Pubblicazione on line dell’album “…JUST DEAD APPLAUSE!” dei Deviate Damaen

Il live-album “…Just Dead Applause!”, è stato interamente registrato dal vivo dai Deviate Damaen nell’aprile del JUST DEAD APPLAUSE note istoriate2002 d.C. all’interno dell’eremo di Sant’Egidio, a Caprarola, nel Viterbese, sfruttando il riverbero naturale della cappella semidiroccata.

Il lavoro propone alcuni classici della band pubblicati negli album precedenti e riproposti dal vivo in considerazione del fatto che in quegli anni le apparizioni live del combo romano erano ridotte al lumicino a causa dei continui “limiti” organizzativi ed estetici che i pulciosi organizzatori di turno ponevano a condizione per le esibizioni del Gruppo.

Così, il leader, G/Ab dei Xacrestani, decise di registrarlo, un live, e pubblicarlo gratuitamente on line a titolo di sputo in faccia ad un establishment “underground” insofferente verso le intemperanze liriche e stilistiche di chi, come ie Deviate Damaen, non ha mai dato il culo pur di suonare dal vivo a tutti i costi.

Ne nacque l’unico brano inedito contenuto dell’album, “Luciditas, Semper Luciditas!”, un solenne invito ai fans (e a Deviate Damaen su JUST DEAD APPLAUSEchiunque l’abbia ascoltato) a fottere il conformismo pecoreccio e ipocrita degli intellettuali post-sessantottini attraverso una sana riflessione sulle miriadi di cazzate da essi professate e mai vissute a proprie spese, fatta al suono di sciacquoni, bidet, lavabi, e aspirapolveri. Una vera riformulazione “industrial” del messaggio, in chiave deviatika.

Eccone il testo:

La libertà parola del passato, ora va quella “solidarietà”, e quindi lor l’han già fatta passar di moda.. meglio oscurar chi ancor vuol dubitar !

Mediocrità e sorella debolezza, preda sarà chi se ne ammalerà..di quanti dan scontato che tu sia uno di loro: andate a cagar, possiatevi annegar !
Luciditas, semper luciditas, sull’ovvietà la mente far trionfar; e quando il tetano del branco pur si muove, tu sei suprema antitetanica…

Che frastornar di bianchi, neri e gialli; che varietà d’individualità: perché non dovrei sceglier quel che più mi garba, e non quello che garba alla società !?

Manifestar..ci vanno proprio in tanti, ma la ragion da quale parte sta?! ..codelli non stan certo lì per delucidarti, lavando i piatti almen potrò pensar !!!

…Quelli non sanno niente di me…io gl’ interesso come numero, non come anima! E poi, se il rosso delle VOLGAR live on JUST DEAD APPLAUSEloro bandiere stonasse con quello del mio vestito!? O, se più semplicemente a me il rosso non piacesse affatto, o, appartenendo ad una daltonica minoranza, non potessi percepirlo?! Loro se ne fregherebbero: ma questo non è rispetto, non è l’ecumenismo che tanto professano..loro..i buoni, gli altruisti, quelli con i quali è vietato non esser d’accordo.
I “no global” ?! E se a me piacesse lavarmi, profumarmi, ascoltare Wagner..mi accetterebbero ugualmente presso i loro uniformi e uniformati cortei ?
Gli ecologisti?! Preservano il mondo dai propri biologici simili, dei quali devono avere ben scarsa opinione, per consegnarlo immacolato ad un mafioso nulla fatto di accoliti elitaristi ed esclusivisti..che..immacolatamente poi se lo spartiscono!
E gli intellettuali?! Che lavoro fanno esattamente? Io lavo i piatti, certo, così divengon lucidi; loro, di mestiere, fanno forse lo stesso alle idee!?! Mondarle a tal punto da renderle del tutto acromatiche, consunte, traslucide come chi glielo lascia fare.. e poterle così sostituire con le proprie!
Mi sembra tutto così scontato, svilito, prevedibile: illuminati, moderni ateisti, quelli che una volta scrivevano sui muri frasi come: “cloro al clero” o..”più case meno chiese”, ora fomentano la costruzione di ben più ingombranti moschee; femministe e omosessuali, di solito ben restii a porger l’altra guancia, stavolta accolgono coraniche scatarrate in faccia a bocca aperta pur di restare aggrappati ai carrozzoni cosiddetti progressisti;  kefiati saltimbanchi, capelloni antimilitaristi, anarchici pacifisti marciano mano nella mano a giacobini e comunisti fautori della leva obbligatoria e del senso dello Stato! Giornalisti faziosi ventriloquizzano i propri spot, il Papa è un amico se parla dell’Africa, un nemico se è contro l’aborto; i cantanti cantano sempre e soltanto di sesso, di pace, amore, uguaglianza…tutta roba molto bohemien, certo, anche quando finisce a guarnire le pubblicità di detestabili multinazionali.
Conformismo: fattoriale l’ideologia, corollario l’ipocrisia! Non si può esser qualcuno senza appartenere a qualcosa: in nome delguest Damaen on JUST DEAD APPLAUSE
proletariato..degli zingari..dei bisognosi..dei calabrini..miserabili..miserabili…MISERABILI !

(G/Ab Svenym Volgar dei Xacrestani)
A seguire, l’album ripresenta – sempre rigorosamente dal vivo – gloriosi titoli del passato fra i quali “Lyturgical Obsession” e “Hail Lefebvre”, l’ode pianistica dedicata al coraggioso vescovo tradizionalista scismatico, e si chiude con una sperimentazione nella quale solo i morti sepolti sotto il marmoreo pavimento dell’eremo, non essendoci altro pubblico ad assistere, saranno in grado di applaudire a questo capolavoro che, oltre alla formazione del 2002, vede fra i musicisti insigni ospiti dell’ ambito metal come Francesco Bucci e Lord Zimo degli Stormlord.

“…JUST DEAD APPLAUSE!” è liberamente scaricabile dal sito della band completo di confezione, immagini, e testi.

http://www.deviatedamaen.net

ANN. GRAFENBERG BACIARDI JUST DEAD APPLAUSE copertina
& ARISTOCRAZIA DVRACRVXIANA

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