ECUMENISMO “FRANCESCANO” A SPESE NOSTRANE

Da che c’è il nuovo papa, passare per piazza san Pietro, snodo fondamentale fra il centro e i quartieri Aurelio, Monte Verde e Prati, è divenuto un incubo: ambulanti clandestini ovunque che mettono alla berlina l’operato di controllo di vigili e Finanza, udienze oceaniche e continue che rendono improbo il transito a chi va a lavorare da una parte all’altra della città, guide e operatori turistici oramai totalmente appaltati alla manovalanza straniera: insomma, una sorta di babilonica enclave all’interno della Capitale che drena risorse e assetti turistici e commerciali al tessuto capitolino del quale è parte integrante, contaminandolo con una visione ecumenica dell’accoglienza ben predicata ma mal praticata, a giudicare dagli alabardieri svizzeri a guardia del Soglio pontificio.

Insomma: dov’è la coerenza etica e spirituale nel parlare al mondo di giustizia e povertà mentre sottopassoa poche centinaia di metri da quel pulpito “francescano” orde di irregolari rifilano merci contraffatte ai turisti, riservandosi il monopolio del commercio zonale di ogni voce, truffando gente sprovveduta, frodando il fisco italiano, e mandando così sul lastrico intere famiglie di produttori di pellame, stoffe e suppellettili nazionali che falliranno a causa di subdoli fenomeni criminosi tollerati sulla base di un distorto senso della carità?!

E, sia ben chiaro, il tutto avviene senza punto accogliere all’interno della Città-Stato nemmeno l’ombra d’un profugo, ben protetta com’è dall’unico esercito al mondo a non avere né stranieri né donne al proprio interno, un vero esempio di progresso, apertura ed ecumenismo, non c’è che dire!

Se con papa Ratzinger si mormorava malignamente per l’albero di Natale fatto venire dall’Alto Adige o dalla Foresta Nera (certo gli abeti non spuntano i Tunisia o a Lampedusa), perlomeno la sensazione non era quella, transitando nei pressi della Città Santa, di naufragare in una marea di “bisognosi” che a furia di saper reclamare i propri bisogni illeciti ci hanno convinti con la forza a rinunciare ai nostri bisogni primari, come quello di poterci mantenere un negozio di fazzoletti senza vederlo fallire perché c’è chi i fazzoletti li vende a meno senza licenza e fra una benedizione e l’altra dell’unico papa della Storia dispensato dagli attacchi di laicisti e sinistre.

Chissà perché!

HELMUT LEFTBUSTER    nov 2013 d.C.

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