ALZIAMO I CALICI, O AMICI DELL’ORESTE, E METTIAMOCELA TUTTA!

Carissimi Amici dell’Oreste Dvracrvxiano, desidero, desideriamo, tirare due somme dopo qualche anno di avvio del consorzio ideale, filosofico, dialettico, e identitaristico da noi tutti lanciato e condiviso a vario titolo ed a variegato livello di partecipazione.
E desidero farlo per due ragioni, apparentemente contrapposte, ma in realtà allineate fra loro: la prima è non celare, ed anzi condividerne la preoccupazione, il  bicchiere mezzo vuoto di una situazione generale aggravatasi con esponenzialità preoccupante;
la seconda è glorificare il bicchiere mezzo pieno costituito da un movimento di idee, ricette pratiche, stili di vita confrontati e condivisi fra sodali nella maggior parte dei casi sconosciuti de visu, ma consorzialmente gaudenti di una quotidianità militante arricchita anche dalla sommatoria degli istanti di vite private da tutti noi tutti dedicati alla salvaguardia di una serie di ideali condivisi. E un “grazie” va espresso in tal senso anche ai vituperati mezzi di comunicazione, internet in testa, che mai sapremo se saranno stati creati per facilitarci o per distruggerci, fatto sta che è grazie ad essi se ogni giorno ognuno di noi, liberamente, esprime un dissenso (sacrosanto) e consiglia un rimedio (prezioso) a tutti gli altri.

Non pensiate che tutto ciò sia inutile o superfluo, dunque, non pensiate che i vostri “mi piace” siano fatui click su un tasto di plastica, e che il fertile, virtuoso e continuo scambio di idee positive – e di notizie negative –  non serva, attraverso una pur lenta metabolizzazione del relativo processo cognitivo ed elaborativo del tutto, a creare miglioramento nella comunità, e quindi anche miglioramento nella vita d‘ognuno.
Insomma, non molliamo! La soddisfazione non è dall’oggi al domani, ma certo sgambettare non può che migliorarci: è una fandonia la leggenda secondo cui dimenarsi nelle sabbie mobili accelera l’affondamento; forse che se si restasse fermi ci si salverebbe?! No. E si creperebbe nel rimpianto di non aver fatto nulla per salvarsi, o, quantomeno, del non essersi presi la soddisfazione di dire a quella schifosa fanghiglia: “fottiti, bastarda!”

La condivisione di gioie e dolori consociativi, il confronto di ragionamenti, non solo lenisce le ansie individuali, ma supporta la fortezza d’Animo d’ognuno: quando vi emozionate pensando alla grandezza ideale dell’Impero Romano, ricordatevi che questo era il concetto alla base di quella spiritualità; e dal punto di vista della dinamica spirituale d’un sodalizio, poco cambiano le differenti proporzioni: Roma non s’è fatta in un giorno, ed è sorta grazie alla volontà di quattro pastori assiepati lungo l’ansa d’un fiume d’unirsi fra loro e consorziarsi in un qualcosa che appariva teorico ed empatico, ma che poi si sarebbe chiamato “identità estetica, territoriale e linguistica“, e avrebbe presto prodotto effetti tangibili come il pane di farro e il formaggio che avrebbero sfamato, di lì a poco, intere legioni e vaste popolazioni.

A tal riguardo mi preme sottolineare un personale punto di vista intorno al concetto di arrendevolezza e rassegnazione che talvolta si respira nell‘Area: sbagliano coloro che si masturbano onanisticamente con un pessimismo incostruttivo e macerante, non v’è dubbio; ma altresì sbagliano coloro che reputano vacuo e onanistico sbattersi e spendersi in quanto si sta tentando di fare, e preferiscono spendere il tempo che li separa dalla “fine“ con un ipnotico videogioco in mano che anestetizzi le terminazioni nervose del dolore.
La situazione è orrenda, è vero, ma come sarebbe senza tutti noi? Di chi pensate che sia il merito del generale sdoganamento delle tematiche identitarie (estetica, storiografia, crestomazia, critica al sistema mondialità-giacobino-post-sessantottino) anche a livello politico, giornalistico nazionale, se non del lento ma incessante gocciolare garantito da tutti noi quotidianamente attraverso immagini, musiche, scritti, semplici messaggi ad personam, nuove, talvolta sorprendenti e affettivamente validi, legami empatici, personali e amicali?
Pensate che a Porta a Porta e Ballarò si sarebbe arrivati mai a parlare di “signoraggio” e “mondialismo” se non avessero iniziato a farlo sui blog, goccia su goccia, quattro cani sciolti con 20 lettori a testa, ai quali ora nessuno nemmeno dice “grazie“?!

Quante volte l’aver scambiato con un sodale un’opinione comune ha rinfocolato in voi un convincimento ed una voglia di riscossa che altrimenti, chiusi nel vostro isolamento individuale, sarebbero rimasti sopiti e, cosa ancor più grave, inespressi?!
Questo è comunità, questo è identità, questa è politica nell’accezione greca del termine, quella più vera, più nobile e più partecipativa.

E parlo così perché ho conosciuto la mediocrità dell’ingratitudine, dell’ignavia, della rinunciatarietà di gente che, partita in quarta, è poi rimasta insabbiata nell’amletico dubbio del  “serve o non serve???” , e ha mollato l’osso dimostrando di essere stolta due volte: prima per aver intrapreso un cammino di risveglio della coscienza evidentemente inadeguato, e dopo, per averlo abbandonato, se inutile non era.

I movimenti di idee non fruttano il giorno dopo, ma servono a creare da subito consorzio ideale e identitario vitale, le fondamenta del castello; e poi, lentamente ma implacabilmente, smuovono anche le coscienze collettive, creando Pensiero, Animus, consapevolezza, senso d’appartenenza ben radicato; tesori dei quali magari godranno soltanto i posteri, del resto chi come noi si batte per il trionfo della memoria non può rinunciare alla sacra missione di esserne a sua volta instancabile traduttore e produttore.

Piuttosto, bisogna fare di più; non so quanto, ma tanto.
Postare notizie che brutalmente forniscano il polso della situazione, farle girare il più possibile (anche e soprattutto presso “profili” non allineati, proprio quelli che maggiormente vanno scossi e “svegliati”) è fondamentale, non ci stanchiamo di dirlo; così come divulgare esponenzialmente le migliori ricette per vivere meglio fornite da ognuno di noi, scodellandole magari nel piatto di un disilluso o di un rassegnato sonnecchiante, potrebbe fungergli da cardiotonico. E vale anche per il discorso elettorale: lo fanno i politici, dunque funziona. Ricordate sempre di non snobbare mai il contatto con alcuna categoria di individui: la madamina, come la massaia, la suora come il cuoco, il soldato come l’insegnante, il giovane come l’anziano..pensano, partoriscono pensiero, e quindi poi azione (fanno la spesa, decidono quali film vedere al cinema, parlano con i loro amici, stabiliscono a chi fare beneficienza e a chi non farla, e sono solo esempi..), e, infine, voto politico: che in democrazia è tantissimo, sebbene molti di voi stiano storcendo le labbra in questo momento. Ma chi le storce sappia che senza senso della realtà si resta intrappolati nel videogioco di cui sopra che, prima o poi, vi dirà “game over”.

Amici, tentar non nuoce, credetemi!

Un tempo c’era la piazza, ora c’è internet; e se la piazza sta su internet anziché scendere in piazza, è su internet che va raggiunta.

Noi, Uomini, come ogni uomo siamo la Storia, e ogni sillaba che pronunciamo avrà meccanicamente un riverbero imperituro ben più che se non fosse stata pronunciata affatto: negare questo sarebbe negare il potere della fisica e della filosofia contemporaneamente: pertanto sarebbe illogico.

Continuiamo a pronunciare le nostre sillabe a iosa, dunque, e facciamole volare il più possibile, ovunque! E alziamo i calici alla salute dell’Oreste, o di chi ognun di voi vorrà.

Viva l’Italia, Viva il libero pensiero, Viva l’Identità occidentale, Viva la memoria.
Viva ciò che siamo.

G.dX & HELMUT LEFTBUSTER

– Aristocrazia Dvracrvxiana –

P.S. auspicando per il futuro sempre maggiori occasioni di convivii e mangiate partecipativi che trasferiscano su tavolacce di legno quanto per ora ci si resce a scambiare virtualmente, rendiamoci tutti reciprocamente edotti di eventuali occasioni di incontro ove poter alzare i calici udendone il tintinnìo del cristallo e godendone l’effluvio del vino!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: