LETTERA APERTA AD UN PARLAMENTARE GRILLINO SULLA FACCENDA “IUS SOLI”…

Salve, Alessandro, ti do del tu perché siamo coetanei e credo nell’egalitarismo vero, quello della dignità, e non quello radical-chic.

Ho visto alcuni tuoi video, e ho letto tue dichiarazioni inerenti il programma.

Premesso che sono un elettore di destra sociale e identitaria, ho sempre guardato con interesse al vostro movimento, ma una tara ha sempre campeggiato all’orizzonte: la questione immigrazione. E credimi, so di parlare a nome di molti più grillini “mancati” di quel che possiate pensare, e mi spiace che tale elemento venga da voi puntualmente sottovalutato, poiché esso è elettoralmente dirimente.

Cercherò di essere sintetico:

– Come possono le leggi della geometria solida (verifica il rapporto fra densità ed estensione europee, e quello del resto del mondo) essere stravolte da un concetto astratto, ipocrita e vaneggiante di “accoglienza”, senza quindi fare i conti con spazio geografico, urbanistico e architettonico che non basterà mai per tutto il mondo, in quella cristalleria che è lo Stivale?

– Le statistiche demografiche parlano chiaro: l’Occidente, di questo passo, è destinato a sparire, e tu sai bene che gli antropologi concordano nel sostenere che le civiltà camminano sulle gambe degli uomini e non delle memorie astratte. Quindi, quando saremo diventati un paese di automi compratori multietnici, sradicati e A-tradizionali, che fine faranno Aristotele, Seneca, Dante e Montesquieu ? Non ti preoccupa questo? A me sì, tanto. Parlane con qualche professore di liceo, e ti fornirà argomenti ancora migliori dei miei…

– Come si può pensare che in un paese stremato, ove gli anziani raspano nei cassonetti alla vista di chiunque di noi, si possano accogliere MILIONI di individui di cui non sappiamo nulla, se non il fatto che, dal punto di vista della loro coscienza sociale, sono inevitabilmente  portatori del regresso da cui fuggono? Insomma, vediamo tutti le immagini che vengono da quei paesi: chi viene da lì, come potrebbe esserne diverso?! E, percarità, non mistifichiamo con la parolona magicona “integrazione”: non basta toccare il suolo di Lampedusa per acquisire ciò che tu ed io abbiamo acquisito in una vita d’insegnamenti familiari, scolastici, sociali. Soprattutto quando non si tratta più di qualche centinaio di individui…

– Supponiamo per un istante che fosse giusto prenderci quest’onere in ogni caso, come giustifichi la totale mancanza di reciprocità multiculturalista? Un paese totalmente invaso da mercati, culture, gastronomie  e addirittura templi di altri popoli, non avrebbe almeno diritto a chiedere loro altrettanto? E invece perché il cosiddetto “multiculturalismo” lo si pretende sempre a senso unico cioè a carico di noi Europei?

Mi permetto di prevenire una delle risposte più comuni (e insensate) che generalmente seguono a questa mia domanda: “noi europei dobbiamo scontare secoli di colonialismo”. Premesso che sono un anticolonialista convinto, quanto è durato il colonialismo europeo? Due secoli? Vogliamo fare tre? Credi siano sufficienti a giustificare un credito che rischia di divenire eterno? Ti sembra logico pensare che se il resto del mondo in millenni non si è evoluto culturalmente quanto l’Occidente greco-romano, sia per colpa di 2 -3 secoli di colonialismo europeo che, anzi, pur deplorevolmente, qualche ponte in Africa l’ha persino costruito? E in ogni caso, non credi che, se anche avessimo qualche credito verso quei popoli, sarebbe opportuno aiutarli in casa loro, soprattutto facendo loro capire quanto il controllo demografico sia vitale per il benessere e l’equilibrio popolazione/risorse del territorio? Esiste fame perché esistono troppe nascite rispetto alle risorse: ma perché dobbiamo essere noi europei a pagare tale ignoranza socio-economica di altri continenti?

– Digitando su Internet le parole “anziana” oppure “rapinati” o ancora “pestato” , gli algoritmi dei motori di ricerca forniscono una statistica criminogena di derivazione inequivocabile (provare per credere!); non a caso le carceri non scoppiano perché gli italiani sono improvvisamente impazziti e si sono messi a delinquere massivamente negli ultimi 4-5 anni, sarebbe illogico pensarlo, non credi? Basti riflettere sul nuovo fenomeno delle “gang”, totalmente d’importazione. Perché dobbiamo scontare un tale ingiusto scotto, per espiare che cosa? E sono le nostre categorie più deboli a farne le spese, donne e anziani in testa, persino disabili rapinati senza pietà (digita “disabile rapinato”, e vedrai quanti casi): la cronaca quotidiana è sotto gli occhi di tutti, non perdiamo tempo a smentirci mentendo sapendo di mentire…

– Se voi grillini sostenete di essere a favore del Kilometro Zero, a favore della “decrescita felice” e contro la globalizzazione, come potete giustificare quell’immigrazione di massa che la stessa Boldrini definisce testualmente “l’elemento umano della globalizzazione”? Non vi rendete conto che una ipertrofia demografica – per di più artificiale – porterà cemento, centri commerciali, multinazionali, Tav, insomma proprio tutto ciò contro cui sostenete di battervi?

– In ultimo: politologi del calibro di Giovanni Sartori (non certo un uomo di destra) e antropologi del rilievo di Ida Magli sono scesi in campo per la questione dello Ius Soli, l’ennesima trovata politicamente corretta con cui il PD vorrebbe vampirizzare suffragi a buon mercato: al di là del merito della faccenda, voi grillini vi rendete conto che se improvvisamente dovessero votare milioni (questa è la cifra Istat) di “nuovi votanti”, non sarebbe certo il vostro partito ad esserne premiato, ma solo quello dei furbastri che stanno tentando di fare questo colpo di mano travisati da “benefattori del mondo” ? E la nostra Repubblica si trasformerebbe da “democratica” in “demografica”, gettando alle ortiche 3000 anni di evoluzione socio-giuridica della migliore tradizione occidentale. Guardate, cari, che in democrazia con i numeri non si scherza. E questo al netto del tracollo fiscale e previdenziale che lo ius soli causerebbe dopo cinque minuti di permanenza in Gazzetta Ufficiale…

http://www.liberoquotidiano.it/news/1295768/Sartori-attacca-ancora-la-Kyenge-almeno-allunghi-gli-occhi-sugli-italiani-che-non-trovano-lavoro.html

Ecco, queste mie non sono affermazioni, ma quesiti. E ai quesiti, chi ha argomenti, saprà senz’altro rispondere e dire la sua: anche questo c’hanno insegnato 3000 anni di Atene e di Roma.

Sperando d’esser stato foriero di sani spunti di riflessione, ti saluto cordialmente.

HELMUT LEFTBUSTER

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