LO RIDUCONO A UNA MASCHERA DI SANGUE, MA PER LA STAMPA E’ BULLISMO, NON RAZZISMO…

Sappiamo tutti che quest’episodio non è un caso isolato.

http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/10/25/news/aggredito-dal-branco-alla-fermata-del-tram-1.7990177

Lo sappiamo tutti! Lo sanno i testimoni, ad inziare dall’autista dell‘autobus “stufo di assistere ad aggressioni da parte di stranieri”, lo sa l’algoritmo di google, che digitando le giuste parole chiave ci offre di questi orrori una casistica quotidiana seppur “trascurata” dai media, lo sanno i radical-chic, che mandano i figli a scuola privata terrorizzati dalla strafottenza delle “nuove gang”, lo sanno gli operatori sociali, i direttori didattici, lo sanno le Forze dell’Ordine, lo strasanno i giornalisti.

Ma si deve fare finta di niente, pazienza se ogni giorno i nostri figli si vedono la faccia trasformata in una maschera di sangue, restando segnati per tutta la vita dal senso d’isolamento, d’ingiustizia e d’impotenza, quando non anche nella bellezza dei loro volti, che poi sono i nostri.

Ora, se la barzelletta dell’integrazione fosse vera, e quella della paciosità del “melting-pot pure”, alcuni ragazzini che litigano, esattamente come tutti noi da ragazzini abbiamo litigato, non diventerebbero branco etnico schierandosi con l’uno o con l’altro contendente sulla base della propria appartenenza d’origine, ma parteggerebbero e si soccorrerebbero in modo libero, autonomo e trasversale.

E invece no: un diciassettenne italiano litiga per quisquilie con un coetaneo figlio di immigrati? Il primo resta solo e lotta da solo, l’altro fa un fischio e ne arrivano altri tre, fra maschi e femmine, ma tutti del suo stesso colore, pronti a massacrare il “diverso”, il minoritario.

In quest’altro fattaccio (cronologicamente attiguo al precedente) un sedicenne italiano ha riportato un trauma cranico per essere stato coinvolto in una rissa scoppiata fra una cinquantina di indiani ubriachi: singolare che gente sedicente “bisognosa” goda dei benefici di fiumane tali di soperalcolici da ubriacarcisi a decine, mentre i nostri pensionati raspano nell’immondizia; ma soprattutto, anche in questo caso, ci preme sottolineare la compattezza di questi compartimenti stagni etnici nei quali è oramai frammentata la nostra comunità nazionale.
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/399923_gorlago_rissa_fra_indiani_ubriachi_un_sedicenne_italiano_ferito_3_arresti/

Se i sociologi, ammutoliti e prostrati alla dittatura mondialista come il 90% degli accademici (ma non eravate i rivoluzionari UNA MASCHERAper eccellenza???) non inizieranno a prendere provvedimenti, a denunciare la gratuita ostilità di questi figli di papà multietnici verso tutto ciò che in questa terra c‘era prima del loro arrivo, a smetterla di chiamare “bullismo” ciò che si chiama razzismo e che come tale andrebbe punito, l’Italia finirà come il Sudafrica, come l‘America e come le periferie parigine e londinesi.

E noi, figli, cittadini e contribuenti di questa nazione, abbiamo il diritto democratico di non volerlo.

HELMUT LEFTBUSTER

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