LA MINISTRA E IL MINESTRONE

Il governo più mondialista della storia italiana è nato.
Sorvoliamo sulle nomine, e attendiamo nelle prossime ore che la democrazia rappresentativa faccia il suo corso. Tuttavia, mentre nell’attesa sbucciamo pistacchi, due elementi essenziali saltano all’occhio: il primo è la fanfaronata sul governo “femminile e giovane”, come se ad esser giovani e femmine si governasse meglio la Cosa pubblica (lo stesso etimo della parola “Senato” dovrebbe ricordarci la logica che v’è dietro il rapporto senectute-saggezza sin dagli albori del più nobile istituto rappresentativo d‘Occidente).

Il secondo è la nuova ministra dell’integrazione: è africana, d’accordo, e suona un po’ grottesco che un governo fatto per salvare gli stipendi degli italiani conti ben due ministri stranieri (c’è anche la canoista tedesca, arrivata, fra una pagajata e l‘altra, ancora gocciolante).
Ma non è questo il punto: come potrebbe una paladina di chi aspira ad ottenere gli stessi diritti degli italiani essere contemporaneamente il ministro degli Italiani che già son tali?!

Eppure il suo curriculum parla chiaro in proposito.

http://it.wikipedia.org/wiki/C%C3%A9cile_Kyenge

Insomma, la nuova ministra vorrebbe smantellare le  leggi sull’immigrazione fatte dal partito del suo stesso collega dell’Interno; la nuova ministra vorrebbe salvare il costo del lavoro e le cifre dell’occupazione spalancandone le frontiere del mercato a tutto il mondo migrante; la nuova ministra vorrebbe estendere la cittadinanza a chiunque la richieda, abbattendo le sparute barriere giuridiche attualmente esistenti, e infartuando inevitabilmente il sistema pensionistico e contributivo, al netto delle problematiche culturali, ed ecologiche (aumento demografico = cemento, è matematica) che l’ipertrofia immigratoria sta creando al paese.

Come può, con gli italiani ai cassonetti, essere anche solo ipotizzabile la ragionevolezza di un “Ministero dell’integrazione” per di più guidato senza alcuna terzietà né equilibrio, viste le pretese già dichiarate dalla sua titolare?!

Ciò detto, ci spiega la nuova ministra come pensa di poter esser la ministra degli italiani che già son tali, se è così impegnata a farvi diventare coloro che ancora non lo sono, e come potrà giurare sulla Costituzione nazionale volendo Ella sradicarne leggi e principi fondamentali come lo Jus Sanguinis?

Siamo tutt’orecchi…

HELMUT LEFTBUSTER

29 4 2013 d.C.

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