MENESTRELLI RADICAL-CHIC APPANZATI E ATTACCABRIGHE

Certi “fattacci” sono troppo libidinosi per non intrigare il nostro polemismo, e comunque la dicono lunga su chi oggi detenga potere, spazi mediatici e finanziamenti editoriali nonostante la finta aria da morto di fame con cui si pitta il volto la mattina.

Chi sono gli artisti di fama nell’Italia figlia del ’68? Quelli cosiddetti “impegnati”, sguardi sofferenti, barbe incolte, sospetto disamore verso la saponetta (come se lavarsi pregiudicasse la creatività), insomma..quel tipo di gente lì.

Le menzioni sarebbero molte, ma gli onori della cronaca di questi giorni ci propongono tal “Mannarino”, dal profilo fb del quale possiamo leggere:

“Da stornellatore moderno e cantautore metropolitano Mannarino compone musiche di confine, eclettiche e contaminate, ispirate ai suoni ed ai volti di una via Casilina globalizzata dove Gabriella Ferri passeggia con Manu Chao e Domenico Modugno va a braccetto con Cesaria Evora. Nei suoi testi, macchiati dai forti toni del surrealismo, si vivono storie oniriche e tragicomiche di pagliacci, ubriachi e zingari innamorati. Partendo dalle sonorità e dai ritmi della musica popolare italiana Mannarino condisce il proprio mondo con elmenti di musica balcanica e gitana, citazioni felliniane e evoluzioni circensi.

Ora, ammesso (e non concesso..dal momento che non ci sono più per chiederlo loro) che a Gabriella Ferri vada di passeggiare con uno svociato che non si è mai capito che cazzo di musica faccia, e a Domenico Modugno vada di andare a braccetto con una cantante che si faceva notare solo perché si presentava scalza sul palco, la forzatura di tali contaminazioni ha il solito sapore ideologico stantio come i biscotti di scena di una lunga tournè.

 

Il compositore della sigla di apertura di Ballarò (Mannarino, appunto..per chi non lo sapesse) si è fatto recentemente notare per aver fatto quel po’ di casino tipico dei figli di papà come lui, gente che certo non viene arrestata per ardori idealistici o eccessi stilistici…

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_giugno_19/movida-pugni-arrestato-mannarino-9452539e-f7b3-11e3-8b47-5fd177f63c37.shtml

A quanto pare ci sono alcol e bagordi alla base di tutto, altro che “hasta la vista, companeros!” I grandi ideali per cui un tempo gli artisti scomodi ai regimi finivano nelle segrete dei commisariati sono belli che andati!

Insomma, i soliti fantocci milionari a cui basta una bombetta in testa, l’aria trasandata, e qualche vocabolo afrocubano in bocca per monopolizzare stadi, teatri e spazi all’aperto.

Oppure mercenari come questo rapper, che, in presenza di scarso pubblico, ha rinunciato schifato ad esibirsi nonostante una location di prestigio che altri artisti avrebbero onorato per la sola bellezza del luogo…

http://www.rockit.it/marracash-villa-ada-flop-concerto-vuoto

Bei tempi quelli in cui ci si assatanava per riuscire a registrare un frusciante demo-tape e ci si spaccava le rotule per poter suonare davanti a 4 gatti, 2 dei quali erano amici. Roba da metallari veri, fieri e..immortali.

G.dX & Helmut Leftbuster

(Aristocrazia Dvracrvxiana & Deviate Damaen)

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