EVOLUZIONI LINGUISTICHE FRA PROGRESSO E PRESERVAZIONE

Qualsiasi esistente, oggetto, fenomeno, lingua, fiore, animale, è frutto di un processo, di una derivazione: gemmazione, incubazione, partogenesi, comunque da qualcosa, comunque da qualcuno.

La natura ha come unico nemico naturale l’artificio ideologico; ed entrambi hanno titolo per combattere ognuno la propria battaglia, nell’ipotesi di vincere ognuno la propria guerra.

Ma, fortunatamente, chi gioca in casa, quasi sempre vince, com’è giusto che sia.

I vocabolari cambiano, si arricchiscono, “evolvono”, amano dire i “progressisti”; ma come potrebbe intendersi proficuo tale processo di trasformazione senza concepirlo legittimamente controbilanciato da una resistenza votata alla conservazione?! Nessuna bilancia potrebbe mai dirsi “giusta” senza contrappesi che ne “bilancino”, appunto, le forze.

E, allora, quanto sono stolti e arroganti quei progressisti che hanno nel concetto di “cambiamento” il bene assoluto, senza voler capire che la battaglia per un sano miglioramento può esser vinta o meno non per volontà soprannaturale, ma per meccanicistico processo evolutivo in cui la natura vince sempre.

E quale “natura naturale” potrebbe accettare d’assistere impotente al rapido e artificioso progetto di cancellazione d’una millenaria progressione linguistica da essa stessa creata?! Quale ragionevolezza scientifica potrebbe lasciarne calpestare le forme dal laboratorio multiculturalista-a-senso-unico, senza neppure lasciare ai legittimi titolari di tale lingua il diritto di difendersi?!

La Natura non conosce slealtà: e quanto è sleale combattere l’avversario legandolo come un salame e lasciando che le formiche facciano il lavoro sporco?! Perché questo stanno facendo alla nostra lingua, alla nostra scuola e alla nostra cultura.

Il “diritto di rivoluzione”, in una democrazia compiuta, non ha alcun bonus giuridico in più rispetto a quello di “reazione”; anzi, semmai sarà quest’ultima a godere del valore aggiunto d’una saggezza d’anzianità.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Quindi finiamola con la paura di sembrare retrogradi, e difendiamo il Passato come si difenderebbe un Padre che non sarà stato il migliore del mondo, forse, ma rimarrà senz’altro il migliore che i suoi figli – e non quelli degli altri – avranno mai potuto avere, poiché era il loro.

Noi preserviamo!

HELMUT LEFTBUSTER

 

Ecco uno studio di Bankitalia sul deterioramento dell’istruzione pubblica dovuto all’immigrazione, e sui suoi effetti socioeconomici…

http://www.studenti.it/superiori/scuola/aumento_immigrati_peggiora_scuola_pubblica.php

 

http://www.ilsecoloxix.it/p/speciali/2012/10/16/AP9CNbiD-schettino_tradito_timoniere.shtml

Una nave i cui le comunicazioni fra comando, equipaggio e passeggeri vacillano per colpa di lingue diverse e mal parlate fa la fine che tutti sappiamo. E non è una metafora…

 http://www.lastampa.it/2012/10/17/blogs/obliqua-mente/l-hikikomori-entra-nel-vocabolario-e-nella-realta-italiana-j3zIkMv69Eyv4nxPmiQTcM/pagina.html

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