ANATOMIA DELLA GRATUITA’ D’UNA VIOLENZA

Tirare un calcio volante alla schiena di un passante, così forte da farlo cadere a terra, presuppone una serie di elementi a carico di chi lo sferra che andiamo a valutare.

 http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2014/03/10/news/colasio-preso-a-calci-da-un-immigrato-1.8824178

– Energia spendibile, quindi sazietà alimentare che esclude l‘indigenza.

– Intenzionalità aggressiva, quindi una motivazione generata da sentimenti odiosi.

– Vigliaccheria: se si vuole aggredire qualcuno, ritenendoci detentori d’una valida motivazione, gli ci si para innanzi e lo si affronta a viso scoperto, mettendolo in condizione di difendersi; fuori da tale scenario, all’ingiustizia della violenza si affianca la bassezza della viltà.

– Tempo da perdere: è un’azione gratuita, sciocca, non produttiva di guadagno economico, e, anzi, foriera di conseguenze processuali che incomberanno su ulteriore tempo improduttivo da investirvi in futuro.

Insomma: l’identikit è quello del “bamboccione” perfetto.

Dal rapporto di polizia e dalla testimonianza della vittima vengono poi esclusi moventi specifici per la violenza inflitta allo sconosciuto (un politico locale), i quali, dunque, vanno ricercati nella supposizione logica: la noia del violento, in primis; e poi del rancore implicito verso la categoria d’appartenenza di primaria evidenza nella vittima, evidentemente diversa da quella dell’aggressore.

Insomma, entrambi gli elementi esulano totalmente da quelli che di solito vengono mediaticamente ricondotti a “movente” del crimine, e postulati come sempre improntati ad astratti concetti di “bisogno”, “indigenza” e “sofferenza”, tutti argomenti di valutazione piuttosto “volatili” e mai riscontrabili nei singoli casi concreti.

Attenzione ad un punto: tali riflessioni non sono né un tentativo di “difesa d’ufficio” della vittima, che non ci compete; né un “pourparler” su un banale evento di cronaca dei tanti che assediano la nostra serenità quotidiana.

Esse sono il legittimo elaborato di sopravvivenza all’interno di città ove oramai chiunque di noi, in qualsiasi momento, può trovarsi vittima di quei “calci volanti“; pertanto chiunque di noi ha il precipuo diritto di porsi in modo critico verso ciò che accade, non solo perché lo spazio nazionale appartiene a tutti i cittadini, ma perché la condivisione di informazioni è appannaggio d’una sicurezza pubblica della quale tutti siamo titolari e tutelati al contempo.

E questa, va ammesso, è una nuova dimensione mediatica non altrimenti definibile se non come “emergenziale”, considerando che, nel caso in esame come negli altri due più sotto, inizia a colpire addirittura i piani alti della società.

http://www.qelsi.it/2013/franceschini-derubato-la-criminalita-raggiunge-i-piani-alti/

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/vendola_aggredito_aggressione_roma_centro/notizie/584300.shtml

(in quest’ultimo caso, protagonista passivo il governatore della regione Puglia, l’insensatezza del gesto è resa ancora anatomia della gratuitapiù vistosa dalla silente reazione dei media, solitamente solerti nel denunciare violenze contro rappresentanti politici di minoranza e rappresentanti del mondo omosessuale)

 HELMUT LEFTBUSTER

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