Intervista a sé stesso (di Ille Doctor Luminis)

Il titolo non ha bisogno di didascalie. Cominciamo e basta.

 

Che ne pensi di questi momenti?

 

Quando penso non posso fare a meno di pensare a chi ha già riflettuto e meditato prima e meglio di me. Poi penso a chi pretende di pensare con me in questi momenti di questi momenti, poi ancora a coloro che ripenseranno a noi. Dopo aver unito i pensieri – ipotetici o meno – delle tre categorie temporali, inizio a pensare a ciò che accade.

Cosa dovrei pensare? Che è il peggiore dei periodi in cui nascere? Che è un’epoca perfetta e immacolata? Che, nonostante tutto, la gente ha capito come divertirsi? Che il disagio ci sta massacrando? Che siamo schiavi con troppi padroni? Che siamo schiavi senza padrone? Che non ci possediamo? Che siamo posseduti? Che pensiamo solo a possedere? Che siamo egoisti? Che siamo narcisisti? Che siamo brutti? Che siamo tutti belli? Che siamo diversi talvolta e spesso uguali?

Preferisco pensare che viviamo un momento storico pregno di difficoltà e armi da poter utilizzare. Voglia il cielo che con le seconde ci possiamo sbarazzare quanto prima delle prime. Nulla ci distingue dal passato: conosciamo gioie e dolori, anche se le proporzioni possono essere differenti.

 

E che proporresti di fare?

 

Principalmente di limitare il fancazzismo. Se tutti ci attivassimo otremmo risorgere o cadere a terra rovinati, ma almeno avremmo meritato il nostro futuro. In altre parole meno astrologia e più strategia.

 

E della situazione politica?

 

Siamo rappresentati degnamente. Non facciamo un cazzo ed eleggiamo gente che non fa un cazzo. Oh, il sistema funziona. E ancora dicono che la democrazia è una puttanata! Il quadro è davvero confortante: se da imbecilli deleghiamo altri imbecilli ad imbecillare in nostro nome, diventando intelligenti potremmo delegare altri intelligente a pensare per noi ma sempre con noi. Lo specchio restituisce un’immagine: basta non essere cessi e il gioco funziona.

 

Ti senti indignato?

 

Assolutamente no, non mi aspettavo nulla di più e nulla di meno dalle due facce della medesima mediaglia: la vecchia generazione politica al collasso e la nuova, che finge di contestare la vecchia compartecipando alle spartizioni della torta (o meglio del nostro culo). Non so: gli indignati mi sembrano dei mariti debolucci, sposati a donne mastodontiche, che possono permettersi determinate libertà solo fuori casa (qualora fiatassero in casa, creperebbero a suon mi legnate in testa).

 

Sei rassegnato?

 

La parola giusta è amareggiato. Si rassegna solo perde il controllo della situazione. Ma già saper fiutare i pericoli può essere un gran vantaggio. No…io per il momento penso si possa fare ancora molto, specialmente in campo di difesa dai poteri forti (mondialismo, buonismo, progressismo messianico). E coprendoci le spalle a vicenda, magari si può anche pensare a qualche nuova strategia d’attacco.

Per quanto riguarda l’amarezza…va via con un buon bicchiere di vino.

 

Ti senti isolato?

 

Perchè mai? Conosco tanta gente e sono conosciuto da più gente di quanto conosca. Ho un profilo facebook che contribuisce a diffondere il mio pensiero ancora più celermente e democraticamente. Mi sento a casa praticamente ovunque in questo paese, nonostante abbia ben chiaro il concetto univoco di casa.

 

Gli altri sono isolati?

 

Se sono isolati non sono definibili altri, perchè il plurale non si addice ad una persona isolata. Oggi viviamo nell’età dell’eremitaggio involontario spacciato per scelta di purezza, di coerenza, di santità. Ma credo che tra un mistico ed un nerd vi siano almeno un milioncino di euro di differenze.

 

Parli di euro. Che ne pensi dell’europa?

 

Credo che creare un blocco politico che coincide con una civiltà sia cosa buona e giusta, se non altro per prendere coscienza che – all’interno dell’europa – ci sono affinità storiche, sociali, politiche ed economiche notevoli

 

Economie e politiche simili? La seconda guerra mondiale, l’ultima grande guerra della contemporaneità, vede l’europa divisa in due blocchi!

 

Tra europei possono nascere conflitti. Ma un europeo ha sempre più affinità con un altro europeo che non con un senegalese, ad esempio.

 

E’ razzismo questo?

 

No, è logica. Così come se nasco in città a 14 anni voglio andare in discoteca, mentre se nasco in paese voglio guidare la mietitrebbia di nonno.

 

E dell’euro che ne pensi?

 

Penso male di chi lo sfrutta, non dell’economia unica e della sua moneta. L’euro è l’unica via possibile per un’europa esistente in pratica e non solo in teoria. Non so come tanti identitari possano sparare contro l’idea di un sodalizio economico che da fratelli può trasformarci in alleati.

 

Silvio è caduto, perchè?

 

E’ caduto il sacro romano impero, il muro di berlino, sono cadute le torri gemelle e ora è caduto silvio. Il problema non è quanto cade uno…il problema è quando non ci rialziamo noi. La storia è fatta di scivoloni. Per sopravvivere bisogna evitare l’effetto domino.

 

Piacerà quanto stai dicendo ai tuoi lettori?

 

Suppongo di no. Sono troppo impegnati a leggere univocamente la cronaca e ad interpretarla esotericamente per dar retta ad una persona che parla in sincerità. Loro vogliono che io dica che prevedo grandi sciagure perchè l’uomo moderno è indegno. Con me lasciano il tempo che trovano.

 

Perchè odi così tante critiche al tradizionalismo?

 

Dovrei ancora criticare la sinistra? Ormai è palese che sono solo borghesi mascherati! Dopo tanti attacchi al mondo rosso è opportuno sistemare le controproposte dell’ambiente conservatore/reazionario/controrivoluzionario. Ma se le chiacchiere sono al livello dei comunistelli…bah…non so neanche cosa dire. So che se a sinistra la rivoluzione non può essere fatta dai figlii di papà che giocano a fare i proletari, a destra i giocatori di ruolo, i nerd e gli occultisti di certo hanno poche speranza di proporre il loro punto di vista o addirittura di tentare il colpo di stato.

 

Sei democratico?

 

Saprei vivere bene in ogni tipologia di governo, perchè se l’unità centrale è l’uomo coerente che tende al miglioramento, qualunque organismo politico superiore sarebbe fisiologico.

 

Sei ottimista?

 

Sarei pessimista se fossi privo di forze e mezzi. Non lo sono: il bicchiere è mezzo pieno.

 

Vinceremo?

 

Di certo non faremo la figura degli idioti (se abbandoneremo i sullodati pseudotradizionali)

 

Sei asociale?

 

Al massimo talvolta ricerco l’intimità, ma non passa giorno in cui non parli e discuta con qualcuno dal vivo.

 

Sei sicuro di essere di destra?

 

Il mio punto di vista è il solo che possa portare la “destra” alle istituzioni e a farcela rimanere non come fantoccio. Quindi la domanda andrebbe capovolta: “è sicura la destra di essere Luminisiana?”

 

Quanta presunzione!

 

Guardo ai risultati: ancora non mi taglio in preda alla depressione. Sono sicuro che il 96% degli italiani soffrano. Io al massimo impreco.

 

Meglio soffrire o far soffrire?

 

Meglio imprecare e fare a gara per i migliori insulti.

 

Sono le due e trenta di notte. Vuoi andare a fanculo a dormire?

 

Ma sì, con una mano a protezione del fondoschiena, magari.

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