QUELLA SPORCA “INTELLIGHENZIA” CHE TEME L’INTELLIGENZA…

Tipico dei materialisti, dei cinici, di quegli speculatori massificanti e senz’anima che ci vorrebbero tutti a beccare il loro mangime ideologico in batterie d’indistinto pollame: usare la gente, soprattutto le menti più brillanti, finché serve, finché la loro intelligenza è veicolabile contro l’obiettivo politico giusto, e soprattutto finché tale obiettivo esiste. Poi, scaduta tale missione, la persistenza in quel corpo parlante di una intelligenza vivida e lucida che rimane in servizio anche dopo “il servizio”, diviene inutile, se non scomoda. E se poi quell’intelligenza inizia a proferire verità che spesso sono frutto inconsapevole dello stesso nefasto esito del proprio precedente mandato, allora tali corpi vanno eliminati con tutto ciò che contengono.

Basti pensare alla povera Oriana Fallaci: anche lei fu pasionaria femminista e di sinistra; eppure,  terminate le grandi beffarde contrapposizioni ideologiche usate fra il dopoguerra e gli anni ’90 per mettere gli italiani gli uni contro gli altri, il mondialismo ha scoperto le carte, e il Male Assoluto è divenuto l’identitarismo e la difesa valoriale che si porta dietro. Di conseguenza, non appena Oriana, da “Donna”, ha iniziato a cantarle chiare sul pericolo multiculturalista, è stata bandita, infamata, trafitta da chi arrivò a fare il tifo per il cancro che la divorava: quei buoni..quegli altruisti..quelli con i quali è vietato non esser d’accordo.

E ora temiamo tocchi al professor Giovanni Sartori: un uomo titolatissimo, intelligente, intellettualmente agile, sveglio sin dallo sguardo così vispo e birbantello.
Inquanto persona libera è stato una macchina da guerra antiberlusconiana perfetta, anzi decisamente fastidiosa; ma ora che tale compito è terminato per la venuta meno del conquibus (Berlusconi), egli, non essendo un elettrodomestico, non si è spento, ma ha proseguito a ragionare con la medesima lucidità d’analisi di sempre sulla realtà quotidiana, sui fenomeni sociali, e soprattutto su ciò che – evidentemente – massimamente affligge la nostra società. E come poteva tardare un simile acuto osservatore ad intercettare all’interno delle proprie analisi l‘invadente ed infestante concetto imposto di “multiculturalismo” ?
Quindi, sebbene a megafoni spenti, non solo ne ha parlato, ma v’ha scritto un magnifico trattato dal titolo “Pluralismo, multiculturalismo ed  estranei”, saggio sulla società multietnica, edito da Rizzoli, del quale riportiamo qualche sua dichiarazione alla stampa:

<<Il problema viene combattuto, di regola, a colpi di ingiurie, in chiave di «razzismo». Io dirò, più pacatamente, che chi non gradisce lo straniero che sente estraneo è uno «xenofobo», mentre chi lo gradisce è uno «xenofilo ». E che non c’è intrinsecamente niente di male in nessuna delle due reazioni.>>; <<Veniamo all’Europa. Inghilterra e Francia si sono impegnate a fondo nel problema, eppure si ritrovano con una terza generazione di giovani islamici più infervorati e incattiviti che mai…>>

E ancora: <<Fermo restando che ogni estraneo (straniero) mantiene la sua religione e la sua identità culturale, la sua integrazione richiede soltanto che accetti i valori etico-politici di una Città fondata sulla tolleranza e sulla separazione tra religione e politica. Se l’immigrato rifiuta quei valori, allora non è integrato; e certo non diventa tale perché viene italianizzato, e cioè in virtù di un pezzo di carta>>.

Apriti cielo! L’antivirus sinistro è immediatamente scattato: “ma come, Giovanni, parli male degli immigrati? Eri così ragionevole (e così invitato..Dandini..Fazio..Floris..Santoro..) quando davi addosso al Berluska,  mica ti sarai rincoglionito?!

Godimento puro.

Lo ripetiamo spesso: se l’Occidente si salverà, sarà solo grazie al rinsavimento del pilota dell’aereo di filmica memoria che un istante prima dello schianto, riavendosi dal torpore indotto dal cattivo di turno, fa prevalere il proprio istinto di sopravvivenza personale, e tira disperatamente la cloche riprendendo il volo: quel pilota siam tutti noi, ovviamente, ma sono anzitutto quei politici e quegli intellettuali più vicini alla cabina di pilotaggio dell’aereoplano. Ricordiamocelo.

Pubblichiamo qui sotto una serie di link indispensabili a chi voglia approfondire il pensiero del prof.Sartori sull’argomento trattato, da una posizione che appare ostracizzata solo perché patisce il retaggio di un Pensiero Unico di cui oggi stiamo vivendo la conclamazione politica; tenete questi suoi scritti sempre a portata, non si sa mai, ed esibiteli ad eventuali controlli di richiesta di legittimità del vostro Pensiero…

HELMUT LEFTBUSTER

http://www.sintesidialettica.it/leggi_articolo.php?AUTH=19&ID=347

http://www.corriere.it/editoriali/09_dicembre_20/sartori_2eb47d0c-ed3e-11de-9ea5-00144f02aabc.shtml

http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_05/sartori-replica-islam_ddd2dd00-f9c4-11de-ad79-00144f02aabe.shtml

http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/421585/

http://www.unilibro.it/libro/sartori-giovanni/il-pasticcio-dell-immigrazione-dall-equivoco-del-multiculturalismo-all-integrazione-possibile/9788817047494

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