L’INSANA SMANIA DELLA MESCOLANZA APPRODA ANCHE NEL CALCIO

Considerando che l’elemento fondante di qualsiasi competizione sportiva è sempre stato il battersi per la propria comunità da parte degli atleti, e il tifare la propria squadra del cuore da parte dei tifosi, quanto è demenziale voler dimostrare a tutti i costi che tali vincoli logici siano improvvisamente crollati?

Se le squadre di campionato prendono i nomi dalle città, e quelle nazionali dalle nazioni, esisterà pure uno straccio di ragione logica che lo giustifichi, altrimenti le avrebbero chiamate da subito con nomi di fiori, di animali o di gnomi; o no?!

Eppure, l’arroganza del progetto mondialista è già lì con mazze e picconi pronta a  smantellare qualsiasi legame naturale fra giocatore, squadra e tifoso.

Certo, un’arroganza mediaticamente maldestra nel suo annaspare volto a dimostrare nel minor tempo possibile che interi millenni di vissuto atletico e sportivo basati su tale trinomio vadano improvvisamente abbattuti. La gente normale si domanda: “perché?”

Non a caso qualcuno altolocato l’allarme inizia a lanciarlo, visto che una qualche disaffezione al calcio potrebbe subentrare continuando con questo spaesamento delle tifoserie…http://www.gazzetta.it/Nazionale/02-09-2013/prandeli-201083774131.shtml

Niente da fare, loro ci provano lo stesso come il più laido imbonitore di televendite, consapevole della fregatura che ti sta mollando, ma imperterrito nel tentare di convincerti comunque: e così, rigirano la millenaria frittata, rivendicando la libertà sportiva di un giocatore marocchino di giocare per l’Islanda, o di uno venezuelano di giocare per l’Australia.

Ebbene, per chi dovrebbero fare il tifo, a quel punto, marocchini, islandesi, venezuelani e australiani? Per il giocatore, per la squadra, per la maggioranza dei giocatori di quella squadra, per la terra di provenienza di quel giocatore, per la propria terra di nascita, per il proprio suolo di residenza..insomma tutto questo gran casino in nome di che cosa?!

Ce lo vedete Leonida che dice agli spartani: <<andate a giocare nella squadra persiana, così nella nazionale spartana possiamo prendere qualche persiano!>>

D’accordo, erano altri tempi, ma dov’è il senso di questi nostri tempi, quando fanno di tutto per annebbiare ciò che siamo? Perché vogliono costringerci a mischiarci oltre ciò che fisiologicamente gli umani son disposti a fare? Perché vogliono fare le regole solo con le eccezioni? Quale sarà il progetto finale di questo obbrobrio di nuovo mondo di sradicati che si stanno affrettando a costruire?

Già, perché basta analizzare con attenzione questo manifesto per capire che non c’è alcuna naturalitàGIOCO LIBERO, né buon senso, né tantomeno amore, dietro un simile progetto: c’è solo la malafede di voler convincere qualcuno a fare qualcosa di illogico per creare qualcosa di orrendo.

HELMUT LEFTBUSTER

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