VOLANTINI “BIBLICI” CON GLI OCCHI A MANDORLA? NO GRAZIE!

Per carità, ormai siamo abituati a tutto, con questa globalizzazione.

Però un minimo di senso critico, storico, un po’ di buon senso logico vorremmo poterlo mantenere, se non nel condannare la realtà, perlomeno nel ragionarci sopra liberamente.

Dunque, i Testimoni di Geova, noti più come rompiscatole a domicilio che non come predicatori di un messaggio religioso dei tanti partoriti dalla Storia e dai suoi profeti più o meno falsi, hanno una provenienza storico-geografica ben precisa, basando il loro credo su testi biblici che inquanto tali trovano collocazione etnico-territoriale piuttosto circoscritta.

Ebbene, pur brillando questi fedeli per un apostolato piuttosto invasivo nella divulgazione del proprio messaggio, sarebbe difficile immaginarli a fare proselitismo presso genti troppo distanti da trascorsi culturali compatibili con tale genesi, soprattutto per via dell’esiguità del loro numero all’interno della compagine globale delle religioni giudaico-cristiane.VOLANTINI BIBLICI DAGLI OCCHI A

E allora che senso ha stampare volantini in italiano, rivolti agli italiani, aspersi da Testimoni di Geova italiani in cassette della posta di cittadini residenti in Italia, ma raffiguranti fedeli dai tratti orientali ? (nel testo della foto in articolo sono ben visibili precisi riferimenti a “Geova”)

Il senso d’una simile stortura può essere uno solo: persino le religioni, ovvero l’ambito antropologico più spirituale e più distante dal dominio della Banconota, si sono prosaicizzate a tal punto da mirare a reclutare non più anime, ma masse, tentando di arraffare con l’ineffabile benna della lusinga della somiglianza morfologica il consenso della componente demografica prospetticamente più numerosa ormai ovunque.

Già è una seccatura vedersi ingozzare (illecitamente) la cassetta della posta da fogli di pioppo strappati alla forestazione (con beneamato placet dei soliti ambientalisti a singhiozzo), ma vedersi recapitare pure fotografie di vecchiette cogli occhi a mandorla, proprio no: almeno datecele strafighe!

Basta con questo permissivismo di bassa lega: qualsiasi cittadino lasciasse un suo pensiero scritto su una panchina incorrerebbe nel reato di “stampa clandestina”; perché questi possono addirittura venircelo a compiere a domicilio?

Rifiutare lo spamming postale è un diritto giuridico; cestinarlo, un dovere ecologico!

HELMUT LEFTBUSTER

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