MARCO POLO SI STARA’ DOMANDANDO NELLA TOMBA: “ma non hanno capito un cazzo di quello che ho scritto ?!”

Un tempo vendere era un mestiere nobile, prezioso, che si tramandava a costo di grandi sacrifici. Si vendeva non per “ammollare una fregatura” allo sconosciuto di turno, ma per coltivare una clientela che comprendeva amicizie, parentele e che, comunque, aveva alla base il concetto di conoscenza diretta del cliente, coltivando quell’oramai desueto sentimento umano chiamato “affezione”, ora infaustamente rinominato dal cinico capitalismo come “fidelizzazione”.

I negozi prevedevano una differenziazione della propria merce non necessariamente votata alla concorrenza (termine anch’esso orrendamente capitalistico), ma semplicemente ad una più sana specializzazione merceologica organica alla vita ed alle esigenze del “borgo”, cosicché tutti potessero approvvigionarsi di merce sana e ragionevolmente conveniente, e gli approvvigionatori stessi ne ricevessero il giusto compenso professionale.
Addirittura nel medioevo (periodo ben più salubre di quanto non c’abbiano raccontato) le “corporazioni” – anche mercantili –  erano espressione giuslavorativa di ogni attività umana vitale per la cittadinanza che ne fruiva, ancor prima che per il professionista che la esercitava. E quelle che non erano necessarie morivano, non c’era spazio per parassitismi che gravassero sulla società: l’ETICA era il benessere diffuso, non quello di categorie predeterminate da una falsa vulgata dell’assistenzialismo, oggi capaci di bearsi del perverso concetto di “discriminazione positiva” legalizzata.

Ciò detto, cosa c’entrano con tale coscienza storica, sociale, sociologica, corporativa, professionale, ..queste orrende rivendite di PACCOTTIGLIA senz’altro INUTILE, spesso NOCIVA, e assolutamente DISASTROSA per quanti prima producevano di mestiere indispensabili manufatti, realizzati a regola d’arte, e venduti al giusto prezzo che la loro utilità e qualità valevano ??? 
Parliamo di professionisti nostrani che ora sono costretti a chiudere bottega grazie a chi s-vende questi “surrogati di necessità” i quali, non a caso, vengono rifilati a pochi euro col solo intento di invogliare un acquisto INUTILE, e allettante solo perchè a poco costo e per di più offerto da gente che si esprime in modo incomprensibile, considerandoti merce peggiore di quella che ti sta vendendo.
Ma buttando un euro qua e un euro là per comprare schifezze, alla fine – e con la “crisi” – non ne rimangono abbastanza per vivere decentemente e far vivere decentemente chi per mestiere ci vendeva da vivere.

Fatevi un giro lungo le storiche aree annonarie e per i mercati delle nostre (ex) belle città, e ci sapremo ridire se noterete o meno differenze nella tipologia ed estetica dei negozi, nella qualità della merce, e nell’empatia di chi ve la vende rispetto ai vostri ricordi d’infanzia.

  Ecco il clima di serena civiltà, coesa concittadinanza, fiabesco  godimento di un quotidiano all’insegna del “proprio” e della Tradizione.

Perché arenarci ad accettare che quanto ci è appartenuto resti solo un ricordo ?!?

Ecco cosa campeggia di questi tempi sulla piazza del principale mercato annonario della capitale…

E questo sarebbe il vantaggio della GLOBALIZZAZIONE, della LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI, e del MULTICULTURALISMO ?!

Questo è piuttosto un SACRILEGO TRAVISAMENTO COMMERCIALE, ESTETICO e CULTURALE al quale gli eredi di ROMA hanno il democratico diritto di OPPORSI e lo spirituale dovere di RIBELLARSI.

Questa non è naturale osmosi commerciale fra popoli amici: questa è sopraffazione del TANTO sul POCO, alias del FORTE sul DEBOLE.

 

MARCO POLO SI STARA’ DOMANDANDO NELLA TOMBA: “ma non hanno capito un cazzo di quello che ho scritto ?!”

Helmut Leftbuster – ARISTOCRAZIA DVRACRVXIANA –

(luglio 2011 d.C.)

Nota: questo articolo dvracrvxiano è supportato da un videocorrispondente al sottostante link:

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: