EGO DOMINUS TUUS (prosimetro morale) – di Ille Doctor Luminis –

Scendere in strada e dare l’elemosina a chi per le mode attuali è la vittima di turno non equivale a confessarsi. E la moneta, che balza in quel sottovaso sociale di pura ipocrisia, emette un suono totalmente dissimile dall’assoluzione di un ministro di Dio. Pagando – e lo insegna persino il perbenismo – non ci si può liberare da colpe gravi, maturate durante un’intera vita. Pagando, al massimo, si può acquistare qualcosa, e la grazia di Dio, fino a prova contraria, non è in vendita. Ed eccole le anime belle, pronte a mascherare le turpitudini di una vita dietro quell’unica moneta, concessa non per cuore ma per moda.

 

Sono borghese, or ho un’aurea sottana,

son solidale, ma ho figlia puttana

sono borghese, e pur ho già donato

son solidale, ma ho un figlio drogato

 

La vecchia storia della pagliuzza e della trave può ancora insegnare qualcosa: tentare impropriamente di risolvere problemi incomprensibili per mascherare problemi intimi fa davvero pena; lo diceva anche Cristo.

Ma poi si sente parlare di bontà, di umanità, di cuore, e magicamente loro hanno tutti un cuore. Ma se aiutare pubblicamente i bimbi africani e contemporaneamente ignorare le richieste d’attenzione dei propri figli (i quali, magari, scelgono la droga come risposta semplicistica ad una domanda di popolarità) significa avere cuore, nessuno ha più davvero idea di cosa significhi amore.

Cuore, poi! Hanno il coraggio di confondere l’ipocrisia con la bontà, la moda con la carità, Dio con la peggior società. Noi non stiamo vivendo tempi bui, siamo solo vivendo in mezzo a troppe persone buie.

 

Risplenderà quella Luce più forte,

voi brucerete di colpa per sorte.

Dentro le fiamme contate voi l’ore,

fiamme di rabbia dell’unico Cuore.

 

Avere un cuore va ben oltre a tutto ciò, va ben oltre tutto. L’amore è un dono gratuito: chi ama secondo un fine è il più alto blasfemo esistente. Pensate poi a chi ama per fini elettorali, chi importa pezzi di carne (gli extracomunitari per gli “antirazzisti” questi sono: cavie) al solo fine di dar loro una penna, barrare una casella e continuare a pulirsi il muso, dopo averci spolpati, col senso del nostro pudore.

Amare è l’aiuto gratuito che dai al tuo popolo alzandoti ogni giorno, facendo al meglio ciò che sai fare, imparando da chi ne sa di più ed insegnando a chi ne sa di meno. Amare è riconoscere dignità a tutti ma preferire alcuni, il biblico prossimo. Amore, del resto, è scelta, e preferenza, proprio perchè amare è possibilità pura, non turpe necessità. Una moglie forse non si offenderebbe sentendo un marito dire “ti amo così come amo qualsiasi altra donna”?

Fidatevi, gentilissimi lettori, perchè tutto il resto è ipocrisia. E definiti bene i limiti e la potenza dell’amore, non posso che concordare con Agostino, che nel suo picco massimo di genialità ha affermato: “Ama, e fa ciò che vuoi”.

 

Se vuoi amarmi, tu, tienimi via

sia dall’invidia che da bigamia.

ILLE DOCTOR LUMINIS – Aristocrazia Dvracrvxiana –

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