Circa quello IUS SOLI CHE NON C’E’, MA DI CUI PARLANO COME SE CI FOSSE…

L’orrore antidemocratico del pensiero unico sinistro-mondialista spaventa soprattutto nel metodo terroristico di trattare argomenti di rilievo sociale, e di estrema delicatezza giuridica, non secondo lo stato attuale delle cose e delle leggi sedimentato da secoli di Tradizione, ma secondo quei parametri di giacobino lavaggio del cervello dettati da un credo di parte e tutt’altro che avallati dal Popolo Sovrano (.. talvolta neanche dal popolo di “quella” parte..Grillo docet!)

Quindi l’ atteggiamento politico arrogante e un po’ golpista di approcciare al tema del voto agli immigrati, non partendo dalle leggi attualmente vigenti (Ius Sanguinis), ma con la strafottenza ideologica del missionario-brigatista che dà per scontato di essere nel giusto, punta a manomettere gli istituti di diritto pubblico senza minimamente valutare la volontà della gente (che altrimenti verrebbe consultata senza remore), e insufflando un’atmosfera da inquisizione per cui deve risultare già sbagliato opporsi al cambiamento ancora prima che il cambiamento stesso sia avvenuto: in soldoni, quella sordida filosofia politica chiamata “progressismo”, d’innanzi alla quale tutto il resto è merda.

Da parte nostra, gli argomenti contro lo Ius Sòli (e quindi a favore dell’attuale disciplina in vigore) grondano come pioggia in autunno: diventare cittadini di un “suolo” per il solo fatto d’esserci nati sopra, e non perché figli del popolo che lo abita da millenni, aprirebbe ad una visione “alberghiera” della cittadinanza, e fornirebbe ad un elemento asettico e devitalizzato, il suolo, appunto, un vigore spiritualmente permeante e giuridicamente probante che esso non potrebbe mai possedere; lo ius sòli sarebbe insomma una gran “sòla”, una palese violazione del buon senso prima ancora che lo scardinamento di una consuetudine giuridica millenaria.

Senza contare il caos geopolitico scaturente dal gran casino anagrafico che si creerebbe: il suolo diverrebbe una sorta di dormitorio-bordello dove arrivare giusto in tempo per sgravare e garantire la “green card” a tutta la sacra famiglia, fra benefici, ricongiungimenti e altre diavolerie globaliste, scatenando così una furia predatrice – e, ipso facto,  deregolamentata – verso l’approdo più vantaggioso del momento, un po’ come avviene al supermercato quando aprono una cassa vuota e tutti quelli in fila alle altre ci si tuffano in ordine sparso sgomitando l’un l’altro: puntualmente rimane per ultima la vecchietta che c’era per prima!

Quindi, amici cari, bando alle ciance: a tutt’oggi, 4 maggio 2012 d.C., in Italia vige lo Ius Sanguinis; e quella parte di popolo italiano libero che intende opporsi democraticamente al gaglioffo tentativo di modificarlo costituzionalmente, deve poterlo fare come verso qualunque altra proposta di legge che ancora non sia legge.

Quello che i progressisti non vorranno mai capire è che l’onere della prova della bontà d’un cambiamento grava su chi lo propone, non su chi gli resiste: di qui la cronica refrattarietà dei progressisti ad una verace democrazia di popolo.

HELMUT LEFTBUSTER skeggia dvracrvxiana

E’ sociologicamente provato che l’educazione e la cultura si assorbono dai genitori, dalla scuola, dalla società nella quale si è cresciuti; i documenti attestano un nome, non un modo di essere.
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/269679

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