I PRODOTTI CONFEZIONATI NON VANNO DEMONIZZATI, VANNO SCELTI

La morale è sempre quella: facciasi ciò che si può, e si rinunzi soltanto all‘impossibile.

Tornare a mangiare come 60 anni fa’ sarebbe improbo quanto tornare a vestirsi di pelli; dunque non è su questo che bisogna puntare.
Piuttosto, “scegliere” è la facoltà umana universalmente riconosciuta come la più attigua a quella autodeterminazione dell’individuo declamata in ogni aulico e prestigioso vessillo giuridico contemporaneo intriso di umanesimo e di emancipazione democratica.

Scegliamo, dunque, ma su tutto: voto politico, fare o meno della beneficienza (e a chi farla..), frequentare o meno quella persona, sedere o meno vicino a quell’altra, amare taluni, detestare tali altri.
E da cittadini liberi gridiamo “somaro” ancor prima che “bischero“, a chi invocasse censure “etiche” al libero diritto di qualsivoglia scelta!

Parimenti nel fare la spesa: il fornaio che da decenni vi dona la medesima fragranza di sempre andrà premiato rispetto a chiunque altro “sforni” qualcosa che somiglia al pane, ma magari non a ciò che esso dovrebbe essere. E su questo si deve essere inflessibili.
Tuttavia anche i prodotti industriali possono godere di affidabilità e animus tradizionale: marche come l’altoatesina Loacker, azienda dolciaria in auge dal 1925 e localizzata in una zona produttiva che sin dal logo rivela una natura identitaria che non potrebbe tradire neanche per sbaglio quei parametri di genuinità, filiera corta, e garanzie sindacali della produzione, non costituirebbero certo una rinunzia ai biscotti fatti in casa che comunque possiamo alternare alla piacevolezza dei wafer, o alla cioccolata che in casa non potremmo comunque produrre. E codesto è solo un esempio dei tanti, poiché con un po’ d’attenzione e di cura per l’amor proprio è possibile distinguere le marche “giuste” da quelle sbagliate (globalizzate, sottocosto, concorrenziali alle produzioni nazionali e locali, e portatrici di inculturazione) senza difficoltà. Occorre solo un po’ di impegno, come per qualsiasi cosa nella vita.

La battaglia per una sana resistenza culturale, gastronomica e identitaria, parte dalla tavola poiché mangiare è l’unica loackercosa nella vita che si fa almeno tre volte al giorno (oltre al lavarsi i denti…)

HELMUT LEFTBUSTER

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