circa quei “CODESTI” vòlti a BLINDARE la LINGUA ITALIANA (appendice al Decalogo Dvracrvxiano)

– Non rinunciamo ad usare proposizioni, espressioni, vocaboli tipici della nostra lingua nel nichilista intento di rincorrere il suo trasformarsi (cagionato dal modernismo, da una società lassista di stampo post-sessantottino, ma soprattutto dall’inculturazione allogena oramai penetrata a forza nelle scuole, nella televisione, nelle comunicazioni pubblicitarie ecc). La lingua resta il più impenetrabile baluardo identitario di un popolo e della sua cultura, e finché resterà pura renderà molto più difficoltoso ogni processo di corruzione attivato dai mondialisti su fronti tradizionalmente più deboli.

Non temiate dunque di “suonare” aulici o desueti nell’esprimervi anche nella vita di tutti i giorni; un esempio per tutti: se dovete indicare all’interlocutore (chiunque e “comunque” esso sia..) un oggetto a lui vicino ma distante da voi, usate tranquillamente l’aggettivo dimostrativo “CODESTO” in luogo del “solito “QUELLO”! Egli non capirà, molto probabilmente, ma voi avrete perpetrato un qualcosa che vi è stato tramandato da Dante, da Petrarca,  e prima di loro da quella Natura meravigliosa che ha coniato a propria immagine ogni dettaglio estetico e semantico del proliferare antropico sviluppatosi nei millenni attorno a sé. NON TEMIAMO DI CONTINUARE AD ESSER CIO’ CHE SIAMO SEMPRE STATI: CIO’, NON SOLO NON E’ CONTRO LA LEGGE, MA E’ ASSOLUTAMENTE CONSONO e CONNATURATO A QUEL “DIRITTO NATURALE” TROPPO SPESSO TRAVIATO e PROSTRATO AI PIU’ BASSI INTERESSI MERCANTILISTICI CHE – fortunatamente –  NESSUNA LEGGE SCRITTA di fatto TUTELA, MA CHE TROVANO NEL “POLITICAMENTE CORRETTO” UNA SORTA DI “DIRITTO CONSUETUDINARIO” MAI SCRITTO DA ALCUN LEGISLATORE CHE RAPPRESENTI DAVVERO IL PROPRIO POPOLO.

Ed, al contempo,  che mai la Lingua nazionale vada a SOSTITUIRE, affiancandole quindi,  le altrettattanto preziose identità linguistiche locali, imprescindibile concerto di assonanze di quell’UNICUM IDENTITARIO che il Poeta seppe sognare unito politicamente, ma forte nelle proprie peculiarità etnografiche e tradizionali.

HELMUT LEFTBUSTER  – skeggia dvracrvxiana –

La lingua conserva per mestiere: infatti la ricerca del vero non può che essere la ricerca dell’etimo!

ILLE DOCTOR LUMINIS

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: