TIRATA DI SOMME SUL MULTICULTURALISMO: I DANNI LI CONOSCIAMO BENE, I PREGI DITECELI VOI…

Normalmente i nostri articoli espongono monograficamente il nostro punto di vista; ebbene, stavolta no, cerchiamo un contraddittorio.

Le ragioni per cui il multiculturalismo si è rivelato una farsa (ipotesi migliore) se non un crimine (ipotesi peggiore) le esponiamo da tempo, all’unisono con ben più prestigiosi nomi del Pensiero nazionale: antropologi come Ida Magli, economisti come Eugenio Benetazzo, politologi come Giovanni Sartori, tutti pensatori di provata trasversalità ideologica, ci ripetono ogni giorno, pressoché inascoltati, quanto nefasto sia il calice da cui stiamo bevendo.

http://www.mxpress.eu/?p=26377

http://www.unilibro.it/libro/sartori-giovanni/il-pasticcio-dell-immigrazione-dall-equivoco-del-multiculturalismo-all-integrazione-possibile/9788817047494

Ora, quel che riceviamo in dono dai Re Magi multiculturalisti è ben noto: impoverimento artigianale e commerciale dovuto al sottocosto, regressione e degrado sociale dovuti alle “differenti” culture dei paesi di provenienza degli immigrati, macheti e asce oramai consueti per le nostre strade come fossero pistole ad acqua, addirittura impossibilità ad assumere donne come bagnine sulla riviera romagnola per non turbare la sensibilità degli islamici.

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/cronaca/2013/30-maggio-2013/beach-steward-team-senza-donne-per-non-offendere-musulmani-2221401807583.shtml

Da tempo osserviamo che se cambia l’habitat antropico di un territorio, ciò cambierà ipso facto ogni aspetto del territorio stesso, e non da ora è già possibile verificare lungo le nostre città tale rilievo empiricamente, con interi quartieri completamente snaturati nell’aspetto, nei negozi, nella ristorazione, nella sicurezza (iniziando da quella di categorie a rischio come le donne e gli anziani).

Vorremmo quindi, a questo punto, che la parola passasse ai nostri detrattori: a quelli che ridacchiano dei nostri argomenti senza portarne altri a suffragio delle loro critiche; a quelli che indefessamente, come orologi a cucù inceppati, blaterano solo di “ricchezza” (quale?), “inclusione” (quanta?), “integrazione” (come, quando i numeri dell’immigrazione non sono più organici a poter essere assimilati?).
A quelli, infine, che, nonostante assistano ad un impoverimento della propria società che spinge ogni giorno al suicidio i (soli) propri compatrioti, pensano ancora che i diseredati del mondo continuino a chiamarsi  “Kunta Kinte”.

Noi non troviamo vantaggi né lati positivi nel multiculturalismo, con tutta la buona volontà non ce ne sovvengono: quindi, forza, voi che avete la mente più ampia, il cuore più grande, e la visuale più aperta, suggeritecene liberamente e lealmente, ed altrettanto liberamente e lealmente li pubblicheremo con grande piacere.

hleftbuster@yahoo.com

Magari ci farete pure cambiare idea..ma non siate avari di argomentazioni come al solito, se volete essere credibili!

HELMUT LEFTBUSTER

multiculturalismo 2

(foto in allegato da http://www.alertadigital.com  repertorio web)

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