Diritto al lamento: considerazioni liofilizzate in pochi capoversi (di ILLE DOCTOR LUMINIS)

Non navighiamo nell’oro e, per giunta, il mare è grosso. Davanti a noi (o dietro, per i più ironici) una classe dirigente palesemente inadeguata. Non voglio limitarmi alla politica: estendo anche all’economia, alla cultura, all’industria, alla finanza. Le motivazioni le abbiamo tutti davanti agli occhi: nessuno dei “vecchi” è stato correttamente formato per svolgere la mansione che ora considera il suo lavoro. Devono il loro posto a qualche signore del passato, troppo clemente per non lasciare eredi, troppo timoroso di veder vanificato il suo operato, troppo narcisista per non circondarsi di galoppini.

Non solo credo sia un diritto, ma suppongo che sia il dovere principe di una società scrupolosa sottolinare tutto ciò: lamentarsi è l’anima della politica. Ma il lamento consiste nel preludio, perchè per arrivare ad una meta non basta accendere il motore della vettura: bisogna anche avere il buon senso di ingranare la marcia e giocare di cambio.

La sinistra italiana sulla carta si struttura in cortei e governi ombra, i primi impegnati a demolire ogni azione della maggioranza agli occhi della pubblica opinione, i secondi intenti a creare posizioni alternative, al fine di dimostrare coram populo che esisterebbe qualcuno – da premiare alle elezioni successive – in grado di svolgere mansioni governative meglio del governo in carica.

Ma se tutto ciò davvero funzionasse io stesso mi direi di sinistra! Il nocciolo del cancro sinistro nel Paese è proprio questo: cortei ed ombre tendono ad uniformarsi, nel segno di una opposizione banalmente distruttiva e quasi mai costruttiva (mi permetterei di salvare in tal senso Renzi e i rottamatori).

Il sessantottismo ha bruciato le tappe: dai sit-in il fricchettone è salito al parlamento…forse addirittura al colle. Forse è questo il motivo di tanta corteizzazione delle opposizioni! Una volta i sinistri sapevano dirigere le manifestazioni: ora sono diretti dalle stesse.

Ma il consenso è qualcosa che parte sempre da una proposta: i politici dovrebbero sentire e prevedere i bisogni collettivi, raccogliere voci e proporre un programma, aspettandosi adesioni. Le sinistre, non sapendo più percepire nulla di tutto ciò, si strutturano in cortei che creano dei bisogni. E poi, ironia delle ironie, non sanno neppure offrire soluzioni ai problemi artificiali da loro stessi creati. Inaudito!

Amici, stiamo nella merda più totale: facciamoci furbi ed adoperiamola per fertilizzare i campi della rinascita!

Per l’Italia, per l’Europa, per l’occidente, non solo per far dispettucci a qualcuno.

ILLE DOCTOR LUMINIS – Aristocrazia Dvracrvxiana –

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