PERCHE’ DIFFERENZIARE COSTA

Per capire le convenienze dei globalizzatori e dei politici nostrani che vi sono conniventi, occorre analizzare 2 fattori fondamentali indotti e conclamatisi dal dopoguerra in avanti:

a) la disaffezione verso valori tradizionali come il “senso d’appartenenza”

b) il disprezzo per ogni sorta di sacrificio, iniziando da quello volto a guadagnarsi col sudore della fronte i vantaggi d’una  qualità di vita ottimale. Insomma, è stato il trionfo del “low cost”: poca fatica per poca qualità.

Ora, potremmo citare le arance importate dal Marocco a scapito di qualsiasi logica salutistica, energetica, commerciale, logistica, prima ancora che a scapito dei coltivatori siciliani. Ma preferiamo un esempio ancor più spicciolo: la grafica linguistica delle istruzioni di un elettrodomestico, o i titoli grafici di un film. Quanto costa in termini di carta, inchiostro e soprattutto linguisti, tradurre tutto in miriadi di lingue diverse, rispetto al trascriverlo in una sola lingua globale?
Costa tanto. Conviene quindi cercare  formule comunicative semplificate che, anzitutto, individuino gli stili di vita più essenziali vigenti sul globo e quali siano le masse più numerose a seguirli; ed infine tentino di imporre a tutte le altre minoranze quei medesimi stilemi estetici, linguistici, merceologici, così da uniformare ogni standard produttivo e culturale globale sui livelli di esigenza più bassi e quindi meno costosi. Il risparmio per chi “produce e vende” sarà assicurato, statene certi, e potrà essere intascato da chi ha interesse a tenere in piedi l’intero meccanismo globalista.

La sera di sabato 21 giugno 2014, Rai 3, in prima serata, ha trasmesso un (noiosissimo) film iraniano dal titolo “Una separazione”, i cui titoli di coda, durati almeno un paio di minuti, erano scritti interamente in caratteri iraniani, senza traduzione.
Ora, c’è da domandarsi se sia corretto che la tv di Stato trasmetta comunicazioni di qualsiasi genere (compresi i titoli di coda di un film) la cui edizione originale non sia tradotta perlomeno in caratteri comprensibili dagli utenti, visto che quel film è stato acquistato da un paese straniero rispetto a quello di produzione. Del resto, differenziare costa, appunto!PERCHE DIFFERENZIARE COSTA...

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html

Ida Magli, a pagina 174 del suo “Difendere l’Italia” scrive: <<Oggi, evidentemente, ci sono nelle redazioni esperti addetti alla manomissione delle lingue, con il compito di renderle prive di appartenenza, ossia delle “non lingue”>>…<<i ragazzi si sono abituati ad un linguaggio proprio, comprensibile soltanto fra di loro, fatto di suoni mugugnati e cadenze al posto delle parole>>.

Ecco, di questo si tratta.

HELMUT LEFTBUSTER

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