POLPETTONE FRATTAGLIATO AI MARRONI DOLCI

Il polpettone è sempre stato considerato “l’arrosto dei poveri”; ma diciamo la verità: quanta dignità c’è nel buon cibo della povertà, quello ove sono la cura e l’amore a dover supplire alla carenza di ingredienti per renderlo gustoso, rispetto a robe costose e luccicanti, ma aliene a qualsiasi impegno demiurgico del “popolo“ che da generazioni si palleggia imperdibili ricette, spesso diverse, ma tutte buonissime?

E poi ancora: fra un arrosto di quelli da signore dei quartieri-bene (magari cucinato dalla badante o dalla colf straniera mentre la madamina si sollazza su facebook col maritino nell‘altra stanza che fa lo stesso), asciutti, coriacei e pieni di nervature perché anche il macellaio nel frattempo ha cambiato gestione, ed un bel polpettone ricco, morbido, e denso di sapore perché composto con ingredienti scelti e amalgamati personalmente da voi, cosa preferireste?

Ecco, questa è la nostra ricetta, semplice nel pensiero, ma impegnativa nel richiedere il giusto tempo e la giusta attenzione che l’attività umana nobile e salutare per eccellenza pretendono: cucinare, per il nostro benessere e per il piacere della nostra combriccola.

Non daremo dosi calibrate su un numero di persone che non sapremmo quantificare in astratto, cerchiamo di andare ad occhio.

500g di macinato di bovino adulto, un etto di mortadella, uno di provolone dolce, 3 uova intere, una rosetta ammollata nel latte con una spruzzata di noce moscata, 50g di fegatini di pollo sbollentati con un po’ d’olio e un goccio di liquore, uva passa e un pugno di marroni sciroppati sbriciolati.

Si impastano – rigorosamente con le mani – tutti questi ingredienti dopo averli sminuzzati a piacimento, arricchendo ulteriormente l’impasto con un goccio di “Sapa” o vin cotto, una bella versata d’olio d’oliva, sale e pepe.

Una volta compattato il polpettone, lo si impana sommariamente, lo si unge a dovere e gli si da una spruzzatina di cannella sopra.
Poi lo si adagia su una teglia abbastanza capiente da accoglierlo comodamente, così che lo si possa appiattire un po’, per farlo cuocere bene dentro.

Dopodiché, tagliati a dadini una patata, una cipolla e qualche pomodorino, li si dissemina attorno a mo’ di contorno.

Dritto in forno a 180° per un’oretta, bagnandolo ogni tanto con un goccio di vino affinché non asciughi troppo. POLPETTONE FRATTAGLIATO AI MARRONI DOLCI

Data la gran quantità d’ingredienti, la presenza del pane nell’impasto e la varietà dei sapori, servirete un favoloso piatto unico da accompagnare con del buon rosso della casa.

TESS LA PESCH con la prefazione di H.L. per Aristocrazia Dvracrvxiana

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