Archive for maggio 2011

Il cielo stellato sopra di me, l’intera sinistra fuori di sè (di Ille Doctor Luminis…più amaro del solito)

maggio 30, 2011

“Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”: queste parole fregiano – insieme all’onore di una vita ben spesa – il sepolcro dell’immenso Kant. L’io è presente due volte, in qualità di contenuto e contenitore: prima è messo in relazione con qualcosa che fisicamente lo sovrasta, poi a qualcosa che praticamente lo permea. Eppure non si dica mai che il contenuto del contenuto sia inferiore in qualche modo al contenitore del contenitore!

Dentro di me, sopra di me: bisogna considerare l’io. Per poter usufruire, sottostare, applicare o semplicemente ascoltare (e scegliere di disobbedire, magari) la legge morale è indispensabile essere un io. Premettendo che l’io “puro” sottende alle molteplici ipostasi umane, ci si aspetta almeno di esserlo (o di tendere ad esserlo)  quando si interroga la stessa moralità, quando le si chiede – gentilmente – aiuto. Allo stesso modo funziona l’osservazione produttiva del cielo: perchè a qualcosa serva, bisogna ritornare all’io.

Tutto questo moralismo che dilaga tra i sinistri d’oggi è somma negazione di quanto detto: non scorgo un io nelle fila sinistre, nemmeno a cercarlo col lanternino di giorno (come soleva fare un grande padre del passato). Si trattasse almeno di copie conformi: sarei contento! Seppur eteronomi, sarebbero copie di un unico uomo-morale autonomo! No, tutto nasce dalla complusiva dipendenza da fattori completamente esterni al loro tipo di io: la legge morale del sinistri è costruita negando l’inesistente legge morale destra (certa destra, lo confesso, procede come “amorale pragmatica”).

Se dunque Berlusconi non possiede un senso di moralità (o per meglio dire vive come se non lo possedesse), i sinistri vivono di una moralità positiva costruita sulla negazione di una moralità inesistente. Convertiamo tutto ciò in matematica. Berlusconi ha moralità effettiva zero, e zero dichiara. I sinistri hanno moralità effettiva “meno zero” (essendo neutro, cambia poco al variare di più o meno), ma ne dichiarano infinita.

Quante parole per dire che i sinistri sono ipocriti. Ma cazzo la gente non lo vuole capire…mi tocca scomodare Kant.

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circa quei “CODESTI” vòlti a BLINDARE la LINGUA ITALIANA (appendice al Decalogo Dvracrvxiano)

maggio 25, 2011

– Non rinunciamo ad usare proposizioni, espressioni, vocaboli tipici della nostra lingua nel nichilista intento di rincorrere il suo trasformarsi (cagionato dal modernismo, da una società lassista di stampo post-sessantottino, ma soprattutto dall’inculturazione allogena oramai penetrata a forza nelle scuole, nella televisione, nelle comunicazioni pubblicitarie ecc). La lingua resta il più impenetrabile baluardo identitario di un popolo e della sua cultura, e finché resterà pura renderà molto più difficoltoso ogni processo di corruzione attivato dai mondialisti su fronti tradizionalmente più deboli.

Non temiate dunque di “suonare” aulici o desueti nell’esprimervi anche nella vita di tutti i giorni; un esempio per tutti: se dovete indicare all’interlocutore (chiunque e “comunque” esso sia..) un oggetto a lui vicino ma distante da voi, usate tranquillamente l’aggettivo dimostrativo “CODESTO” in luogo del “solito “QUELLO”! Egli non capirà, molto probabilmente, ma voi avrete perpetrato un qualcosa che vi è stato tramandato da Dante, da Petrarca,  e prima di loro da quella Natura meravigliosa che ha coniato a propria immagine ogni dettaglio estetico e semantico del proliferare antropico sviluppatosi nei millenni attorno a sé. NON TEMIAMO DI CONTINUARE AD ESSER CIO’ CHE SIAMO SEMPRE STATI: CIO’, NON SOLO NON E’ CONTRO LA LEGGE, MA E’ ASSOLUTAMENTE CONSONO e CONNATURATO A QUEL “DIRITTO NATURALE” TROPPO SPESSO TRAVIATO e PROSTRATO AI PIU’ BASSI INTERESSI MERCANTILISTICI CHE – fortunatamente –  NESSUNA LEGGE SCRITTA di fatto TUTELA, MA CHE TROVANO NEL “POLITICAMENTE CORRETTO” UNA SORTA DI “DIRITTO CONSUETUDINARIO” MAI SCRITTO DA ALCUN LEGISLATORE CHE RAPPRESENTI DAVVERO IL PROPRIO POPOLO.

Ed, al contempo,  che mai la Lingua nazionale vada a SOSTITUIRE, affiancandole quindi,  le altrettattanto preziose identità linguistiche locali, imprescindibile concerto di assonanze di quell’UNICUM IDENTITARIO che il Poeta seppe sognare unito politicamente, ma forte nelle proprie peculiarità etnografiche e tradizionali.

HELMUT LEFTBUSTER  – skeggia dvracrvxiana –

La lingua conserva per mestiere: infatti la ricerca del vero non può che essere la ricerca dell’etimo!

ILLE DOCTOR LUMINIS

Circa IL PERCHE’ E’ INDIPENSABILE VOTARE IL “MENOPEGGIO”…O SARA’ MEGLIO SCAPPARE IN CAMPEGGIO!

maggio 18, 2011

Ciò che da tempo paventavamo si è puntualmente materializzato come le pustole dopo un sospetto di varicella. Ma basterà cotanta evidenza, adesso, ad evitare che le pustole si trasformino in indelebili cicatrici..o che la varicella trascenda in lebbra?!

A Milano, la sinistra, rappresentata da un salottiero ex (?) frequentatore di ambienti estremisti rossi, grazie all’infrastruttura politica della partitocrazia più bieca, all’appoggio dell’Intellighenzia più spocchiosamente partigiana, alla connivenza dei potentati economici antiberlusconiani più borghesi e danarosi, all’odio militante dei Centri sociali, al plauso della Chiesa più cattocomunista, ed al finanziamento del mondialismo internazionale più accreditato presso chi ha il cervello in stand-by, sta consegnando Milano – come antipasto – a quell’inferno ove da sempre i mondialisti vorrebbero condurre non solo il proprio habitat, ma, COERCITIVAMENTE, quello di ogni cittadino democratico: barbarie, degrado, bruttezza, pronezza al Pensiero unico sinistro, e GLOBALIZZAZIONE anti-Amor proprio. Sì, esattamente quei sinistri che negli anni ‘70 scrivevano sui muri “più  CASE, meno CHIESE!”, ora si battono per la costruzione di ben più ingombranti moschee (tralasciando, per non-convenienza elettorale, tutte le altre centinaia di dignitosissimi culti esistenti sul pianeta..). Ed infatti, i primi provvedimenti in programma della nuova giunta sarebbero l’indebolimento delle forze dell’ordine (che motivo c’è di togliere le armi ai vigili se non quello d’incentivare la delinquenza?!) e la costruzione di centri di aggregazione e cultura islamica.

Già, perché l’irrisposta risposta all’inusitatezza del successo dell’estrema sinistra è tutta lì: i “nuovi” voti di immigrati che ogni giorno compiono 10 anni di suolo italico o 18 dalla nascita in questo paese, e quindi, oramai, una significativa moltitudine di gente.
Tale “alchimia elettorale” non potrà che regalare in futuro voti alla SOLA sinistra, creando un DISEQUILIBRIO POLITICO di natura “tribale” del tutto nuovo a schemi rappresentativi evoluti ed alieno ad una concezione DEMOCRATICA e PLURALISTA della DEMOCRAZIA. La sinistra, del resto, da tempo propone una sorta di “Editto di Caracalla” in favore di tutti gli immigrati presenti “a vario titolo” sul territorio, così da ANNULLARE ogni significato identitario e giuridico di CONFINE NAZIONALE e realizzando anche juris et de jure una dittatura di stampo mondialista. Non sarà loro difficile, purtroppo: basta che accedano ad uno scranno di potere (sindaci, governatorati, premierato, maggioranze parlamentari etc) anche solo per qualche giorno, cambino la legge elettorale, ed ogni regola, consuetudine, tradizione attuali verranno irrimediabilmente convertite a quell’inferno che negli anni ‘70 fu solo rimandato, e che altrove è già realtà. Con le stravaccate e preponderanti maggioranze “mercenarie” che si ritroverebbero di lì a poco, potrebbero facilmente cambiare persino la Costituzione…

Questi sono FATTI avallati – va ammesso – con grande onestà ed orgoglio dagli stessi sinistri, i quali evidentemente non hanno nulla da temere dal fattore TEMPO. E quando il diavolo ammette i propri misfatti vuol dire che ha già spalancato le proprie fauci e che ciò che stiamo vedendo sono, di già, soltanto le sue orrende tonsille.

Quando il rischio è il BUIO TOTALE, si deve saper remare contro ogni tempesta, foss’anche la più spaventosa, la più impervia e pesta, fino a che, oltre le arcigne creste che ci sovrastano, e battuti dagli schiaffi dell’acqua che ci batostano, con gli occhi corrosi dal sale, riusciremo ad intravedere un seppur minimo spiraglio di luce “normale“..pur fioca, pur avvolta dalle falene, pur giallognola come il fiele, ma che ci serva da transito provvisorio verso una qualsiasi salvezza..di qualsiasi luce si tratti..e che persino si chiami “Moratti”!

P.S. : solo una postilla per chi sbraita da mane a sera che la Moratti ha lavorato male: FRA CHI FA MALE CIO’ CHE VOI RITENETE GIUSTO, E CHI FA BENE CIO’ CHE VOI RITENETE INGIUSTO..CHI SCEGLIERESTE?!

HELMUT LEFTBUSTER – skeggia dvracrvxiana  a.D. MMXI

QUELLE NORIMBERGHE MAI TOCCATE A CHI HA SAPUTO SVOLAZZARE NEL VERSO GIUSTO AL MOMENTO OPPORTUNO.

maggio 12, 2011

Le metafore cinematografiche funzionano sempre, sono di spiccia comprensione e liberano da ogni imbarazzo retorico.

Prendiamo ancora una volta a paradigma di ipocrisìe epocali il colossal “Guerre Stellari”, un vero spaccato di metafore attualistiche: Lord Dart Vader, il mellifluo figuro che, a dispetto della sua mole fisica e drammaturgica, passa dai buoni (i jedi pacifisti ed egalitaristi) ai cattivi (gli imperiali totalitaristi) ai ri-buoni (i vincitori) con l’agilità di una libellula in calore, nonostante le vittime disseminate fra uno svolazzo e l’altro, finisce la Saga indiscutibilmente da eroe: ma del Bene o del Male?! Eh già, perché a pensarci bene, quanta gente ha ammazzato il caro Lord Vader prima di chiarirsi le idee su chi sarebbero stati i suoi “compagni finali“?!

Allora: si presenta al suo pubblico nel primo episodio della saga rompendo l’osso del collo a mani nude (anzi, guantate) ad un povero soldato “buono” che difendeva la propria nave dall‘arrembaggio degli imperiali. Poi prosegue col trucidare piloti di caccia stellari senza che alcuno abbia neppure avuto il tempo di vederli in volto, come troppo spesso nella Storia è accaduto a quanti hanno davvero dato la vita nella difesa della propria terra o d’un proprio ideale, pur rimanendo anonimi alla gloria. Ma andiamo avanti: annienta interi pianeti come se fischiasse (talvolta prendendo ordini, talaltra dandoli), maltratta i suoi subordinati..obbedendo come un cagnolino ai suoi superiori; inietta alla propria figlia, e contro la di lei volontà, un intero siringone meccanico da macellazione equina di siero della verità per costringerla a vigliacche delazioni (senza peraltro riuscirci), e poi, personalmente, sega in due con la spada laser un povero vecchietto Jedi suo ex maestro, senza farsi mancare, per par condicio, di soffocare via monitor e col solo potere della “Forza” (buona o cattiva, dunque?!) un glorioso ammiraglio imperiale suo sodale colpevole solo di essere stato un po’ “maldestro“. E non parliamo delle centinaia di uomini sterminati a vista su suo ordine dai suoi soldati…
Eppure, nonostante tutto questo, alla fine della sagra – e a vincitori nominati –  ritroviamo il nostro “eroe” col nome opportunamente cambiato in quello più “sciolto” di Anakin Skywalker, l’aspetto ripulito dall’”orrenda” corazza nera (sì..proprio quella che in realtà gli ha fatto fare botteghino..), col sorrisetto paterno, un saio francescano (senza cilicio) e l’aureola da santarello, posare assieme agli altri tre bravi “campioni” della Saga, definitivamente sdoganato come patrono dei voltagabbana. E, nonostante tutto il sangue versato fra uno svolazzamento e l’altro, il buon Dart dal respiro pesante non si farà nemmeno un giorno di galera, né nelle prigioni repubblicane né in quelle imperiali.
Del resto “La Forza” non è inflessibile come la Legge Scritta o come quella del Sangue; essa va più a simpatìe, è più elastica e magnanima, ed è interpretabile a discrezione dei “Santoni” che l‘applicano, gente davvero “democratica”, pluralista e multietnica rispetto al “malvagio” imperatore galattico, un populista che si sarebbe limitato ad un lavoretto troppo semplicistico, la costruzione d‘un mondo più ordinato, bello e civile..che schifo, percarità!

Fuori dalla metafora, è questo il tributo di sangue che si deve pagare per la conversione dei potenti al politicamente corretto: la loro impunità.
Fanculo a tutti i valorosi servitori dell’Idea – di una qualsiasi Idea – che si contrapponeva a quella dei vincitori, o meglio, a quella ch‘era scritto che dovesse vincere: essi sono morti, cornuti, mazziati, dimenticati e, inquanto cattivi e plebei, di loro, del loro valore militare e della loro dignità di uomini non rimarrà nemmeno una lapide.

Eroastri, dunque, questi “oligarchi jedi”, grandi protagonisti della storia e della politica, o soltanto prosaiche puttane che giocano a carte fra loro per poi spartirsene il banco sulla pelle dei tanti eroi veri?!
Certo è che a nessuno di loro qualcuno avrà mai chiesto il conto!

HELMUT LEFTBUSTER

GUIDA DVRACRVXIANA a LOCANDE, RISTORI ed ESERCENTI di COMMESTIBILI IDENTITARII

maggio 8, 2011

GUIDA DVRACRVXIANA a LOCANDE, RISTORI ed ESERCENTI di COMMESTIBILI e ARTIGIANATO IDENTITARII

Noi ci siamo stati, li abbiamo provati e approvati, e siamo pertanto in grado di certificarne l’identitarietà, l’originalità, e l’aderenza a quei parametri estetici, qualitativi e di ortodossia culturale cari ad Aristocrazia Dvracrvxiana.

Premiare chi fa bene paga due volte: si sostiene la qualità più identitaria e si evita di foraggiare chi rema contro di essa!

La lista è aggiornata da ARISTOCRAZIA DVRACRVXIANA  e aggiornabile da qualsiasi “Amico dell’Oreste Dvracrvxiano” che goda della Nostra fiducia e che si sia recato personalmente nei luoghi di seguito descritti.

(elenco ordinato per regioni italiane)

TRENTINO – ALTO ADIGE :

– malga “Bergmeisteralm” di Oberthuber Joseph, prelibatezze altoatesine cucinatevi sotto gli occhi da Rosa, la fantastica gestrice di questa malga d’alta montagna sovrastante quella perla alpina che è Lappago (la si raggiunge oltrepassando il paese in direzione delle vette sovrastanti e seguendo le indicazioni dei sentieri ove è indicata), e che anche quando d’inverno è sommersa dalla neve sa scaldare il cuore e il palato dei coraggiosi avventori alla ricerca di atmosfere illibate; da provare uova, patate e speck, e la celebre Kaiserschmarren, il dolce dell’Imperatore gustato in tutto il Sacro Romano Impero, Zosenberg 39030 Lappago (Bz) tel 340 5304038.

– albergo ristorante “Miralago”, Val di Non (Tuenno-Tn) tel 0463 450090, sito sulla sponda del favoloso lago del Tovel. Piatti tipici trentini sia di carne che di pesce e tanta identità. 

– Apicoltura Castel Belfort, produzione prodotti delle api secondo le più antiche tradizioni e con tutta la passione di chi ama il luogo dove vive, miele purissimo di ogni qualità.
Loc. Castel Belfort, 2 – 38010 Spormaggiore (Trento) – Tel. e Fax +39 0461 653168
Punto vendita di Andalo (TN) – “Un dolce segreto” via Crosare, 3 – Tel +39 0461 585807

– Ristorante “Mini”, Streda de Morandin 15, Campitello di Fassa (Trento)

– Ristorante “Oste Scuro”, Vicolo Duomo 3 | 39042 Bressanone Alto Adige | Italia Tel. +39 0472 200621 E- Mail: info@finsterwirt.com fuori dagli orari di ristorante funziona da rustica e suggestiva stube interna per degustazione di formaggi di malga,salumi,pane speziato,trota salmonata.Ampia selezione di vini sud-tirolesi.

– Ristorante “Duerrensee” , suggestivo “stube” tirolese, specialità cotolette, rosticciata sudtirolese e goulash, posto in vista sul lago di Landro, fra Dobbiaco e Cortina d’Ampezzo, nei pressi del cimitero militare di Sorgenti, Dobbiaco (Bz).

– pizzeria “Edelweiss” , gustosissime pizze comprensive di ricette altoatesine ed ottimo speck locale nel cuore della Valle Aurina, Ahrner Str. 50 Luttago (Luttach), Bz, tel 0474 671129.

Gasthaus “Zoller”, cucina tipica tirolese d’alto lignaggio, eccellente la sella di cervo con la polenta, Schloss-Neuhaus-Strasse 13, 39030 Gais (Bz) tel 0474 504086.

– Bolzano,Osteria Hopfen
birra rigorosamente artigianale,cucina tipica bolzanina
Hopfen Co.
Piazzaerbe 17
I-39100 Bolzano (BZ)
Tel: +39 0471 300 788
Fax: +39 0471 303 387
eMail: hopfen@boznerbier.it

VENETO :

– Ristorante Trattoria “La Rustica”, Borgo Cima Sappada, 63, Sappada (BELLUNO)

  • Ristorante Albergo “Il Cacciatore”, atmosfera genuina e montanara, piatti tipici, in un anfratto d’alpe veronese al confine col Trentino ricca di vegetazione e pascoli, a pochi chilometri dal lago di Garda, Ferrara di Montebaldo, bivio Graziani 1, tel 045 624 7163

PIEMONTE :

– letto&colazione e ristorante “Il Talucco”, Valdengo (Bi), via Raffaello Sanzio 31, immerso nel verde delle Prealpi biellesi, (Locvs Piemontese), offre il meglio di quella Tradizione, anche nel pernotto, tel 015 881220.

– agriturismo, cantina e azienda vitivinicola  “La Prevostura”, vini d’alto lignaggio prodotti con le uve delle viti circostanti l’incantevole cascina immersa fra i boschi del biellese, Cascina Prevostura 1, Lessona, tel 015 8853188.

– bar caffè “Il Commercio”, merende di lavoro, panini e colazioni , via del Lavoro 13 Asti

– panificio tradizionale e dolci da forno  “Colomba Bianca” , via Pietro Longo 22 Fubine (Al)

– ristorante trattoria “La Bossola”, Netro (Bi) contrada regionale Bossola 73 sulla strada che sale ai santuarii di Graglia e Oropa, tel 015 442291.

– agrimacelleria “La Valle” (carne bovina dall’allevatore al consumatore con annessa osteria di specialità piemontesi), Asti, frazione Serravalle 10 http://www.agrivalle.it  tel 0141 29 43 83.

– ristorante “Salabue” di Roberto Biletta, cucina monferrina, specialità bolliti e fritti alla piemontese, nei pressi della maestosa quiete del santuario di Crea, Salabue di Ponzano (Al), tel 0141 927114

– azienda agrituristica “La Topia del Caporale”, cucina tipica piemontese e prodotti del territorio, frazione S.Marzanotto, Asti, loc. Valle Tanaro 54, tel 0141 592 357.

– panetteria pasticceria caffetteria “Gastaldi” , specialità meringhe e cioccolatini locali, località S.Giacomo di Roburent (Cn), via S.Anna 83.

– ristorante albero “Alpino”, frazione Cardini Roburent (Cn), tel  0174 227560.

– ARTIGIANATO DEL LEGNO :

Andrea Giaccone, artigiano del legno d’antica esperienza e sapienza, confeziona ad arte mobili, utensili ed arte legnaria e d’intarsio con la passione e l’autenticità d’un tempo,  a Pamparato (Cn), cel 347 1606253

– ristorante astigiano “Da Salvina”, cucina tradizionale del luogo, specialità piemontesi, il tutto immerso nella verde campagna astigiana nei pressi del borgo storico di Frinco (At), località Gerbetto 1 (10 km da Asti), tel 0141 904248

– osteria vineria enoteca “La Bottega di Rosanna” , vini e prodotti del territorio, degustazione di specialità e vini delle Langhe nel cuore di uno dei 100 borghi più belli d’Italia (imperdibile il lardo con miele e nocciole…), Neive (Cn), via Battisti n.2 , tel 0173 677014

– ristorante “Universo”, Cossano Belbo, cucina tipica delle Langhe in un’atmosfera serena ed elegante, da segnalare la carne cruda all’albese, i tortelli e il coniglio. Notevoli i dolci e il vino.  Via Caduti per la Patria 4/a tel 0141 88167.

– enoteca regionale “Del Barbaresco” vini piemontesi d.o.c. di qualità esposti e venduti all’interno di un’antica chiesa sconsacrata, piazza del Municipio n.7, Barbaresco (Cn).

– osteria con cucina tipica piemontese a conduzione familiare “La Brioska”, corso Valsesia 1 Gattinara (Vc), tel 0163 835163

  • birreria MENABREA, sede della nota birra biellese, locale tipico di cucina piemontese con degustazione di birre, via Ramella Germanin 6, tel 015 2522435

FRIULI VENEZIA – GIULIA  :
– osteria “Mulin Vecio” , Gradisca d’Isonzo (Go), locale tipico, folcloristico, piatti poveri e salumi locali, via Gorizia n. 2.

– osteria con cucina “La Pergola” , Aquileia (Go) loc Beligna 4 (Aquileia centro).

– trattoria  “Da Gianni”, Via Carlo De Morelli, 10
Gorizia, cucina locale e abbondante

– trattoria pizzeria “Al Lampione”, ottime pizze e locale gradevole, via S.Pellico 7  Gorizia, tel 0481 30753.

– buffet, gastronomia triestina, birreria “Da Siora Rosa” (c’è un bel maialetto come simbolo), piazza Hortis 3 Trieste, tel 040 301460

– bar pasticceria “Centrale” , dolci tipici friulani e pasticceria al cucchiaio con panetteria e rosticceria annesse, via Garibaldi 4,  Gorizia.

– albergo ristorante  “Aquila Nera”, Aquileia (Ud), pernotto e cucina regionale a prezzi ragionevoli, immersi nella naturale magnificenza di uno dei siti più nobili e pregni di Romanitas del Friuli Venezia Giulia e di tutta la Penisola.

– Cividale (Udine) : Antica Trattoria Dominissini,
via Stretta J.Stellini,18-33043 Cividale del Friuli(Udine)
0432/733763
http://www.anticatrattoriadominissini.it/
info@anticatrattoriadominissini.it

– pasticceria MOSAICO, pasticceria, gelateria, cioccolateria affacciantesi sulla suggestiva piazza della Cattedrale di Aquileia, piazza del Capitolo 17, Aquileia (Ud)

– distilleria “Aquileia” , grappe storiche, Vov originale, vini e conserve del territorio, via J. Augusta 87/A Aquileia,

– Albergo Ristorante AL VESCOVO Via Capoluogo, 67 Pulfero (UDINE)

– Osteria Mezzomonte: Via Mezzomonte, 62, Prepotto, (UDINE)

– Trattoria alla Cascata, frazione Clodig, 28, Grimacco (UDINE)

– Taverna dell’Orso Matto, via Tercimonte, Savogna (UDINE)

– Rifugio Solarie, frazione Casoni Solarie, Drenchia (UDINE)

– Osteria “Al Centro”, frazione Prossenicco, Taipana (UDINE)

– Osteria alla Terrazza, Stretta C. Gallo N.3 33043 Cividale del Friuli (UDINE)

– Osteria “Lo Sbarco dei Pirati”, via Bartolini, 12, Udine

– Agriturismo “La Vecchia Latteria”, Via Studena Bassa 38, Pontebba, (UDINE)

– Albergo Ristorante Matiz, via Maria Plozner Mentil, 15 Paluzza fraz. Timau (UDINE)

– Forni Avoltri (Ud) : Al Fogolar
Indirizzo: Via Ponte Nuovo, 1
Città: Forni Avoltri (UD)
Telefono: 0433727453
cucina tipica carnica.specialità trote.

LIGURIA:

ristorante pizzeria  “Il Diavolo Rosso”, conduzione familiare e bella terrazza con vista sulle alpi Apuane, cucina locale e pizze squisite, fra le quali da segnalare quella tricolore (pesto, pomodorini e lardo di Colonnata) e quella ai sapori della Riviera (pesto e pinoli), Fiumaretta di Ameglia (Sp), via Ratti 15, tel 0187 649091

albergo ristorante “Il Pilota” storico locale di pesce che vide ospite persino l’imperatrice di Germania, Maria Augusta, in visita presso il Monastero di Santa Croce del Corvo ove soggiornò Dante, piatti di pesce cucinati a regola d’arte e serviti nella magnifica cornice dell’estuario del fiume Magra (da segnalare i totani ripieni e il fritto di calamari e gamberi); un luogo che profuma di tradizione, Fiumaretta di Ameglia (Sp), via del Pilota 15, tel 0187 64446.

– tenuta “Marinella”, azienda agricola, “una fattoria nata nel territorio e per il territorio”, produzione diretta di latte, carne, prodotti caseari ed enogastronomici nell’idilliaca cornice del territorio lunigiano circostante la foce del Magra (Sp), http://www.progettomarinella.it

LOMBARDIA:

osteria “Gasthaus”, via Baioni 2/b, Bergamo (Magione), cucina bergamasca e nordica in generale con ottima carne, piatti unici, ed una enoteca appassionata e ben fornita che rende l’osteria uno stimolante luogo di ritrovo per artisti (vi si possono incontrare rock band come i Deviate Damaen piuttosto che sperimentali come gli Arkor) e menti libere…

– Baita Monte Goi, via Zocca 33 frazione Albate, COMO

– Ristorante Barchet, via Leonardo da Vinci 1, frazione Montevisco, Curiglia con Monteviasco (VARESE)

– Macelleria Equina Di Rossoni Mario & C, via Castello 7, Verdello (BERGAMO)

– Vini Roveda Ernestino, frazione Casa Borsoni 40, Montù Beccaria (PAVIA)

– bisteccheria “Old Wild West”, carni grigliate “mexican and american style”,  personale gentile, carni italiane e argentine, prezzi ragionevoli, viale Zara 13, tel 02 69004434

– Ristorante “Le Valli”, via Stoppiaro 31, fraz. Stoppiaro, Poggio Rusco (MANTOVA)

– Agriturismo “La Piana” , ospitalità e gastronomia valtellinesi fortemente identitarie, Teglio (So), strada per prato valentino, tel 389 6779933

  • rosticceria piadineria siciliana DA MARIO (vero, siamo in Lombardia..ma è roba buona e italiana), largo Giacomo Leopardi 12, Como.
  • trattoria DA PIERINO, specialità carne di cavallo e tagliata di mulo, Bornato (Bs), via Villa di Sotto 76, tel 339 8320006
  • trattoria AL MARINAIO, specialità pesce del Garda, atmosfera elegante immersa nel contesto del borgo di Bogliaco sulle rive del lago di Garda (Bs), via Trento 6, 0365 71226

http://www.ruralpini.it/Inforegioni15.05.12-Agriturismi-veri.htm

http://www.ruralpini.it

– panificio “Losacco Donatella”, viale Zara 118 Milano

  • vineria e trattoria LA VINERIA, Zogno (Bergamo), via Martiri della Libertà 23, 0345 91209
  • bar “Lion Cafe’ Noir , bar tradizionale e possibilità spuntino, via Molise 54 Milano

EMILIA ROMAGNA :

– ristorante enoteca ” La Vecia Cantena D’La Pre’, Predappio  (Lvcvs) 47016 Predappio (FC) – Piazza Cavour, 18, piadine e piatti tipici della tradizione emiliano-romagnola abbinati a vini altrettanto spettacolare nella meravigliosa cornice di Predappio Alta
Tel. 0543 921095 Fax. 0543 921095

  • Antico albergo Ristorante DEL PONTE dal 1880, atmosfera e sapori tradizionali (piccione al tegame), San Piero in Bagno (Fc) via del Rio 5, tel 0543 917120
  • Agriturismo CASENUOVE, località Casenuove, San Piero In Bagno, Bagno di Romagna (Fc) tel 0543 903242

– Trattoria Zita, via Emilia Ponente 68, BOLOGNA.

– Piron el Furner, via Nosadella 5, BOLOGNA

– Ristorante “Nel Porto del Lupo”, via del Bottazzo 43, fraz. Bolognina, Crevalcore (BOLOGNA)

– Trattoria Osteria “da Ermes”, via Ganaceto 89, MODENA

– Agriturismo “Il Quadrifoglio”, Via per San Felice 76, Camposanto (MODENA)

– Ristorante Pizzeria Nosadella, via Mavora 99, fraz. Bagazzano, Nonantola (MODENA)

– Rifugio “La Capanna dei Celti, via Versurone 98, fraz. Docce, Fiumalbo (MODENA)

– Pizzeria “La Pace”, via Primo Maggio 37, fraz. San Carlo, Sant’Agostino (FERRARA)

– Trattoria “da Melixa”, via Fogli 37, Comacchio (FERRARA)

– Antica Locanda “La Canonica” , camere e ristorante, piatti celebrativi dell’identità locale serviti in un’atmosfera pregna di sacralità medievale e scanditi dai rintocchi dell’originario campanile tuttora accorpato alla struttura ricettiva. In occasione della festa dell’Immacolata, il pittoresco borgo di Montalbano di Zocca si riempie di originali presepi, espressione della più viva consecutio storico-tradizionale d’Occidente. Montalbano di Zocca (Mo), via del Borgo Antico 168/c tel 059 986796.

MARCHE
– trattoria “Lo Strologo” , Camerano (An) via Guasto 89, cucina marchigiana specialità paste ripiene e fritti, atmosfera casereccia, 071 95190.

– Urbino
Trattoria del Leone,di Mauro Lucarini
http://www.latrattoriadelleone.it/
via Cesare Battisti 5-61029 Urbino(PU)
0722329894-3479803812

– panificio “Aggiornato del Conero”, pasticceria e forno tipici sirolesi (pizza al formaggio), vialle 1 Maggio 5, Sirolo (An)

– Senigallia(An)
Osteria da Adamo
http://www.osteriadaadamo.it/
splendida offerta di carni locali e di primi fatti a mano
via delle Grazie,7
0717923136-3491885050

Alimentari e Gastronomia Ascolani “Migliori”, specialità locali e olive alla Ascolana doc, Ascoli Piceno, piazza Arringo 2, tel 0736 250042

Caffè “Meletti”, caffè tipico nella meravigliosa cornice ascolana di Piazza del Popolo, specialità liquore “Anicella”, Ascoli Piceno

– Gradara(PU) Ristorante enoteca La Botte
all’interno delle mura della famosa rocca di Paolo e Francesca
http://www.labottegradara.it/
Gradara – Centro Storico
Piazza V Novembre, 11
Tel. (+39) 0541.964404

– ristorante “Da Giustina” , specialità pesce, locale delizioso tipico della tradizione anconetana (ove persinOLYMPUS DIGITAL CAMERAo le salviette dichiarano ostentatamente la loro fattura “made in Italy”), ravioli di pesce e fritto di calamari imperdibili, SIROLO (Ancona, riviera del Conero), via Cave 1bis, tel 071 9330802

TOSCANA-UMBRIA

  • Ristorante FONTEMAGGIO- LA STALLA (hotel, albergo, agriturismo, camping), cucina umbra verace, grigliate fantasmagoriche, prodotti a km 0, vera esperienza gastronomica nei pressi di Assisi, via Eremo delle Carceri 24 Assisi (Pg) tel 075 812317 oppure 075 813 636

– azienda agraria “Monni Francesco”, loc Bacciana 38 Montone (Pg)

– azienda agraria “Migliorati” (specialità marmellate e confetture) di Giovannella Luchetti, s.p. 201 Carpini 3, Montone (Pg), tel 075 9306408.

– vendita diretta di carni scelte umbre, salumi e presidio specialità “Mazzafegato” “Terra del Carpina” (di Alberto Brachini), località Corlo 13 Montone (Pg), tel 075 9306176  www.presidiomazzafegato.it

– osteria “Mercato Contadino”, prodotti tipici di filiera corta, vendita diretta e degustazione specialità della Garfagnana (formaggio dei pastori, salumi artigianali, pane di patate, torte casalinghe e confetture d’ogni sorta), loc.Zinepri 1 Gallicano (Lu), tel 0583 730338 (anche per ordinazioni a distanza).

Albergo Ristorante “Le Fossate” cucina umbra doc con prodotti del territorio, località Le Fossate – Giove (Tr) nei pressi di Bomarzo, uscita autostradale A1 Attigliano, tel 0744 992606

Albergo ristorante “Agli Scacchi”, cucina tipica umbra, specialità al tartufo, Preci (Pg), quartiere agli scacchi, tel 0743 99221

Norcineria “Dei Lupi”, prodotti tipici dell’alta Val Nerina, pane cotto a legna, specialità al tartufo, ss Flaminia Loc. La Castagna (di passaggio lungo la somma che sale a Spoleto), tel 339 6371649

– osteria “Al Ritrovo del Platano” ,  sapori tradizionali della Garfagnana nella poetica cornice dei luoghi di Giovanni Pascoli (della cui identitaria presenza l’ambiente si fregia per accompagnare anche culturalmente un sano desinare), via provinciale Ponte di Campia – Gallicano (Lu), tel 0583 689922. 

– osteria “Borgobuio”, Montepulciano (Si), via Borgo buio 10, un vicolo minore, ed effettivamente piuttosto oscuro, della “goticissima” Montepulciano, cucina tipicamente senese di eccellente qualità e bontà, servita in un contesto visuale pregno di memorie e suggestioni fortemente identitarie, tel 057 8717497.

– cantina “La Frasca” prodotti e vini tipici senesi, Cetona, Via Roma 13

– ristorante (e affittacamere) “La Cisterna del Borgo”, raffinata cucina toscana servita nell’antico edificio antistante la storica cisterna di Rocca d’Orcia, antichi sapori senesi godibili in un contesto senza tempo e pregno di amabilità dei gestori, via Borgo Maestro, Rocca d’Orcia (Si), tel 0577 887280 (lun chiusura).

– risporante pizzeria forno a legna “La Capanna” , Castell’Azzara (Gr) località “La Sforzesca” , tel 0564 951066

– osteria “La Botte Piena” , Montefollonico (Si) piazza dei Cinughi 12, cucina toscana di alto livello con piatti tipici e della tradizione contadina , tel 0577 669481

– osteria “dell’Ignorante” , Lucardo-Montespertoli (Fi), via Certaldese 6/8 cucina tradizionale toscana, tel 0571 669017

– ristorante “La Valserena”, Monteroni d’Arbia (Si), piatti tipici toscani (soprattutto carni alla griglia), via Cassia sud – segnalazione in zona – , tel 0577 374545.

– fattorie “Pulcino”, Montepulciano (Si), vendita prodotti locali, sia alimentari (vini, formaggi, miele e salumi)  sia artigianali (lavorazioni in legno ed in ferro battuto, utensili tradizionali da cucina in rame e pietre scolpite a mano secondo le più tradizionali arti scultoree), via di Gracciano nel Corso, 111/115; tel 0578 758486.

– oreficeria, cercamiche e coltelleria “Cosepreziose”, Bagnovignoni (Si), garbata bottega ricca di pregevoli lavorazioni di monili e utensili, e di artigianato toscano (cercamiche dipinte a mano davvero belle), anche su ordinazione, via dei Mulini 20, Bagnovignoni; web http://www.cosepreziose.eu , tel 0577 887561.

– azienda vinicola “Luteraia” di Paolini Sergio &C. , Montepulciano (Si), vendita di rosso Montepulciano DOC di altissima  qualità e prodotto secondo naturali viticolture tradizionali, località Acquaviva di Montepulciano, tel 0578 767017

– mieleria e apicoltura “Rossi Novaro” , miele e conserva genuini di Maremma, vasta scelta e genuinità garantita, Grosseto, via D.Lazzeretti 3, tel 0564 20459.

– ristorante “DA MARIANO”, cucina delle montagne pisano-lucchesi, immerso nei boschi che sovrastano  il lago di Massaciuccoli (Locvs), piatti semplici e genuini con ottimi antipasti di salumi, tortelli della zona e fritti toscani, vino della casa in abbondanza, Chiatri (Lucca) telefono 0583 356046.

– azienda agrituristica “I Trocchi”, prodotti, pernotti e cibo locale della zona fra Spoleto e Monteleone Sabino, Poggiodomo, via del colle di Poggiodomo (Pg), tel 0743 759002.

– enoteca “Benedetto Vino” , vini olii, e prodotti locali saggiabili in loco, piazza S. Agostino 23 Monticiano (Si)

– ristorante “Imperatore”, specialità cacciagione per chi va a visitare Sansepolcro e le sacre sorgenti del Tevere, passo di via Maggio, via Alpe 7 pieve S. Stefano (Ar) tel 0575 799000

– osteria “Il Castagno”, piatti della Val D’Orcia, via Amiata 129 Vivo D’Orcia (Si), tel 0577873510

– ristorante “Tipico- Osteria Dei Sensi”, specialità umbre fatte in casa, prodotti del territorio serviti in un locale esclusivo immerso in uno dei borghi più belli d’Italia, Montone (Pg), via Roma 3, tel 075 92 88 040

– albero ristorante “Da Vestro”, luogo delizioso, cibo tradizionale nelle ricette e in quel raro saper andare indietro nel tempo, simpatica gestione, via Senese 4 , Monticiano, Si.

– Salumeria, prodotti caseari, agricoli e specialità d’eccellenza, cantina e olii, “La Cantina di Simone” con possibilità di degustazione prodotti locali (specialità cinghiale, formaggio “Gigante di Cantina detto Viagra” e Mortadellone), via Vittorio Emanuele II 14 Scansano (Gr) tel 0564 507400 (possibilità ordini con corriere in qualsiasi città d’Italia).

– ristorante trattoria “Le Mandorlaie” atmosfera maremmana in una cornice naturale deliziosa e tranquilla, prodotti locali, pasta fatta in casa (Acqua cotta tradizionale), carni e formaggi cucinati secondo antiche ricette toscane e un dolce alla ricotta e miele da sturbo, podere nuovo lucchese, 97, Mandorlaie-Scansano (Gr), tel 0564 507149.

– ristorante “La Spianatoia”, cucina maremmana e cinghiale d.o.c. , piazza Garibaldi, Scansano (Gr).

  • ristorante “Il Madrigale”, sontuoso ristorante di specialità umbre sito lungo la somma di Spoleto, con atmosfere e sapori di un tempo, via Flaminia km 172 Spoleto, tel 0743 54144

specialità alimentari della Valverina, norcineria e tartuferia, formaggi e pizze rustiche locali “Lupo Solitario”, di Alfio Cucci, via Valneriana 20/24 Cerreto di Spoleto (Pg), tel 338 7206194

Trattoria tipica “Il Tartufaro”, piatti tipici della Valnerina cucinati esclusivamente con prodotti del territorio e del ristoratore. Proverete sapori a cui, ahinoi, non siamo più abituati. Triponzo (Pg) tel 0743 91203

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LAZIO e Roma :

– produzione vinicola “Colline di Affile”, cesanese di Affile e magnifico dolce “1930”,  Affile (Roma)

http://www.collinediaffile.it/home/voci-menu/la-storia.html

– pizza al taglio “Orso Yoghi”,  Subiaco (Rm), piazza Roma 6 .

– caseificio “Bebbe’”, specialità casearie ciociare (a km zero), mieli, via Cesare Battisti 41, Trevi nel Lazio (Fr), 345 9719751

– (ROMA) pasticceria tradizionale “Bar Gelateria Parenti” dal 1961, specialità dolci al cucchiaio, brioches, bavaresi, dolci natalizi e dolci di caffetteria, via Ottaviano 33 (zona Prati-San Pietro), anche su ordinazione, tel 06 39723728.

– (ROMA) forno, biscotteria, cornetteria, strudel, e panetteria tradizionali “Il Gusto Del Pane”, viale eritrea n.55 (quartiere Trieste-Africano, metro Annibaliano), prodotti anche su ordinazione, tel 06 86324131

– (ROMA) pane, pizza, dolci e gastronomia “Mare'”, via Orvieto 17/19

– (ROMA) ristorante “da Emilio”, cucina casereccia, piatti romani d.o.c. serviti in un locale di rara tipicità romanesca che fu tra i preferiti del grande Aldo Fabrizi. Da segnalare i “rigatoni co’ la pajata” (non facilissimi da trovare in giro), la coratella alla romana e la trippa. Cortesia e squisitezza del romanissimo titolare e dei suoi figli, sito in via Alessandria n. 189 (quartiere Trieste), angolo viale Regina Margherita. Tel 06 8558977 (riposo sab e dom)

– (ROMA) forno, gastronomia e prodotti tipici pugliesi (anche caseari) “Forno M.D.”, con gradevole antro d’ingresso ombreggiato ove poter consumare seduti i prodotti acquistati in pausa pranzo o per una pausa, Vle Medaglie D’Oro 146, tel 06 35344701

  • (ROMA) birreria & pizzeria THE DONEGAL, birre tradizionali europee e atmosfera “nordica”, viale Marco Polo 478 , tel 06 57 284499

– (ROMA) macelleria di carne bovina certificata e prodotti preparati per ogni portata “La Casa Del Preparato”, Macelleria D’Elia dal 1958, eccezionale “vitel tonnato” e carni in crosta, prodotti su ordinazione, v.le Medaglie D’Oro 368, tel 06 35420503

– (ROMA) panineria-piadineria-pizzetteria tradizionale (nel vero senso del termine) “Gianpier”, ove il gestore “d’altri tempi” ci prepara panini imbottiti con prodotti norcini e caseari (porchetta in testa) di primissima scelta, di provenienza locale e della più ampia varietà, scaldati a regola d’arte e completi di insalate e verdure, via Cerveteri 21 a, zona Re di Roma.

– (ROMA) forno “di una volta”, pizza al taglio alla romana vera e dolci da forno “La Casa del Pane, incredibile oasi di CASA DEL PANE via goitotradizione fornarina che sforna pizze dal sapore e dalla consistenza oramai quasi del tutto introvabili (le “pizzette rosse” cariche di mozzarella sono uno sturbo), via Goito 9 (zona Termini-Repubblica-piazza Fiume), tel 06 4958337

– (ROMA) pasticceria “Carmignani” , pasticceria tradizionale dai sapori di una volta (ottimi profitteroles), Via Monte Cervialto 45 (Val Melaina), tel 06 8172345

– (ROMA) pizzeria al taglio “Io e Mamma’” , via Venticinque n.25 .

– (ROMA) pizzeria “Ternana” , storica e tradizionale col sapore e la fragranza d’un tempo, via Alessandria 170 (quartiere Trieste-Margherita)

  • (ROMA) trattoria-pizzeria AL BIONDO TEVERE, locale dall’atmosfera tipicamente romana e dalle forti reminiscenze pasoliniane, trattandosi del famoso posto frequentato da Pasolini sino alla sua ultima cena. Piatti romaneschi perfetti e pizza tradizionale romana, via Ostiense 178 (Basilica di San Paolo), tel 06 5741172

– (ROMA) Pasticceria gelateria tavola calda (anche per ordinare rinfreschi)  f.lli Silvestrini, Via Salaria 1446 Roma-Settebagni, tel 06 8889208

  • (ROMA): panetteria romana e spaccio di paste, antico forno trasteverino, identitario nell’estetica, nell’atmosfera, nei volti dei titolari (antica gestione familiare) e nei sapori. Pane eccelso e di ogni tipologia, gastronomia e torte rustiche, pasticceria (i cannoli e le aragoste alla crema sono divini) e vineria. E’ possibile mangiare in tempo reale piatti caldi e prodotti locali caseari. Via Della Lungaretta 31 (trastevere), vicino la Casa di Dante. Tel 06 58310598. Chiuso la domenica.

– (ROMA) antica pasticceria artigianale “Saliola” specialità dolci delle feste tradizionali, torte all’arancio, pasticceria secca e alle creme d’una volta, via Alcide de Gasperi 19  tel 06 631940

– (ROMA) enoteca Corsetti, specialità vini, salse regionali e dolci, Via Taranto 194 B tel 06 7020401

– (ROMA) Specialità Siciliane “Il Dammuso”, caffetteria, rosticceria e cucina, Piazza Regina Margherita 22, tel 06 97273892

– (ROMA) abbigliamento prodotti e lane italiane “Disal”, via Nomentana 7 (in prossimità di Porta Pia), tel 06 44250119

– (ROMA) gelateria “NicoGelo” , gelato artigianale, via di Valle Melaina 163

(ROMA) Il forno Magico Fratelli Abate, “Il Forno Come Una Volta”, pizza, pane dolci salumi e formaggi, rosticceria e pizzeria da asporto, via di Valle Barbera 56, tel 06 8170493 zona Nomentana

– (ROMA) gastronomia forno e specialità “Lucarelli Bruno” , dolci, biscotti, crostate, cornetti, pizze ripiene, alimentari e gastronomia a portar via, via Padova n.20 (piazza Bologna), tel 06 44236733

– (ROMA) gelateria “Vicerè” , gelato alla nutella e specialità maritozzi col gelato e la panna, viale Eritrea n. 8

– (ROMA) gelateria naturale e pasticceria creativa “Mamma Gelato” , via Alessandria 158 (quartiere Trieste)

– (ROMA) alimentari e panini “Sabatini” , piazza Filattiera 40 (nuovo salario)

– (ROMA) panificio “Gieri”, piazza Giovine Italia 11

– (ROMA) pizzeria al taglio “La Pizza Di Max”, via Tuscolana 231/A

– (ROMA) gelateria “Gelato 80”, via Archiano 45/47 (quartiere Trieste)

– (ROMA) forno artigiano “La Bottega del Pane”, pane, pizza, biscotti, dolci e specialità siciliane, via Ugo de Carolis 43/45  (Balduina)

– (ROMA) cioccolatini e dolciarie “I Coloniali” , via Appia Nuova 277, tel 06/7029620

– (ROMA) panetteria “Il Pane degli Angeli”, via Monte Urano n.63/65

– (ROMA) pasticceria e rosticceria “La Cannoleria Siciliana”, specialità siciliane di ogni genere, cannoli in testa, piazza Re di Roma n.10 (San Giovanni), tel 06 70497456

– (ROMA) forno gastronomia da asporto e dolci  “Lucarelli”, via Padova 20 (zona Policlinico-Bologna)

– (ROMA) ristorante pizzeria “Mamma Italia”, antico ristorante romano tricolore sin nel logo, cucina romana, fritti e pizza con comodo parcheggio, via dell’Acqua Traversa 196, tel 06 3312786 , chiuso il lunedì

– (ROMA) alimentari, forno e specialità sarde “Il Fornaio”, via E. Fermi 23

– (ROMA) pizzeria “Fierro” , pizza al taglio tradizionale e ben lavorata, largo Don Orione n.7/8, quartiere San Giovanni.

– (ROMA) bar caffè,  tramezzineria e tavoli a sedersi “Il Pero”, viale Regina Margherita angolo via Nizza (quartiere Trieste)

– caffè ristorante vineria “Guerrini” dal 1958, viale Regina Margherita 201, tel 06 44251300

– (ROMA) torrefazione “Contrucci”, cioccolateria-caffetteria d’una volta, e rivendita cioccolatini di italico pregio, via Alessandria 139 (quartiere Trieste-Margherita)

– (ROMA) ristorante “Ai 2 scalini”, cucina tipica romana, ambiente d’una volta e pietanze cucinate all’antica, via Cenda 37-37/a (quartiere San Giovanni)

– (ROMA) pastificio “Pierino Marini” , pasta all’uovo e ripiena tradizionale dagli anni ’30 nel cuore dello splendido  quartiere Trieste, via Po 47 tel 06 / 8554134.

– (ROMA) alimentari “Alimentaria”, piazza Bologna 13/15, alimentari tradizionale e pane fresco

– (ROMA) ristorante pizzeria “La Balestra” specialità romane con tanto di oste d’una volta, tartufo, cacciagione e pizze gustosissime, via Simeto 2/F, tel 06 8555127

– (ROMA) alimentari “Oasi del Sapore”, alimentari identitario in pieno quartiere Trieste-Parioli a ridosso di villa Ada, Via Lima 28.

– (ROMA) pasticceria gelateria “Milli Ilvo” , pasticceria romana tradizionale completa di “maritozzi con la panna” (oramai una rarità…), via di Val Melaina 109 (Salario-Monte Sacro), tel 06 8171226

– (ROMA) forno dolci e panetteria “Il Forno di Peter Pan” p.le Gregorio VII 15 (zona San Pietro).

– (ROMA) gelateria artigianale “Alpina”  (di quelle con ancora i vari gusti contenuti nelle gelatiere col coperchio metallico di un tempo), cioccolateria superba (la cioccolata calda con la panna è da brividi) e specialità siciliane, piazza Enrico Fermi 23 (Trastevere-Marconi, metro B fermata Basilica San Paolo).

– (ROMA) alimentari tradizionale, piazza San Giovanni in Laterano n.42, si trovanno addirittura le rosette fresche e i cornetti e le ciambelle fritte d’una volta.

– (ROMA) alimentari “L’angolo Sfizioso”, prodotti da forno e già integliati, primi piatti e polpette, dolciumi e cioccolata italiana, via Urbana 12 (zona Termini-Suburra).

– (ROMA) alimentari tradizionale  “Massari” , Via Medaglie D’Oro 419 (zona Balduina), con salumi e formaggi di zona, pane fresco e le “rosette” calde d’una volta da riempire di profumata mortadella, serviti col sorriso da gestori di sorridente romanità.

– (ROMA) ristorante “Il Desiderio di Archéstrato”, cucina originale ma senza pretese, anche nel prezzo, nome di richiamo classico e identitario, via Imperia 9  tel 06 64220353.

– (ROMA) gelateria artigianale “Tiramisù”, specialità maritozzi con la panna, via Appiano 4/6 (quartiere Balduina)

– (ROMA) gelateria artigianale “Gelosia” , via Igea 27 (quartiere Trionfale)

– (ROMA) bar “Anri” , pasticceria da bar, ciambelle fritte e cappuccini da favola coi tavolini d’una volta, via Albalonga 1 (San Giovanni-Re di Roma)

– (ROMA) pizzeria “Il Ternano” , pizza al taglio tradizionale, via di Val Melaina 137 (Nuovo Salario-Monte Sacro)

– (ROMA) osteria dell’Angelo, piatti della tradizione romana cucinati e serviti da romani veri (nonostante la zona piuttosto turistica e “globalizzata”, data la vicinanza con piazza San Pietro), tovaglie di carta da osteria e ambientazione sportiva, via Bettolo 24, zona Ottaviano.

– (ROMA) griglieria pizzeria “Porca Vacca”, nel cuore del quartieraccio “multikultu” di San Lorenzo un’oasi di integrità alimentare e tipicità gastronomica, ove persino l’acqua minerale è ancora servita nelle antiche bottiglie di vetro trasparente “con tappo a gancio”; specialità carni grigliate e carpacci, forno a legna e focacce dal sapore ancora antico e profumate di rosmarino, via dei Sabelli 99 tel 06 44361167. 

– (ROMA) Osteria-Pizzeria la Lanterna
via Torrevecchia 565
0635503990-0635290735
posto rustico e suggestivo,cucina casereccia.

– (ROMA) enoteca “Gusto Antico”, circonvallazione Trionfale 22, curata e appassionata scelta di vini, liquori ed altre specialità regionali, oltre che romane, in un clima di ricercatezza di un  “tradizionale” significato del concetto di enoteca, tel 06 39 73 32 91.

– (ROMA) pasticceria “Antonetti” , pasticceria italiana tradizionale, ristici, dolci e brioches, via Appia Nuova 259 (piazza Re di Roma) tel 06 7018435.

– (ROMA) ristorante “Girarrosto Fiorentino”, piatti della tradizione romana e toscana, tenore elevato, vini pregiati, e specialità piatti di carne (ILLE DOCTOR LUMINIS consiglia “La Tartara” che viene preparata e servita al tavolo), via Sicilia 46 (zona Via Veneto), tel 06 42880660.

  • (ROMA) tavola calda “Al Buchetto”, via Salaria 240
  • (ROMA) gelateria “Fatamorgana” (gusti incredibilmente originali, da provare il “basilico”), via Lago di Lesina 9-11 (quartiere Trieste, nei pressi del Parco Nemorense)

– (ROMA) trattoria “Da Ettore”,  Corso Trieste 129, tipica trattoria romana d’un tempo con tovaglie di carta, menù sulla lavagna, e piatti tipici romani (da segnalare gli involtini alla romana), con poco costo nel cuore di uno dei più bei e signorili quartieri della Capitale, nei pressi del glorioso liceo classico  “Giulio Cesare”,  tel 06/8554323.

– (ROMA) gelateria artigianale “Fresco”, via Saluzzo 5  (San Giovanni-via Appia altezza metro “Ponte Lungo”), specialità gusto cioccolato fondente.

– (ROMA) pizza al taglio “Vesuvio”, via delle Fornaci 57 (stazione San Pietro), pizzeria ancora capace di fornire il gusto e la qualità di una volta, supplì e calzoni compresi, sempre più difficili da trovar degni dei nomi…

– (ROMA) trattoria “Vecchia Roma” , via Leonina 10 (zona Suburra), piatti romani oramai rari a trovarsi come la “coda alla vaccinara” , la “pasta co’ la pajata”e il “bollito alla picchiapò”, vino burino, in una delle zone più belle e identitarie di Roma, fra Via Cavour e i Fori Imperiali, tel 06 4745887.

– (ROMA) bar Baglivi, via Giorgio Baglivi 4

– (ROMA) alimentari, panetteria e prodotti regionali “Tipico” (specialità “tiella”), piazza Annibaliano 20/21 (quartiere Trieste-Africano”), tel 06 86390236

– (ROMA) pizzeria al taglio “Tamarello”, ingredienti genuini e specialità “pizza coi friarelli”, viale Marconi 36 (zona Marconi), tel 06 55301014

– (ROMA) laboratorio artigiano (ceramiche artistiche, terrecotte da giardino, vetri decorati, restauro mobili, opere su ordinazione come busti, piatti intarsiati etc) “Il Giardino di Domenico Persiani” (terracotta toscana ditta A. Filonzi del 1804), Via Torino 92  tel 4883886 Roma.

– (ROMA) trattoria “del Pallaro”, largo del Pallaro 15, cucina identitaria e di antica tradizione, tel 06 68801488.

  • (ROMA) osteria OSTERIA CHIANA di Ghiandone srl, ambiente di pregio nel blasonato  quartiere  Trieste, cucina romana tipica e ricercata al contempo, via Agri 25/27, tel 06 85304430
  • (ROMA) gelateria LA NEVIERA antica arte gelatiera, gelati all’antica maniera e nome evocativo di una tradizione italica già oggetto di trattazione su questa piattaforma … https://aristocraziaduracruxiana.wordpress.com/2017/03/10/la-neviera-quando-anche-per-gustarci-un-gelato-dovevamo-sgobbare-duro/ ) , via Taranto 66, tel 06 69312743
  • (ROMA) pasticceria gelateria GABRIELE di Gabriele Giovanni, pasticceria tradizionale, via Valsugana 6 tel 06 8603964
  • (ROMA) baguetteria MR BAGUETTE, panineria e insalateria di qualità con prodotti a km 0, via delle Fornaci (zona san Pietro), tel 06 31076326
  • forno pasticceria MATREM (bombe, ciambelle, krafen), piazza nrico Fermi 16.
  • alimentari GIOVANNINI , alimentari (..come era una volta..quando ti regalavano il pezzetto di pizza al bambino..), via Igea 29, tel 06 3071135
  • bar gelateria PERLA CAFE’, panini, drinks e gelati con tanta cortesia come nei bar d’una volta, via A. Baccarini 2/4.
  • forno panetteria GEMME DI PANE profumo di pane da Mauro e Cinzia, via Aurelia 56, tel 06 6390475.

– bar pasticceria “Centrale”, antico bar con affaccio sulla piazza del pittoresco borgo di Maccarese, piazza di Maccarese 13 , tel 6679415 (Fiumicino)

  • bar pasticceria “Ravarotto”, storico gelato fregenese, via Castellammare 272/b Fregene
  • bar pasticceria “Salvatore”, cornetteria, bombe e colazioni sotto un fresco giardino fregenese, via Cervia 155 Fregene.

– azienda agricola “Terraroma”, vendita diretta mozzarella filata a mano, trecce, formaggi freschi e stagionati (specialità “Pan di latte”), carne di animali del proprio allevamento, Maccarese (Rm) via casale delle pulci 85. Tel 06 6679230

– trattoria “La Tedesca” di Marinucci Roberto, cucina tipica romana appena dentro il raccordo anulare in zona Magliana-Fiumicino, ambiente gradevole e pittoresco con la comodità dell’ampio parcheggio e la raggiungibilità garantita dalla vicinanza al G.R.A., prezzo ragionevolissimo, via della Magliana 1125 , tel 06 65000020.

– Alimentari specializzato in prodotti pugliesi (formaggi, salumi, pasta, salse e biscotti) “La Puglia Da Gustare” V.A. Pompeati Luchini (svincolo in uscita dall’Aurelia verso Fregene-Maccarese) n.56

residenza “Costa Del Monte”, la migliore espressione della Casa di Riposo ai Castelli Romani, cucina del territorio in atmosfera gradevole, serena e familiare, via della Molara 45 Rocca Priora (Rm), 06 94074011

macelleria Maccarese di Massardi Luciano, carni nazionali, preparati a cuocere (patè da segnalare per squisitezza) confezionati con carni di animali nati ed allevati nella tenuta di Maccarese, piazza del Maccarese 10-11 (Fiumicino) tel 06 6679201

ristorante “Il Panzotto”, cucina di livello e del territorio laziale, con ottima materia prima e sapiente inventiva, via del Collegio Nazareno 14, Albano Laziale (Rm), tel 06 932 696 86

– caseificio “L’Isola Del Formaggio”, produzione propria e vendita diretta fi formaggi, ricotta e Caciofiore della Campagna Romana (prodotto secondo un’antica ricetta che lo rende adatto anche ai vegetariani più irriducibili), e specialità della Sardegna (bottarga, dolci e formaggi), via Settevene Palo n.39, II Tronco Bracciano (per Cerveteri), tel 06 9987072, cell 328 0621537

  • gelateria “bio” “Biolee” , Albano Laziale, piazza Gramsci 1 (specialità gelati al latte)

– ristorante pizzeria “La Tavernetta”, specialità funghi e cinghiale, piatti romani scritti sulla lavagna come un tempo, menù La Tavernettapiazza S.Egidio 22, Montevirginio (Canale Monterano), Rm, tel 338 3906073

– ristorante “La Panzanella” , pesce freschissimo cucinato come Dio comanda e servito in un’atmosfera piacevole, calda, identitaria e profumata, considerando anche la vicinanza dalla spiaggia, via delle Canarie 173 Focene (Fiumicino), tel o6 6589224   http://www.ristorante-italiano.it/restaurant/gegevens/139748/ristorante-la-panzanella-specialita-marinare-focene-00054-focene-fiumicino-rm.it

– ristorante di mare “Il Cuoco Pescatore”, specialità spaghetti con le telline (tipica leccornia di questa parte di litorale OLYMPUS DIGITAL CAMERAlaziale), con meravigliosa veranda sul mare e tipica atmosfera di pesca verace, con menu basato sul pescato del giorno, via Carbonia 99, Passoscuro (Rm), tel 338 3464961

– trattoria pizzeria “Vecce a Trova’”, cucina laziale casereccia (specialità paste fatte in casa, coratella, formaggi locali e carni arrostite) nel caratteristico borgo di Sambuci (uscita A24 Vicovaro-Mandela), celebre per il castello ed il parco monumentale, piazza Roma 28, tel 0774 797225

– trattoria “La Magnatora” di Saccucci Lina, cucina ciociara simpaticamente servita su una vista mozzafiato e al suono dei campanacci delle mucche, prodotti a Km 0, strada Altipiani di Arcinazzo-Piglio, località Volubro (Piglio, Fr) tel 333 7309000 – 328 8744395, 06 93386097

– pasticceria e forno “Premiata Forneria”, dolci tipici marinesi e prodotti da forno, via C.Colizza 86/88 Marino, castelli romani.Taverna del tiranno 1

ristorante pizzeria “La Taverna del Tiranno”, specialità romane e sabine (gricia coi pistacchi da sturbo, tanto per dirne una..), salumi di cinta, paste ripiene, e pizze stratosferiche  (anche per celiaci), in un clima rusticamente raffinato, ove non mancano le stoviglie di coccio d’una volta) e il garbo dei gestori, via Mirtense Km 1, Frasso Sabino (Ri), tel 0765 841708. A pochi Km da Roma, un’oasi di identità e gusto!

– ristorante “Il Federale” , Artena (Rm), Lvcvs Gastronomicvs, cucina rigorosamente nazionale e ambientazione “storica” tel 06/9515391 (riferimenti web disponibili)

– ristorante “La Locanda del Principe”, Artena (Rm), Lvcvs Gastronomicvs, cucina tipica artenese, via Principe Amedeo 4 , tel 06 9517712

– trattoria “Lolli” , Piglio (Rm) , specialità pasta fatta in casa e carne alla brace, via prenestina km 43.700 tel 0775 501115.

– trattoria “La Galleria” , Filettino (Fr) via del mercato 3, specialità alla brace, cucina ciociara e trattamento familiare nel cuore del “Lvcvs” Simbruino, tel 0775 581766.

– enoteca “Eredi Giorgi” Piglio, via Piagge 275 tel 0775 501054

– albergo ristorante “Roma”, Amatrice (Ri), specialità spaghetti alla Amatriciana (storica ricetta nata proprio in tale storico ristorante), via dei Bastioni 29, tel 0746 825777.

– trattoria “Garibaldi” , Bracciano (Rm), specialità piatti romani (superba ” coda alla vaccinara”, oramai pietanza tradizionale sempre più rara), gestione casalinga e pochi tavoli, via Garibaldi 6, tel 06 9986595.

– vapoforno artigianale “Mariozzi Teresa”, Affile (Rm), via Don Giovanni Rossi 13, dolci della nonna dagli evocativi sapori d’un tempo, salame del Re (specialità ciociara al cioccolato), torta Margherita ai pinoli (dedicata a Margarita d’Austria), tel 0774 808074.

– pasticceria “Guidotti” , specialità dolci locali e torta tiramisù artigianale, Altipiani di Arcinazzo (Fr), p.Passeri 16, tel 339 4725054

. trattoria LA PIAZZETTA a Marino, locale a conduzione familiare tipico dei Castelli Romani con piatti della tradizione romana, piazza Giuseppe Garibaldi 8, tel 06 87694822

– trattoria “Il Cavaliere” , San Polo dei Cavalieri (Rm) via Roma 35, carne e pesce, tel 0774 416279

– trattoria “Il Portico” , Arsoli (Rm) via sublacense km 1, cucina ciociara, specialità quaglie alla brace, tel 0774 921054

– trattoria “Sor Paiolo” , Altipiani di Arcinazzo (Lvcvs Simbrvino), km 29.900 via sublacense, cucina ciociara purosangue (gnocchi col castrato, polenta e salsicce, broccoletti ripassati in padella, trota di fiume, scamorza arrostita, vino Cesanese del Piglio), tel 0775 598390, aperto solo a pranzo.

– pizzeria “La Terrazza”, pizza al taglio “come una volta” (speciale quella con la mortadella), da asporto o con possibilità di sedersi nel locale, San Vito Romano, tel 06 957 15 13 (prenotare nei giorni di festa se si intende sedersi al tavolo)

– ristorante pizzeria maneggio “Borgo Di Sant’Orsio” (già “Barone Rosso”), località Sant’Orsio, Vejano (Vt)

ABRUZZO :
– trattoria “Lo Sgabello” , Scanno (Aq), via pescatori 45 cucina tipica marsicana , tel 0864 7474

  • osteria “Belvedere” cucina tipica abruzzese nel parco della Maiella, Roccamorice (Pe) tel 085 8572115
  • ristrante “Col Di Gotte”, cucina tipica abruzzese (pasta fatta in casa e arrosticini), Abbateggio (Pe) via col di Goite 15, tel 085 8574364

– Piane d’Archi (Chieti) : ristorante Zappacosta,
Localita’ Piane d’ Archi, via Nazionale 16, ARCHI 66040 |
Telefono: 0872-898545
Pasta fatta in casa e secondi a base di carne locali
purtroppo non ha un sito internet.

– albergo bar ristorante “Monte Selva”, Barisciano (Aq), ideale per escursioni in zona Santo Stefano di Sessanio, Gran Sasso, Rocca Calascio, ss 17 km 53+100 , tel 0862 899100.

– ristorante “Il Castello di Giuliopoli”, cucina raffinata e identitaria servita in un’atmosfera aulica ed elegante all’interno d’un edificio nobiliare del borgo pregno di storicità (specialità tortellacci al tartufo bianco e goulash di cinghiale), possibilità di pernotto in eleganti camere e suites, piazza Odilio Domenico Pellegrini, Giuliopoli (Ch), tel 0872 948020.

MOLISE :

– ristorante ostello “Montagna Amica”, cucina locale, atmosfera montanara e grande amore per il territorio, via Turistica 100, Abeti Soprani, Pescopennataro (Is), tel 0865 941419.

– macelleria salumeria “da Pietro”, produzione propria, specialità ventricina, maiale, agnello, salsicce (anche su ordinazione e per spedizioni); piazza del Popolo 21, Pescopennataro; tel 0865 941257.

– caseificio “Pallotta”, prodotti caseari molisani (caciocavalli, stracciate, fior di latte, scamorze al tartufo…tutta produzione propria) ordinazioni e spedizioni, via Nicola Falconi, Capracotta (Is) tel 0865 94262; a Isernia, p.zza Giustino D’Uva 5 tel 0865 415210; http://www.caseificiopallotta.com

CAMPANIA:

caseificio “La Gessica”, prodotti caseari campani, provoloni, latticini di produzione propria, C.da Pietà, Bagnoli Irpino, tel 0827 62600

pastificio PASTA DEL VULCANO, specialità di pasta con funghi e castagne di Roccamonfina, piatti pronti, via Napoli, Roccamonfina (Ce), tel 334 9713891

forno e alimentari I Sapori Di Nonna Luisa, prodotti di forno, rosticceria , panetteria campana (casatiello) e dolci tipici locali , via Aniello di Solopaca, Telese, tel 0824 976547

trattoria pizzeria tipiche “L’Antico Borgo”, cucina tipica “della nonna”, unicamente prodotti e vini locali, carni di montagna e pizze caserecce, Pontone di Scala , Ravello, Costiera Amalfitana (Sa), via noce 4, telefono 089 871 496

Ristorante-Pizzeria-affittacamere ANTICHI SAPORI, via Chiaio, c.da Bosco, Torrioni (Av), 0825 996480

  • macelleria ANGELOMARINO VERRUSIO (dal 1962), prodotti tipici e salsiccia rossa di Castelpoto, vendita maiali neri, via Gramsci 12, Castelpoto (Bn).

BASILICATA :
– antica taverna “Gli Antichi Sapori Dei Tipici Piatti Locali” , Vaglio Basilicata (Pz), piazza dei Caduti 22 tel 0971 487397

– locanda “La Taberna”, Policoro (Mt), a pochi metri dall’approdo dei primi coloni greci, ricette di mare sofisticate ma genuine e sostanziose. Segnalazioni del locale in zona.

– ristorante “Bosco del Solengo” , Pietragalla (Pz), strada statale 169 km 3, segnalazioni in zona, ottima cucina lucana incentrata soprattutto sulla carne.

  • pub birreria CIVICO 130, assaggi e formaggi prodotti di zona e non solo, corso Papa Giovanni XXIII, Atella, tel 349 8384766

PUGLIA :

– Foggia: Ristorante/Salumificio Moreno
http://www.prosciuttodifaeto.it/ristorante_moreno.htm
via Marie Petit Pierre 3/5/7
71020 Faeto(Foggia,Puglia)
tel./ fax 0881973205
e- mail info@prosciuttodifaeto.it
Il ristorante ha anche – separatamente – un punto di degustazione e vendita,adiacente,dei propri salumi e di altri prodotti eno-gastoronomici della zona,realizzati anche con il maiale nero,pregiatissimo.I primi piatti sono realizzati a mano,la carne è rigorosamente locale e non industriale,vini e liquori sono fatti in casi.

CALABRIA:

– produzione ‘Nduja” d.o.p.  e salumi artigianali a stagionatura naturale e senza conservanti, conserve di pomodori e cipolle dolci, di Gabriella Bellantone, Spilinga (Vv), C.da Saramalloni, tel 338 8899623 (si accettano ordinazioni anche a distanza).

– pasticceria “Aronne” (www.pasticceriaaronne.it), specialità dolci al cedro, Marcellina (Cs), via Orsomarso 3/5/7/9  tel 0985 42577.

– trattoria pizzeria “La Quercia” ,  Santa Domenica di Ricadi (Vv), specialità calabresi, pizza tradizionale.

– cooperativa agricola “Campotenese” , Morano-Campotenese  (Cs): latticini, caciocavalli, pecorini, soppressate, salumi e carni locali prodotti interamente da pascoli e mandrie autoctoni (disponibilità per spedizioni a distanza in sottovuoto), 0981 33943.

– azienda agricola “La Fontanella” di Eleonora Olivieri (prodotti del territorio, ristorazione calabrese di montagna), Papasidero (Cs), c/da Nuppolara (nei pressi della Grotta del Romito).OLYMPUS DIGITAL CAMERA

– ristorante taverna “Alla Pentolaccia”,  specialità lametine (il “morzello” è divino) servite in un contesto tipico e identitario, salita Maruca Fratelli 17, Nicastro (Cz), tel 366 2108610

– panificio “I Sapori del Pane” dei f.lli Sciglitano, specialità da forno calabresi (con possibilità di farsi fare dei panini) e tanta cortesia, via Cerasari 18, Seminara (fr. Barritteri) (Rc)

– azienda bioagricola “Agriturismo Colloreto un’oasi fermata nel tempo”, strategica base di partenza per i sentieri del parco del Pollino, l’azienda, all’interno del cui comprensorio insistono i sontuosi resti dell’antico convento di Colloreto (già visibili dall’Autostrada Sa-Rc), prosegue ancor oggi, come accade da generazioni, l’antica tradizione contadina della coltivazione tutta naturale, dell’allevamento degli animali e della produzione di olio d’oliva, oltre ad offrire prelibata ristorazione tutta imperniata sull’autoproduzione di materie prime, e di pernotto in caratteristici appartamenti immersi nella natura.  Morano Calabro (Cs) Tel 347 3236914

– pizzeria “La Fonte”, pizza (anche da asporto) e cucina locale immersi in un’atmosfera pregna di localismo coreografico di grande valore, nel cuore di Spilinga (Vv)  (Locvs Gastronomicvs Dvracrvxianvs), la patria della ‘Nduja, e a pochi chilometri dalla splendida Tropea. Un esercizio creato e gestito da gente che non vuole smettere di amare e vivere la propria terra ed i suoi prodotti.  Via Cesare Battisti 39, tel 0963 65486.

GLI SCHIAFFONI DELLE 2 MADAME

maggio 8, 2011

Condite mezzo chilo di “schiaffoni”, cotti al dente e salati moderatamente, con :
5 uova sode, tritate assieme a 4 filetti d’acciuga, un cucchiaio di capperi, un goccio di latte condensato (o di latte fresco ma allungato con un cucchiaino di zucchero), olio quanto basta, una spruzzata di peperoncino ed una manciata di uva sultanina. Il composto cremoso e color giallo canarino che uscirà dal vostro sbattitore (elettrico o a manovella che sia..) andrà spalmato sulla base della teca in cui condirete la pasta, e, a guacchio avvenuto, aggiungerete abbondante pecorino o parmigiano che preferiate.

Solo per la cronaca, (e solo per i “signori”), le due “madame” della ricetta non sono quelle che ve la propongono, ma quelle a cui la servirete, trattandosi di ricetta dalla comprovata aura afrodisiaca, a dispetto degli ingredienti assolutamente casti che la implementano. Insomma, non certo roba per moralisti d’accatto e stomacucci leggeri che puntano il dito contro quella libertà dei costumi che secondo Noi deve invece spettare eccome a uomini e donne liberi di godere del proprio corpo e della propria gola a che più non si possa !  E non a caso il colore del piatto nel suo complesso si presta ad inneggiare alla primavera e ai bollori ch’essa reca seco,  suggerendone la preparazione proprio all’assaggio di tale stagione.

La Pyttrix, Emilia e Tess La Pesh.

– ARISTOCRAZIA DVRACRVXIANA –

01/05/2001. Pellegrini del nulla: lavoro, fede, calendimaggio (di Ille Doctor Luminis)

maggio 2, 2011

Sto a Roma: posso parlare. Una volta questa frase avrebbe avuto un altro senso, ma voglio semplicemente riferire qualche notizia reale a chiunque non pensi – ragionevolmente – che i telegiornali dipingano perfettamente ogni realtà. Sto a Roma: meditavo di andarmene, di uscire dalla città per un giorno. Non ho potuto: gli impegni del lunedì sono troppi e furiosi. Sto a Roma: per una giornata intera sono stato pronto a tutto.

Primo maggio festa dei lavoratori: l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. Ebbene, l’unico lavoro in questione pare diventato il lavoro di pronunciare questi stessi slogan. E le sinistre lavorano indefesse!

Due sono le annotazioni che mi permetto di fare. In primo luogo osservo che oggi, giorno della beatificazione di Giovanni Paolo II e del concerto del primo maggio il centro dell’urbe era completamente privo di italiani. Il colosseo, l’altare della patria, i fori erano assediati da feroci comitive di americani, francesi, inglesi. Come? Questo primo maggio dà l’occasione a bigotti e laicissimi (bella sintesi del popolo d’italia contemporaneo) di visitare l’Urbe massima e loro stanno completamente chiusi nei loro rifugi? I cristiani vengono a visitare la città di Dio e non perdono cinque secondi per le altre meraviglie, stando immobili in un Vaticano praticamente invisibile? Era questa l’iniziale funzione del pellegrinaggio? Forse Roma offre poche altre mete fideistiche oltre il sepolcro di Pietro? Certamente non pretendo che tutti visitino tutto, ma un salto altrove sarebbe stato più in linea con l’originaria idea di pellegrinaggio, inteso come itinerarium mentis et corporis.

I laicissimi e comunistissimi giovinastri, intellettuali per tessera di partito, perchè stanno rinchiusi in una spanna e mezzo di piazza? Loro conoscono tutto, loro sono la cultura. Anche Roma è cultura. Forse conosco la risposta. Forse hanno un concetto talmente aperto di cultura che ha già inglobato tutto, non lasciando spazio a ciò che è sempre stato cultura! Insomma, strade libere, autobus vuoti, metropolitana non più affollata del solito.

La seconda osservazione riguarda la natura dei pellegrini. Uguali, dannatamente uguali. Beatificazione e concertone fricchettone avrebbero potuto benissimo scambiarsi il pubblico: gente attirata dalla mediaticità piuttosto che dalla causa.

Il primo maggio è la festa dei lavoratori. Chi vedo in piazza? Sindacalisti, antipatici colletti bianchi la cui unica fatica è quella muovere una penna e vendere il futuro di chi lavora in cambio di un regalino del politico buonista. Il primo maggio è la festa dei lavoratori. Chi vedo nei prati? Drogati, parassiti perpetui. Il primo maggio è la festa dei lavoratori. Chi vedo indignarsi come se stremato da chissà quale abominevole fatica? L’artista progressista, colui che per definizione ha la camicia di lino bagnata del sudore altrui.

Oggi l’aria di Roma era piena di slogan di fede, di inni al lavoro, ma le strade dell’urbe erano sono cariche di borghesoidi laicisti e mai occupati. Se è vero che fede e lavoro rendono un popolo tale ho paura che oggi abbiamo fallito a pieno titolo l’ennesima prova finale.

Non sono depresso o malinconico, però. Ho descritto una scena pietosa, ma non mi impetosisco. I colpevoli vanno puniti, gli innocenti incitati, e i neutrali graziati. Spero che vi rendiate conto da chi è il portavoce della fede, chi rappresenta il lavoro. Ah, lo fanno benissimo! Se la chiesa postconciliare deve rappresentare un gruppo di bigotti e i sindacati attuali devono rappresentare un gruppo di fannulloni, direi che ognuno è al suo posto! Il problema grande è che il vertice è sempre esempio, e sono i cambiamenti di vertici che influiscono sui lenti mutamenti sociali. Se tutto partisse sempre e solo dalla base ogni rivoluzione avrebbe storicamente successo: non mi ricordo di nessuna che abbia funzionato a dovere.

Non so come concludere e francamente non ho voglia di rendere queste quattro fasi retoriche! Diamoci una mossa, perchè a lungo andare anche l’antitradizione diventa tradizione. Una orribile tradizione di merda.