente nelle decine di aggressioni oramai settimanali ove per dei gatti randagi è sempre troppo facile aver ragione di gatti da salotto.
Fummo noi i creatori delle Olimpiadi, torniamo ad esserne anche i vincitori.

Non lasciamo passare i barbarismi nella lingua e le incursioni barbariche nella gastronomia: cosa sono nei film a spuntare fuori per prime dalle macerie a testimonianza del passato di una civiltà o di un luogo dopo la loro devastazione nucleare, aut similia?! Scritte di toponomastica viaria e insegne di ristoranti!

E per rimanere in tema cinematografico, ricordiamo tutti il colossal “La Guerra dei Mondi”, ove gli umani sconfiggono gli alieni invasori non con una resistenza armata che sarebbe stata irrisoria verso il potenziale aggressivo alieno, ma attraverso i propri stessi germi per i quali gli extra non avevano anticorpi. Nessun organismo dell’universo è disposto a farsi vessare impunemente senza reagire, a farsi portar via energia senza poi rivendicarla e con gli interessi, a cedere il proprio spazio vitale gratis et amore Dei: la carità è solo un’ipocrita invenzione umana che non trova spazio nel mondo della fisica, sempre che a malapena ci riesca in quello delle favole, il cui lieto fine va comunque puntualmente in culo alle formiche e mai alle cicale.
Forza formiche, dunque: ce la si può fare!

HELMUT LEFTBUSTER

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link di Articoli “dvracrvxianamente” allineati e da NOI avallati.

aprile 29, 2011
Gilberto Oneto, senz’altro fra i più acuti ed analitici osservatori del fenomeno. Imperdibile scritto da portarsi sempre “appresso” per tapparci le bocche mondialiste più vacue con malloppate di numeri, grafici e ragionevolezza allo stato puro.

http://www.lindipendenza.com/immigrazione-seconda-parte/

TUTTI I COSTI DELL’IMMIGRAZIONE (seconda parte) | L’Indipendenza

www.lindipendenza.com

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regressioni educative…

http://www.leggo.it/news/cronaca/genova_14enne_non_ammesso_agli_esami_i_genitori_lo_massacrano_a_cinghiate/notizie/183495.shtml

http://www.umbria24.it/terni-picchia-moglie-minaccia-gettare-figlia-piano-arrestato/103101.html

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sinistri sono i più collusi; lo sono a tal punto da farci dubitare se non siano essi stessi il Male assoluto, anziché i suoi meschini emissarii…

http://www.agoravox.it/Letta-chiarisce-su-Bilderberg-Ma.html

Letta chiarisce su Bilderberg. Ma se non controllano il Pd, come possono controllare il mondo?
http://www.agoravox.it

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Lo inseriremo nel blog, Alberto, grazie. Ho chiesto il contatto all’autore che non conoscevo. E agli scettici va detto: se sono preoccupazioni inutili, meglio così, ma se son reali? Gli elementi ci son tutti, e se un tempo i “creduloni” erano gli “illogici”, oggi, data l’inusitatezza dell’illogicità mondialista, chi segue piste apparentemente illogiche, potrebbe sempre più logicamente inseguire la verità (purtroppo!).

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Tipiche brizzolate sessantottine mondialiste : “buone” e amorevoli coi bambini lontani, ciniche e sprezzanti con quelli vicini; e soprattutto dimentiche dell’infinita dignità di un bambino che sarà sempre la stessa in qualsiasi parte del mondo…(salvo quando si fosse in realtà più interessati al sottocosto del lavoro dei suoi genitori, che non alle ragioni del cuore…)

http://www.iljester.com/2012/05/27/lagarde-fmi-ho-piu-simpatia-per-i-bimbi-africani-che-per-i-bimbi-greci/

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Quando per meritare la cittadinanza italiana ad honorem, fulcro di democrazia decisionale, anziché aver salvato vite umane da sotto le macerie o compiuto atti di alta rilevanza morale, è sufficiente essere figli di immigrati, siamo ad una sorta di regime basato sulla “precedenza etnica”, roba che si sperava ci si fosse lasciata alle spalle. Difendiamo la Costituzione, difendiamo lo Jus Sanguinis !

http://www.ilgenioquotidiano.com/2012/05/torino-sigillo-civico-una-marocchina-di.html

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Una passeggiata per Parigi di questi tempi mette i brividi; eppure in un recente passato i francesi hanno prodotto meraviglie estetiche e poetiche come questa. Non ce ne dimentichiamo, o la globalizzazione avrà vinto davvero.

http://www.youtube.com/watch?v=MkJ0jyWKiRc

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…e botte a quelle che si ribellano: Oriana Fallaci c’aveva visto giusto.

http://www.thankyouoriana.it/?p=651

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Ed è solo l’inizio: finché c’è spazio, benessere, possibilità di non interagire come un’unica comunità (assurda premessa per il consolidamento di un popolo nazionale), si poteva stringere i denti; ma ora…

http://www.liberoquotidiano.it/news/home/1028246/Tendopoli-polveriere–Italiani-contro-immigrati.html

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Tipiche brizzolate sessantottine mondialiste : “buone” e amorevoli coi bambini lontani, ciniche e sprezzanti con quelli vicini; e soprattutto dimentiche dell’infinita dignità di un bambino che sarà sempre la stessa in qualsiasi parte del mondo…(salvo quando si fosse in realtà più interessati al sottocosto del lavoro dei suoi genitori, che non alle ragioni del cuore…)

http://www.iljester.com/2012/05/27/lagarde-fmi-ho-piu-simpatia-per-i-bimbi-africani-che-per-i-bimbi-greci/

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Ecco come SINISTRA e CGIL tutelano i lavoratori, le leggi e i prodotti ITALIANI: l’etnomasochismo insito nelle sinistre sarà sempre il più mortifero veleno dell’economia e della salute di uno Stato Nazionale…

http://www.qelsi.it/2012/la-cgil-insegna-agli-immigrati-come-evadere-la-tassa-sul-permesso-di-soggiorno/

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Se l’Unità, nel 2009, già si esprimeva con toni così allarmanti, oggi ci sarebbe davvero ragione di essere catastrofisti…

http://www.unita.it/italia/laquo-aumentano-gli-stupri-commessi-dagli-immigrati-raquo-1.27206

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ecco come la S-concorrenza straniera sta mandando in frantumi la nostra economia…

http://www.rischiocalcolato.it/2012/05/assassinio-dellitalia-il-distretto-tessile-cinese-di-prato-apre-in-cina-un-centro-made-in-italy.html

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“IL DIRITTO A NON ESSERE INVASI”

http://www.ragionpolitica.it/cms/index.php/200904271256/immigrazione/il-diritto-a-non-essere-invasi.html

http://www.ragionpolitica.it (fondato da Don Baget Bozzo)

Integriamo tale scritto con la definizione del concetto di “INVASIONE” pubblicata da Wikipedia Italia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Invasione

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Se lo dice IL GIORNALE senza che il suo direttore responsabile vada in galera, vuol dire che possiamo dirlo tutti. Almeno finché saremo in democrazia!

http://www.ilgiornale.it/interni/italia_sprechi_trucco_immigratiscroccano_pensione_parenti_allestero/06-05-2012/articolo-id=586550-page=0-comments=1

Italia degli sprechi, il trucco degli immigrati: scroccano la pensione per i parenti all’estero

www.ilgiornale.it

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Impeccabile scritto sul declino dell’agricoltura in Italia. Cosa ci mangeremo, continuando così, le pale eoliche?!

http://www.ilcontestoquotidiano.it/?p=15791

Viterbo: un’agricoltura in via d’estinzione (i dati del censimento) | Daniele Camilli Blog

www.ilcontestoquotidiano.it

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Chissà se anche questo articolo catenenerà la tipica sommossa politicamente corretta dei salotti chic-mondialisti con gamba accavallata e scarpina lucida.

Sicuramente perdoneranno questi poveri giamaicani confusi dalla fame e dalla cannabis…

http://www.gazzetta.it/Atletica/05-05-2012/bolt-fidanzata-bianca-odiata-giamaicani-911132575114.shtml

Bolt e la fidanzata bianca

www.gazzetta.it

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In quest’articolo un Imam italiano spiega perché l’immigrazione va fermata: a riprova del fatto che si ragiona da  migranti sino a che non ci si accasa bene; poi si diventa difensori di cio’ che si è conquistato.

http://affaritaliani.libero.it/sociale/l-italia-deve-fermare-arrivo-di-nuovi-immigrati040512.html?refresh_ce

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Ineccepibile scritto de Il Giornale. Eppure c’è chi, antidemocraticamente, intende ricondurre tali legittimi timori sociologici alla sfera della pura censura xenofoba, o, al massimo, della spensierata incuranza radical-chic…

http://www.ilgiornale.it/cultura/la_notte_delloccidente/18-04-2012/articolo-id=583590-page=0-comments=1

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Giustizia forte con gli onesti e debole coi delinquenti (da IL GIORNALE)

http://www.ilgiornale.it/interni/tabaccaio_uccide_ladro_cosi_crisi_economica_ci_rende_tutti_piu_cattivi/27-04-2012/articolo-id=585072-page=0-comments=1?utm_source=Facebook&utm_medium=Link&utm_content=Tabaccaio+uccide+il+ladro+Cos%EC+la+crisi+economica+ci+rende+tutti+pi%F9+cattivi+-+Cronache+-+ilGiornale.it&utm_campaign=Facebook+Page

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PIRATI DELLA STRADA: da dove viene la loro impennata statistica ?!

http://www.automobilista.it/pirati-della-strada-la-percentuale-di-stranieri-ci-impressiona/

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Beppe Grillo e immigrazione: problema assoluto per tutti.

http://www.agoravox.it/Immigrazione-difendo-Beppe-Grillo.html

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Ecco, nero su bianco, cosa ci spodesterà delle terre dei nostri Padri e dei nostri Avi: il sottocosto immigrato. La globalizzazione è l’unica vera origine di questa cosiddetta, fottutissima “crisi”.
L’articolo spiega come i patti europei mirino a svalutare il lavoro degli italiani, prediligendo quello che offre soluzioni salariali più convenienti alle imprese; e discriminando inevitabilmente i lavoratori autoctoni che, infatti, vanno avanti con i suicidi…
http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2012/04/06/news/valtur-300-assunzioni-ma-saranno-tutti-romeni-1.3782195

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Gesù, benevolo con tutti, solo una volta reagì con veemenza. Fu contro i cambiavalute nel tempio di Gerusalemme. I cambiavalute, gli antichi banchieri, praticavano qualcosa di molto simile a ciò che oggi chiamiamo SIGNORAGGIO, costringendo il popolo alla fame ed alla disperazione, corrompendolo. Il Vangelo di Marco narra che fu proprio quest’atto di ribellione a condannare Gesù a morte. (MARCELLO PISTIS)

Insomma, l’unica volta che s’è incazzato nella vita non è stato contro i peccatori o contro i Romani (nei quali riconosceva i portatori di Civiltà e Diritto),  ma contro chi al posto del cuore ha una banconota. (HELMUT LEFTBUSTER)

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Il costo sociale degli immigrati al di là delle chiacchiere stonate dei multiculturalisti…

http://www.liberoquotidiano.it/news/904079/Immigrati-Ci-costano-35-mld–all-anno-La-met%C3%A0-colf-in-nero.html

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Articolo di natura medica col quale un’insigne rivista di salute individua nell’immigrazione la logica origine della ricomparsa di pericolosissime malattie, in Itala debellate da decenni; segno del fatto che la globalizzazione in atto non può che apportare regressione al faticoso cammino di emancipazione segnato dal nostro popolo dal dopoguerra in avanti. Godetevi l’idiozia dei commenti di buonisti e immigrazionisti-chic che, beghinamente proni al Credo Mondialista, bollano come “razzista” un prezioso documento scientifico. Siamo all’oscurantismo del Pensiero, purtroppo…

http://www.tantasalute.it/articolo/tubercolosi-scabbia-tigna-e-pediculosi-in-aumento-a-causa-dellimmigrazione-clandestina/1204/

Articolo medico fondamentale: la medicina sociale è l’unica branca del vivere civile che non può permettersi il lusso di essere politicamente corretta.

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L’obiettivo del governo Monti è quello di cinesizzare l’Italia…

http://informare.over-blog.it/article-l-obiettivo-di-monti-e-napolitano-e-cinesizzare-il-fattore-lavoro-in-italia-102134166.html

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Ahah…la sinistra inizia con le insofferenze, eh?! Anche gli attori hanno paura di restare a casa, eh?! Che goduria…

(Ceccherini contro i cinesi a Prato…)

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Vedere coi propri occhi lo scempio che il multiculturalismo sta facendo di Roma, dei suoi lavoratori, delle sue fasce popolari più deboli, del dispendio di energie delle Forze di Polizia, dei mezzi pubblici pagati coi soldi dei cittadini, per fare spazio a quattro ubriaconi nullafacenti…(da You Reporter)

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Divulgazione popolare..come piace a Noi : istruzioni per l’uso sulla crisi indotta dai mondialisti spiegata ai “pensionati” Ugo e Ida:

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=353

Paolo Barnard – [Alcune considerazioni su…]
http://www.paolobarnard.info

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Dati Viminale : 1 crimine su 3 compiuto da immigrati. Sono forse 1/3 della popolazione nazionale? Ancora no, per fortuna. E quindi, se la matematica non è un’opinione…

http://immigrazione.aduc.it/notizia/viminale+reato+tre+commesso+immigrati_99097.php

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“Politicamente corretto a geometria variabile” ..perfetta definizione dell’articolista per un Pensiero sinistro che con una mano accarezza il gay e con l’altra il multiculturalista, per scoprire poi l’irriducibilità dei contenziosi sociologici e culturali che dilanierebbero qualsiasi tentativo di società multietnica…

Il Mondo classico c’ha tramandato rispetto e cultura dell’Amore senza distinzioni di genere, regalandoci pagine meravigliose anche di poesia erotica omosessuale: non ci facciamo imbarbarire da questi strafottenti imbalsamati sostenitori del mondialismo!

http://www.liberoquotidiano.it/news/964568/La-Nobel-africana-per-la-pace-vuole-pi%C3%B9-galera-per-i-gay.html

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Interessante articolo circa la vergogna dello spendere le sudate tasse dei cittadini in ridicole iniziative che mirano solo a giustificare ideologicamente ciò che non puo’ essere giustificato giuridicamente: il varcare clandestinamente le frontiere.

Un ente che si propone di intentare una caccia alle streghe basata sulla delazione, sul ricatto ideologico, e sul “dagli all’appestato” , se investito di potestà giurisdizionali può assurgere ad un orrorifico sistema d’inquisizione ostile alla Certezza del Diritto. Basterà negare (più che legittimamente, trattandosi di una liberalità) l’elemosina ad un extracomunitario per darla ad un barbone italiano, ed il primo potrebbe denunciarvi per razzismo. Questo sarebbe un crimine, ancor più se pagato con le nostre tasse. E tutto ciò al netto della legittima insofferenza degli italiani nei confronti del fenomeno criminogeno immigrato che oramai gode di supporti probanti di incidentalità statistica.

Ci piacerebbe, piuttosto, che con le tasse dei cittadini onesti si costituissero enti per la tutela di ANZIANI MALMENATI, DISABILI DERUBATI, DONNE STUPRATE, PROPRIETA’ COSTATE UNA VITA DI SUDORE e puntualmente VIOLATE con barbara e cieca violenza da chi delinque non per sfamarsi, ma per fare la bella vita a spese di chi la vita se la vede rovinare impunemente.

http://www.liberoquotidiano.it/news/962912/L-ente-che-segnala-i-razzisti-costa-due-milioni-l-anno.html

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Riguardo il doppiopesismo della stampa politicamente corretta e sempre pronta a prendere clamorose antonate pur di esserlo…

http://www.daw-blog.com/2012/03/21/se-neonazista-e-un-killer-se-musulmano-diventa-presunto/

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Chissà che non si riesca finalmente a coordinare forze identitariste ben oltre steccati politicamente superati: oramai la grande dicotomia è IDENTITA’ – MONDIALISMO, in altre parole AMOR PROPRIO-MARMELLATA ANAFFETTIVA .
Chissà che anche chi in passato non temeva l’acqua perché abitava sugli attici, ora che l’acqua è salita e gli attici si sono abbassati, inizi finalmente ad informarsi sui prezzi di maschera, pinne e boccaglio…

In ogni caso, mai quanto ora vale il MEGLIO TARDI CHE MAI.

In questo video pubblicato sul blog di Grillo, Ida Magli parla della dittatura europea…

http://www.beppegrillo.it/2012/03/passaparola_occ/index.html

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Proposta choc del ministro Riccardi Case gratis ai rom. E agli italiani?

Il ministro per la Cooperazione internazionale Andrea Riccardi non ha dubbi su come evitare in futuro episodi di intolleranza nei confronti dei nomadi: dare loro una casa, “perché la vita in una casa favorisce l’integrazione e il superamento della provvisorietà”. Ora, a parte che ci sono migliaia a migliaia di italiani per i quali la casa resta un miraggio, cosa c’entra tutto questo con un governo tecnico?

di – 18 dicembre 2011, 10:22

http://www.ilgiornale.it/interni/proposta_choc_del_ministro_riccardi/18-12-2011/articolo-id=562925-page=0-comments=1

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Quel “senza volerlo” (un po’ buonista) riportato dall’intervistata potrebbe starci se stessimo parlando di persone disabili, minorati, infermi o minori; ma, purtroppo, parliamo di persone ADULTE assolutamente capaci di intendere, volere e assolutamente determinate ad INCULARE LE ECONOMIE ALTRUI…

http://nuvola.corriere.it/2012/02/25/io-sono-un-numero-senza-futuro-i-cinesi-senza-volerlo-mi-hanno-tolto-il-lavoro/

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La memoria vive nella testimonianza e in chi decide di abbracciarla come verità, pur non avendola vissuta. Questa si chiama “logica storica” e si contrappone all’ideologia, grande dissimulatrice e conculcatrice di verità. Se la verità bastasse, le ideologie sarebbero disoccupate.

http://www.qelsi.it/2012/de-magistris-ha-deciso-che-le-vittime-delle-foibe-non-saranno-ricordate/

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LISTA DEGLI EUROPARLAMENTARI ITALIANI CHE HA VOTATO A FAVORE DEL TRATTATO COMMERCIALE “INCULATA” UE-MAROCCO CHE CI INONDERA’ DI VERDURA A BASSO COSTO PROVENIENTE DA QUEI LIDI, AFFAMANDO ULTERIORMENTE I NOSTRI PRODUTTORI AGRICOLI e INQUINANDO LE NOSTRE TAVOLE CON PRODOTTI CHE NESSUNO DI NOI SCEGLIEREBBE AL MERCATO LA MATTINA…

http://durodisicilia.blogspot.com/2012/02/ecco-la-lista-dei-parlamentari-italiani.html

Naturalmente, poiché far la spesa come si vuole resta un diritto costituzionalmente riconosciuto, faremo ancor più attenzione nello scegliere la merce acquistata in base alla sua provenienza…

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Come si può pretendere di tutelare i lavoratori italiani e contemporaneamente quanti sono responsabili della disoccupazione degli stessi ?!

http://www.nocensura.com/2012/02/la-cgil-insegna-agli-immigrati-come.html

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La differenza fra Destra e Sinistra è da sempre quella che esiste fra NORMALITA’ e DEPRAVAZIONE: nell’ambito della prima si parte da una base comune per poi proseguire nel differenziare categorie qualitative, bello-brutto, noioso-interessante, buono-cattivo, simpatico-antipatico, il tutto nel pieno rispetto dell’alterità e del molteplice; ma mai si sconfina nell’odio verso la similtà.  Nell’ambito della seconda, invece, ogni rapporto identitario con concetti staminali dell’Essere come la radice, la familiarità, l’appartenenza, la tradizione, viene invertito, storpiato, stuprato, in nome di un concetto artificioso, vacuo, e innaturale di “relazione” che mai si risolve in concreto amore e rispetto  verso qualcuno, ma in pura astrattezza affettiva verso chiunque, purché portatore di “diversità”.

Bestiale.

http://www.bergamonews.it/cronaca/citt%C3%A0-alta-vince-la-tradizione-polentone-%E2%80%9Cmangia%E2%80%9D-il-kebab-155767

http://coriintempesta.altervista.org/blog/quelli-che-vogliono-tagliare-le-nostre-radici/

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INTERESSANTE ARTICOLO del Corriere.it SU STATISTICHE DI CRIMINALITA’ STRANIERA: contro i numeri le chiacchiere stanno a 0 !

http://laderiva.corriere.it/2009/09/se_la_criminalita_straniera_su.html

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Articolo dell’avvocato Alberto Costanzo (28 feb 2012) sulla deriva incostituzionale e antinazionale verso la quale l’assetto europeista-mondialista, imposto dall’alto e non scelto dal popolo, sta conducendo l’ex Bel Paese…

http://quiliberaitalia.blogspot.com/2012/02/litalia-sta-per-firmare-un-trattato.html?spref=fb

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Donare è un diritto personale, non un dovere pubblico. Perciò andrebbe fatto con risorse personali, non con soldi pubblici elargiti sulla base di convincimenti ideologici individuali di chi decide l’elargizione, usando però denaro pubblico.

Pertanto resta al libero cittadino il diritto di DISSENTIRE, GIUDICARE MALE TALE “FATTACCIO” e, conseguentemente, NON GUARDARE LA TRASMISSIONE CHE SPONSORIZZA – finanziandola indebitamente – UN’ASSOCIAZIONE IDEOLOGICAMENTE SCHIERATA E DI PARTE.

http://www.ilgiornale.it/spettacoli/sanremo_ora_celentanoci_ripensa_compensoandra_emergency/adriano_celentano-rai-sanremo-compenso-emergency-beneficenza/31-01-2012/articolo-id=569792-page=0-comments=1

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Questo LINK è molto divertente: una disputa epistolare fra un’animalista e la responsabile di una Coop che difende la macellazione islamica: dimostra quanto il multiculturalismo, ed in particolare il suo lato più “merceologico” e prosaico, sta facendo saltare la normale logica di istanze etiche, civiche e ideologiche…

http://www.erbaviola.com/2010/02/12/3-risposte-dalla-coop-sulla-carne-halal-una-da-me-molte-dalla-rete.htm

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Se non si chiama ANTIITALIANITA’ incentivare l’assunzione di stranieri da parte di un governo …

http://www.imolaoggi.it/?p=10380

http://www.agenziastampaitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6679:agricoltura-il-governo-monti-incentiva-assunzioni-di-extracomunitari&catid=4:politica-nazionale&Itemid=34

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Tragedia della nave Costa Concordia (Gennaio 2012) al largo dell’isola del Giglio dovuta soprattutto ad un equipaggio sottocosto e, conseguentemente, impreparato…

http://networkedblogs.com/sHve5

La Costa Concordia e la debolezza intrinseca delle società multietniche

By admin on January 14, 2012 | 1 Response
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http://www.questaelasinistraitaliana.org/2012/la-lettera-di-un-vigile-urbano-a-pisapia-e-vendola-conoscevo-il-mio-collego-ucciso-dai-rom-col-suv/

La lettera di un vigile urbano a Pisapia e Vendola: “Conoscevo il mio collego ucciso dai Rom col Suv

www.questaelasinistraitaliana.org

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http://www.liberoquotidiano.it/news/894545/Il-governo-ci-vuol-riempire-di-immigrati-e-carcerati.html

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A NOI TASSE, AI LADRI LIBERTA’ di Alessandro Sallusti (pubblicato su “Il Giornale” del 17 dic 2011)

http://www.ilgiornale.it/interni/a_noi_tasse_ladri_liberta/paola_severino-carcere/17-12-2011/articolo-id=562883-page=0-comments=1

“ALCUNE CONSIDERAZIONI SU MARCO TRAVAGLIO” di Paolo Barnard

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=220

“PERCHE’ GLI ISLAMICI A ROMA RIVENDICANO DIRITTI CHE NON HA NESSUNO ?” di Adriana Bolchini
http://www.adrianabolchini.com/?p=3704

“ECCO L’EUROPA DEI “NO” CHE NON HA MAI UN’IDEA” di Ida Magli

http://www.ilgiornale.it/cronache/ecco_leuropa_no_che_non_ha_mai_unidea/29-04-2011/articolo-id=520043-page=0-comments=1

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Parole di Giorgio Bocca: evidentemente la misura è davvero colma…
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/il-bollito-sempre-cotto-al-punto-sbagliato/1488227
(articolo su questione immigratoria e su come essa stia peggiorando l’intero paese…)

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di Marcello Veneziani su attentato di Oslo, luglio 2011

http://www.ilgiornale.it/esteri/ma_se_killer_oslo__fosse_comunista_non_farebbe_cosi_orrore/27-07-2011/articolo-id=537123-page=0-comments=1

Circa I MUTAMENTI DI MUTANTI, MUTANDI e MUTANDE…

aprile 18, 2011

Se l’insieme delle pietre d’un paese costituisce la sua immutabile testimonianza storica, la coscienza civile del suo popolo è costituita dall’insieme delle coscienze e delle sensibilità dei suoi cittadini viventi – normalmente – detentori spirituali del bagaglio socioculturale affidato loro da quanti li hanno preceduti.
Questo vale in tutto il mondo, a tutti i popoli del quale qualsiasi altro popolo deve riconoscere pari dignità umana, indiscutibile accezione teorica che però non include la coabitazione nello stesso territorio, esclusività subordinata al concetto di sovranità nazionale così come lo stesso esser concittadini non include la condivisione della medesima proprietà domiciliare.

Ma cosa accade se – improvvisamente ed artificialmente – a tali cittadini vengono aggiunti, come pesci in un acquario, intere collettività di provenienza allogena?!
Ecco, domandatevelo (e rispondetevi) quando ascoltate, magari già snervati dalla fila alla quale siete in coda da oltre un’ora, affibbiare “agli italiani” la responsabilità dell’attuale regressione civica, del dilagante degrado metropolitano, e sentite l’italianissimo coglione di turno sbuffare e imprecare contro l’inciviltà “di questo paese”. Ebbene, fategli notare da chi realmente sia composta tale interminabile fila, come mai sia più lunga del plausibile, e che dal momento che prima, quando erano vivi quelli che adesso son morti, ci si lamentava di meno ed il paese era più bello e più somiglianteci, la colpa di tale regressione non potrebbe nemmeno per sbaglio essere “degli italiani”, ma piuttosto ascrivibile a quanti realmente popolano l‘Italia in questa fase, il che è ben altra questione.

Insomma, come potrebbe chi viene dal peggio farci star meglio? Le cose son due: o non è vero che costui viene da quel peggio che piagnucola, nel qual caso decade ogni legittimazione logica ed etica alla sua arbitraria permanenza clandestina; oppure, provenendo egli realmente dagli inferni che descrive (..sia pure al fine di aizzare la commiserazione altrui), raggiungendoci non potrà far altro che peggiorare anche noi. E nessun sistema antropico può deliberatamente autoinfliggersi un sacrificio che fiacchi il benessere di propri cittadini che si fanno il culo ogni giorno e tutt’altro sono che quei “mantenuti del mondo” che i bavosi mondialisti sbarzellettano ai quattro venti.

Per dirla in fiaba, anche le usanze, le consuetudini e le leggi del popolo della neve, pur continuando a nevicare, rischiano di mutare se quel popolo nel frattempo viene sostituito per artificio umano dal popolo della sabbia, che mai intenderà imparare a sciare, ma farà di tutto perché anche gli altri inizino a camminare scalzi e affinché le motoslitte siano sostituite dai cammelli, sino a sperare e pregare acciocché persino il clima meteorologico vada ad assecondare lo stravolgimento culturale in atto.

Così, allo stesso modo, anche il popolo più civile del mondo, nel cambiare conformazione, andrà ad assomigliare sempre più alle caratteristiche dei mutanti che non a quelle dei mutandi. E se i “mutanti” son gente che fino all’altro ieri stava peggio dei mutandi, questi ultimi nulla potranno contro l’inevitabile regressione media globale: è un banale principio fisico che sfidiamo chiunque a sconfessare.

Non se ne esce, amici: come nemmeno troppo velatamente i più grandi statisti europei – Merkel in testa – stanno finalmente iniziando a riconoscere, l’integrazione è una balla che i politici raccontano, i mutanti neanche pensano lontanamente di realizzare, e i mutandi si stanno bevendo fino all’ultima sorsata, esaurita la quale resteranno davvero in mutande.

HELMUT LEFTBUSTER – skeggia dvracrvxiana –

DENUNCIAMO e PROTESTIAMO…

aprile 16, 2011

INSETTI INCENTIVATI

 

Ecco gli effetti dell'”EROICA” manifestazione degli “indignati” a Roma (15 ottobre 2011 d.C.): ecco la tolleranza che predicano questi buffoni mondialisti e succubi delle multinazionali globalizzatrici.

IL MONDIALISMO propagandato dalla SINISTRA sta sfaldando ogni UNITA’ di POPOLO e quindi D’INTENTI.
Oggi, questa POVERA GENTE è messa in cassaintegrazione da chi sostiene SOTTOCOSTO e DELOCALIZZAZIONE!

Un tempo il POPOLO DEI LAVORATORI era OMOGENEO, COESO ed UNITO come esprime questa immagine. Oggi tutto cio’ è solo una grottesca barzelletta che SINDACATI e SINISTRE tentano maldestramente di continuare a raccontare fra fischi e sassaiole sempre più impetuosi…

Chiunque di voi facesse il venditore ortofrutticolo, sarebbe contento che qualcuno svolgesse la stessa attività PALESEMENTE SOTTOCOSTO??? E i sindacati (italiani) a tutela dei lavoratori (italiani) ..dove sono ?!

GLOBALIZZAZIONE : il “tutto e ovunque” costa molto caro…

circa LA DIFFERENZA FRA GLI ORTI E LE ORTICHE – skeggia dvracrvxiana –

aprile 15, 2011

circa LA DIFFERENZA FRA GLI ORTI E LE ORTICHE.

Le ortiche nate in un orticaio hanno spine, e non petali o foglie, poiché la loro bellezza morfologica è
caratterizzata dalla penuria d’acqua. Le rose d’un roseto, al contrario, hanno acqua, son colorate, soffici e
vellutate, ma mai saranno aguzze, pungenti, e resistenti come le ortiche; e in ogni caso sarebbero orrende in un
orticaio così come le ortiche lo sarebbero in un roseto, in una fungaia, o in un campo di ravanelli.
Quindi, né rosa né ortica avrebbero mai l’arroganza di desiderare l’una l’humus delle altra, semmai possiederanno
la naturale accortezza a riprodursi secondo ciò che la natura consentità loro, senza tradirla, alterarla
capricciosamente o nutrire verso di essa pretese artificiose e rivendicazioni “ideologiche”.

Così, chi smania per lasciare la propria terra, o è incapace di amarla, o lascia una terra incapace di essere amata.
Nel primo caso costui non saprà amare altrove, se non ha saputo farlo con ciò che era suo, rimanendo una persona
spiritualmente arida. Nel secondo caso, arida sarà quella terra che certo non avrà saputo allevare figli migliori di
se medesima; e quindi anche in tale circostanza chi ne scappa non potrà certo essere diverso da ciò che l’ha allevato,
tantomeno nei riguardi di quell’altrove che neppure gli è stato culla.

HELMUT LEFTBUSTER – skeggia dvracrvxiana –

CONSIGLIAMO…(fotoskegge dvracrvxiane)

aprile 12, 2011

Mestieri che contano e che hanno forgiato la nostra civiltà in forma e sostanza; altro che “badanti” e “play station’s designer”…

Se è vero che l’energia non si crea e non si distrugge, questa crisi non è altro che una rincorsa al sottocosto (straniero e globalizzato) dalla quale si deve uscire riprendendo a COMPRARE DA CHI DI DOVERE e AL GIUSTO COSTO DELLA MERCE CHE VENDE E PRODUCE: I NOSTRI CONTADINI, PASTORI, MANIFATTURIERI. E per farlo l’unica via è boicottare TUTTI I LORO CONCORRENTI SLEALI CHE PORTANO VIA RISORSE ALLA COMUNITA’ TERRITORIALE.

Rispolveriamo le vecchie enciclopedie, le cui verità sono state offuscate dalle nuove, artificiali e strampalate certezze globaliste. Ma questo antico sapere, regolarmente edito, e quindi giuridicamente del tutto legittimo e disponibile, continua ad appartenerci. Si tratta solo di continuare a farlo valere come tale.

La memoria storica va redatta attraverso strumenti percettivi e conoscitivi efficaci ed inoppugnabili. Tutta.

DCC Pyttrix con lapide morti goriziani

La vita moderna e metropolitana ci fa credere che non ne esistano altre possibili; eppure da quel comignolo di “catapecchia” immersa nella campagna ciociara (Lvcvs Dvracrvxianvs) esce del fumo…

TORNIAMO ALLE ORIGINI, E SCHIACCIAMO CON COMPORTAMENTI e STILI DI VITA INEDITI, AUTONOMI ed AUTARCHICI QUESTA GLOBALIZZAZIONE MODERNISTA DI MERDA!

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L’ospitalità si può chiedere, non pretendere! (massima dvracrvxiana)

aprile 12, 2011

Quale uomo giusto, o gruppi di uomini giusti, dignitosi ed onesti, avrebbero mai l’ardire di essere ospitati a forza nella casa di quel proprietario o di quel popolo sovrano che motivatamente, manifestamente, e disperatamente li rifiuta ?!

Quando l’ospitalità non si CHIEDE, ma si PRETENDE, essa prende il nome di INVASIONE.

HELMUT LEFTBUSTER

Satis? Nimis!!! (di Ille Doctor Luminis)

aprile 10, 2011

Il popolo conosce due espressioni canoniche: quella serena e quella agitata. A queste si aggiunge una terza in situazioni eccezionali: lo stupore. Quando un quisque è stupito, dimentica momentaneamente la serenità e/o l’agitazione, ed è più avvezzo – terminata la meraviglia – a passare dall’uno all’altro stato.
Chi sa stupire, dunque, ha in mano quella che io amo definire la demografia individuale, dando per buono il paragone tra il singolo soggetto ed una intera nazione. Chi stupisce incentiva, infatti, le nascite di una parte di popolazione rispetto ad un altra, creando un periodo di transizione in cui l’unica certezza è che qualcosa sta mutando troppo velocemente.
Il tempo della meraviglia risulta infatti accelerato: un colpo di mano tra due ritmi regolari. Il ritmo agitato e quello tranquillo variano di tonalità: la velocità è la stessa. Se tutto è noto e palese ognuno sa se rimboccarsi le maniche o sprimacciare il suo cuscino: il tempo resta invariabile. Se c’è aria di cambiamento le lancette cominciano a girare con singolare fretta.
Come si stupisce il popolo? Domanda poco felice: è più lecido chiedersi come il popolo si stupisca! Bene: il popolo sgrana gli occhi di fronte al “troppo”, si rilassa in presenza di ciò che basta. Satis contro nimis. Vedete: la fregatura è che in tutto ciò non è insito alcun giudizio critico. Al “nimis” non si sovrappone il concetto di vizio o virtù, e lo stesso vale per il “satis”.
Una società che si meravigliasse di fronte all’eccessiva sola virtù sarebbe eroica. Se invece ciò accadesse di fronte al vizio, la stessa società sarebbe paranoica. Ma nella mediocrità della vita contemporanea non c’è spazio per i modelli: il troppo meraviglia, il giusto disgusta. Questa, amici, si chiama perversione.
Dunque, per controllare un popolo bisogna meravigliarlo. Ed essendo valido quanto detto prima, lo si può fare eccedendo sia in vizio che in virtù. Essendo per natura più facile assecondare quest’ultima, oggi è famoso colui che pubblicamente sbaglia, purché il suo sia un errore clamoroso. Chi dice il vero e lo dice grandemente è pure famoso, ma i vertici della virtù non possono competere con i Grandi del vizio: nulla può la teoria del sommo bene contro l’applicazione scoordinata del sommo male.
Di chi fu la colpa? Chi ha affascinato le masse (parole Sante)? Cui prodest scelus, id fecit: ai viziosi. Servitevi da soli, distribuite voi le colpe! Un diritto mi riservo: giudicare criminale chiunque, applicate in passato tali bassezze logiche, millanta un candore infantile, rivolgendo altrove certi tipi di accuse. Per farla breve: essere un cultore del “nimis” e millantare di accontentarsi di un “satis”, o megli spronare le genti al “satis” è il male assoluto; essere un cultore del “nimis” e accusare chi dimostra coerentemente di aver sempre aderito al culto del “satis”, all’interno e all’esterno, è il male assoluto elevato ad assoluta potenza.

Una brevissima frecciata contro il moralismo sinistro a qualcosa servirà…

Caramelle: deliziose, ma letali! (di Ille Doctor Luminis)

aprile 10, 2011

Immaginate un bambino affetto da raffreddore. Immaginate una madre apprensiva. Immaginate quest’ultima voler dare una medicina al piccolo. Immaginate questo rifiutare la medicina cattiva. Immaginate la madre insistere. Immaginate il figlioletto stringere i denti, oramai più per principio che per disgusto. Immaginate la madre offrire al pargolo una caramella, di quelle che gli piacciono tanto ma che, normalmente, non può mangiare se non di rado (madre apprensiva: non vuole che il figlio abbia alimentazione irregolare!). Immaginatela tutta la gioia di quelle ingenue papille gustative, inondate dalla bontà di quel dolciume…subito dopo essersi arrese alla pestilenziale fragranza della suddetta medicina.
Immaginate che il bimbo sia più furbo della mamma. Immaginatelo desiderare ancora caramelle: non ci vorrà un genio a capire che – alla prima occasione – simulerà un raffreddore. Ma sarà anche così idiota da prendere una medicina superflua? Possibile: è un bimbo. Domanda di riserva: la mamma sarà così imbecille da cadere in un simile trucco? Procediamo per gradi.
Cosa piace agli italiani? Tante cose. Cosa vogliono sentirsi dire? Come immaginano la loro vita, qualora si concedessero talvolta di sognare un modello perfetto? Eh, domanda meno scontata. All’italiano piace sentirsi sempre e costantemente coccolato, deliziato, addolcito. Insomma: agli italiani piacciono le caramelle! Il guaio è che la mamma (la Nostra Tradizione Millenaria) ritiene che troppi zuccheri mandino a quell’altro paese (in America, per esempio) la regolarità intestinale.
Come fare allora? Gli italiani sono tanto golosi…
Idea: si fingono malati. Inventandosi problemi e disagi impensabili (a meno che non siamo davvero l’esatto contrario del popolo eletto) l’italiano piange ansioso della caramellina.
Iniziano le medicine…totalmente superflue alcune, tragicamente dannose altre. “La giustizia è la prima cosa”: grazie al cazzo! “Chi è sporco non accusi l’altro di sporcizia”: evangelico, ma superfluo! “Sarò legale fino alla fine, anche a costo di spaccare tutto”: qui iniziamo a perderci, non credete? “Pace, pace, pace: bruciamo le piazze in segno di protesta, danneggiamo per denunciare i malfunzionamenti”: queste sono le parole di fottuti idioti.

Coro (entra una zecca e inizia a pontificare): L’ottimismo che dovrebbe risolvere i problemi strutturali di un paese bacato ha contribuito solo a nasconderli all’opinione pubblica. Credete davvero che gli incoraggiamenti di stampo berlusconiano, i sorrisi, le facezie possano stemperare una crisi che va affrontata e non semplicemente esorcizzata?

Cazzo quanto parlano bene le zecche! Ah, no…ero io, calato nei sudici panni della zecca: fortuna non mutat genus (Hor). L’ottimismo è uno zuccherino…è una di quelle tante caramelle. Se soffrite così tanto…siete golosi proprio di quello. No? Dite di no? Allora perchè vi drogate? Caramellina anche quella (non medicina…è quello che non capite). Allora perchè vi buttate sull’amore? Già…voi zecche siete maestre quando si tratta di “parlare d’amore per stemperare il disastro politico”. Suvvia, sono anni che trombate contro il sistema: mi sa che il sesso in libertà nasce proprio da quello.
Che gli italiani fossero golosi lo sapevamo tutti…che voi zecche siate più simili a cavalli che a persone…inizio ad accorgermeno sempre più velocemente.
Morale della favola: Nessuno è malato ma tutti corrono in farmacia a COMPRARE medicine. Tutti poi stanno peggio, perchè una medicina non fa quasi mai bene ad un sano. E la caramella? Quelle inizialmente erano gratis: bastava dimostrare di aver avuto il raffreddore e aver bevuto la medicina…ora devi comprarti anche quelle. Sappiamo tutti chi ci guadagna (i sinistri ovviamente), ma è ora di capire chi solamente può risparmiare: il sano…o chi evita di farsi troppe e superflue analisi, sapendo che la cura è quasi sempre più dannosa di qualunque ipotetico morbo.

Tocchiamoci tutti i coglioni (i non possessori si aggrappino a quelli più vicini) visto che si parlava di malattie. Buona notte a tutti, e ricordatevi: vizi e sfizi personali sono esclusi da ogni singola parola.

New left and intellectual merchandising (di Ille Doctor Luminis)

aprile 10, 2011

Le librerie – specie nei giorni festivi – si tingono di svariate tonalità di idozia: si va dal verde pastello dell’ecologista incallito al grigio sconfortante del complottista, fino ad arrivare al rosso menarca del maniaco delle problematiche sociali. Quanto è utile la teoria cromatica quando si tratta di libri, specialmente se vengono corredati da copertine magnetiche!
Non entro certo nella definizione di “libro”, perché non basterebbe un libro, appunto: qui mi limito alle copertine. Non mi stupiscono affatto le magliette tematiche impegnate (stile guerrigliero argentino, per capirci) se vengono inserite nell’ottica in cui un libro è sostanzialmente la sua copertina: una maglietta è un libro e se la indosso acquisisco conoscenza del tema!
Perchè un libro è copertina? Da quando? Grosso modo da quando ha iniziato a dichiarare di non esserlo, ovvero sin dalla nascita della letteratura di consumo leggera socialmente impegnata. Prima mica occorreva una copertina astuta per colmare le gravi mancanze di un libro, volute o inconsapevoli! Pensiamo a Liala: diavolo, nulla mi fa più schifo, ma almeno quelle edizioni avevano il buon gusto di non offrire la redenzione a chiunque le leggesse. Quelle copertine da via col vento rispettavano il patto narrativo: ti faccio passare due ore di illusione pura, smielata, futile se prometti si non stare tanto a rompere il cazzo e lasciarti trasportare da queste pagine.
E poi…poi nacque la letteratura socialmente impegnata, tanto pesante quanto inutile. Ben presto gli editori se ne resero conto, e proposero agli intellettuali autori di questi mattoni qualche compromesso, che tutti sulla carta accettarono, ma nessuno sulla copertina. Ecco: le copertine vogliono essere l’ultimo baluardo di interi libri che – parola dopo parola – scavano un solco incolmabile tra autore e messaggio.
Ma, guarda caso, è la copertina che attrae. Furbescamente, con una futile polemica contro la banalità dell’estetica e del libro-oggetto fisico, i nostri intellettuali di sinistra si scagliano contro certi specchietti per le allodole tuonando: un libro prescinde dalla copertina. Ma la condanna a quei bei frontespizi di una volta viene impostata da nuovi frontespizi, asciutti, spigolosi, disordinati: frontespizi che funzionano né meglio né peggio di quelli vecchi.
Ed ecco: l’anti-mercato irrompe nel mercato con metodi di mercato. Eppure nessuno se ne accorge, poiché le copertine di Travaglio, di Saviano dicono altro: noi sappiamo la verità, è tutta qui. Poi magari si scopre che all’interno ci sono solo frasette fatte, frutto più di marketing che di scienza politica…ma quando loro parlano nessuno sembra dissentire.
Se fin qui il discorso sembra spigoloso in molti punti non è certo per mia incapacità nel narrarlo: sono proprio loro che, a furia di giocare con lo spago, inciampano e rischiano di rompersi gli incisivi!
Dicevo: oramai fa comodo considerare un libro copertina soprattutto a coloro che affermano l’esatto contrario. Fermarsi alla copertina significa non addentrarsi a capire gli stadi della loro resa al capitale! Meglio fermarsi a quei titoli in carattere da centro sociale che aprire pian piano il libro, sfogliarlo, e accorgersi magicamente dell’arredamento vittoriano. Avete mai visto mobilio rococò in un CSOA? Direttamente no, mi direte, ma di certo, dal numero di canne che le zecche si sparano giornalmente nelle loro case ci certo l’arredamento non manca, ma lasciamo stare.
Dicevamo che il libro è copertina, è maglietta. E vende, vende assai! Troveranno un modo per legarlo al collo ed indossarlo come una catenina. Del resto basta sostituire al santo il salvatore progressista: la religiosità è la stessa.

Tutto qui: non voglio scrivere un articolo, ma descrivere una situazione. Per sconfiggere bisogna conoscere, bisogna definire: io ho parole per il disgusto, sempre nuove e sconvolgenti. Voi?