ASSEDIO DI AMBULANTI CHE ELARGISCONO VENEFICA MERCE AI BAMBINI

Quando il cinismo e la spietatezza frutto di un oramai acclarato sottosviluppo etico e culturale si scagliano vigliaccamente contro le componenti più indifese d’una società che fatica a difendersi anche là dove potrebbe, resta evidente che il segno è stato passato, e che la protesta civile non può più soggiacere alle nefaste regole del politicamente corretto in guanti bianchi che da anni imbavaglia il più logico dissenso verso tanta, criminale dissennatezza…

HELMUT LEFTBUSTER

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Articolo originale pubblicato su “Leggo” e relativo link:

http://www.leggo.it/roma/bianca/roma_a_villa_pamphili_giochi_fuorilegge_venduti_da_ambulanti_e_allarme/notizie/167756.shtml

Lunedì 27 Febbraio 2012 – 08:23
di Franco Pasqualetti

ROMA – Un assedio. A villa Pamphili comandano gli ambulanti. Complice la giornata primaverile, ieri nell’area verde, tra le più frequentate della Capitale, c’erano più di trenta abusivi pronti a vendere centinaia di giocattoli rigorosamente made in China.
Ecco allora che a ridosso di scivoli, altalene e giostrine dominavano la scena i banchi di fortuna: dai palloni ai peluches, passando per bambolotti, robot parlanti e macchinine telecomandate. Giochi potenzialmente pericolosi, vista l’assenza del marchio di conformità agli standard di sicurezza della Comunità europea, che però invogliano non poco i bimbi. Nessuno, però, controlla. Eppure all’interno della villa – ieri mattina, nei pressi di via Vitellia – sono passati persino i nuclei a cavallo della Polizia. Impossibile non vedere i vù giocà: alcuni di loro esponevano i vari spiderman, titti e topolino gonfiabili tra un albero e l’altro, stendendoli a mo’ di bucato al sole. «Ogni volta che spunta il sole – dice Gianluca, con due pargoli al seguito – è così. E puntualmente sono costretto a litigare con i miei figli che vorrebbero questo o quel giocattolo. I vigili? Personalmente non li ho mai visti». Ma sono in molti a non essersi mai accorti della presenza della Municipale: «Non mi danno fastidio – spiega Lorella, altra habituè della storica Villa – ma in una città che vuol fare della lotta all’abusivismo il suo cavallo di battaglia credo che questo esercito di ambulanti stoni parecchio». C’è poi anche il risvolto economico: «Volevo comprare un pallone da calcio – racconta Daniele, un altro papà – un classico Supertele, nulla di eccezionale, mi hanno chiesto 15 euro. Decisamente troppo, ma in certi frangenti è difficile dire no a un bambino che piange».
E che dire del decoro: verso l’ora di pranzo, quando le famiglie tornano a casa, se ne vanno anche i venditori, lasciando a terra un’enorme a distesa di cartoni e buste di plastica.

(dal quotidiano “Leggo” del 27 feb 2012 – riprod.riservata)

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