Archive for agosto 2014

CHI “SNOBBA” IL VALORE DELLA SICUREZZA E’ UNA MERDA

agosto 18, 2014

Sarà pure un titolo un po’ volgare, ma non sapremmo come altro definire chi considera l’incolumità pubblica e individuale alla stregua d’una suppellettile di quart’ordine.

Quello della “sicurezza” è il principio valoriale di base attorno al quale ruotano 3000 anni di civiltà giuridica occidentale; e i suoi beneficiari sono anzitutto le categorie umane più indifese: anziani, bambini, e donne.

L’istituzione statuale nasce infatti per proteggere anzitutto i cittadini più deboli dalla legge della giungla, offrendo loro una tutela penale pubblica e gratuita uguale per tutti.

 Eppure, nonostante sia palese il fatto che l’evoluzione umana (finanche la più progredita) non abbia sinora portato alla cancellazione dei fisiologici fattori che da sempre determinano il disordine sociale e il vilipendio della persona, c’è ancora chi crede che auspicare ordine e legalità sia un atteggiamento “fascista”, e che del “mondo” ci si debba fidare ciecamente.

Ebbene, chi fa questo è una merda che preferisce tutelare un’astratta e ammuffista impostazione ideologica piuttoschi snobba...to che evitare che sua madre, sua sorella, sua figlia e, data certa cronaca recente, persino sua nonna, possano essere violate.

http://www.lametino.it/Cronaca/lamezia-violenta-anziana-donna-arrestato-50enne.html

 Come mai, altrimenti, risulterebbe così difficile scovare testate giornalistiche di orientamento “progressista” che trattino tale argomento in modo diretto e costruttivo così come viene regolarmente fatto in articoli come questi?

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/furti-casa-decalogo-difendersi-dai-ladri-1044977.html

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/furti-casa-chiave-bulgara-che-apre-tutte-porte-1045112.html

 Perché mai i “progressisti” hanno sempre guardato al concetto di “sicurezza” come alla peste? Forse che a loro un palo conficcato nel nel culo da qualche malintenzionato faccia meno male di quanto farebbe ad esseri umani di orientamento politico differente?

 Ma vergognatevi, snob della nostra nerchia: e se avete uno straccio di muscolo cardiaco nella cassa toracica, usatelo per occuparvi di chi non può difendersi da solo da quell’oscena, ingiusta violenza che, grazie alle vostre filosofie malsane, imperversa ovunque e senza frontiere.

HELMUT LEFTBUSTER

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COLORO CHE NASCONDONO LE EMERGENZE EPIDEMIOLOGICHE SONO I NUOVI UNTORI

agosto 13, 2014

Non c’è alcuna differenza di potenziale criminale tra la figura manzoniana degli aspersori di unguenti pestiferi e quanti, fra politici e giornalisti, pur di non scalfire la precaria sensatezza delle loro dottrine immigrazioniste, censurano le verità epidemiologiche che, a causa dell‘immigrazione ormai fuori controllo, incombono sui nostri lidi.

http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/profughi_scabbia_vittorio_veneto/notizie/844592.shtml

Il “politicamente corretto”, ormai lo sappiamo, è l’unica vera minaccia alla democrazia e alla libertà di pensiero; ma quando tale piaga si spinge a censurare allarmi di rilevanza pubblica, non viene infranto solo il codice penale, ma anche il naturale diritto del cittadino, istoriato nella Costituzione, di tutelare la propria salute.

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11669707/Allarme-sanita-in-Italia–frontiere.html

Quindi, evitando eccessi e distorsioni che rischiano solo di offrire il fianco ai tanti quaquaraquà che hanno tempo da perdere a denunciare chi denuncia, ogni cittadino ha il dovere di informare e di essere informato così come la legge impone e consente.

http://www.iltempo.it/cronache/2014/08/08/io-poliziotto-con-la-tubercolosi-poche-tutele-norme-violate-1.1296819

Piuttosto, c’è da domandarsi dove abbiano il cuore questi moderni untori, quando pur di spalancare le porte a degli sconosciuti, mettono a repentaglio l’incolumità dei propri figli, dei propri amici, di se stessi. E’ facile supporre che trattandosi dei soliti “senza patria”, essi non fatichino ad immelmarsi nel loro assurdo masochismo; tuttavia la spiegazione psicoanalitica più probabile per il loro disturbo psichiatrico è l’ideologia, entità astratta che “i sinistri” hanno sempre anteposto al valore della vita umana, quella di figli e genitori compresa.

https://it.notizie.yahoo.com/zaia-caso-di-lebbra-allospedale-201946611.html

In ogni caso, non facciamoci intimidire dall’arroganza mafiosa del branco (peraltro sempre più esiguo) che agitando il solito spettro “xenofobo” vorrebbe tacitare ufficiali notizie di stampa regolarmente pubblicate da agenzie rispettabili; la nostra salute vale ben più della paura che questi incoscienti vorrebbero incuterci!

HELMUT LEFTBUSTER

COLORO CHE NASCOND...

MONDIALISTI OSTILI ALL’INSEGNAMENTO CLASSICO COME I BATTERI LO SONO ALL’ANTIBIOTICO

agosto 8, 2014

E’ divenuto troppo facile, oramai, scrivere di critica sociale. Il fronte disfattista (quello che Ida Magli chiama nei suoi scritti “Laboratorio per la Distruzione”) sta schierando in maniera talmente evidente e palese le proprie intenzioni, da non darci più nemmeno il gusto di sgamarle fra le righe.

Vogliono demolire il liceo classico; tradotto: vogliono abolire il compendio di quei 3000 anni di civiltà grecoromana dei quali gli studenti attuali e futuri dovrebbero essere eredi e becchini contemporaneamente.

Il liceo classico così concepito fu una postulazione del grande filosofo contemporaneo Giovanni Gentile, e senz’altro questa risulta esserne una delle tare genetiche più indigeste ai peli del culo degli odiatori dell’Appartenenza.

Esso nasce quindi in un contesto storico di dichiarato culto per l’Antichità e la Tradizione occidentale, contesto altresì rivoluzionario nel suo volervi includere ogni strato sociale di popolazione i cui virgulti avessero inclinazione per le discipline umanistiche e le lettere. Insomma, qualcosa di molto distante da quel radical-chicchismo dei nostri giorni che predica fratellanza universale e poi manda i propri figli alle scuole private affinché non si mischino con quel volgo di pasoliniana memoria che a sinistra non è mai piaciuto.

Chi ha fatto il liceo classico sino agli anni ‘90 ben ricorderà quanto esso sia sempre stato  considerato l’apice della possibile riscossa culturale di ogni figlio di operaio che volesse investire le proprie energie intellettuali in una sana emancipazione culturale. Ora, in meno d’una legislatura, pretenderebbero di rimangiarsi tutto e, soprattutto, di farci vomitare tutto ciò che siamo.

Ma andiamo con ordine: già notammo, tempo addietro, questo articolo de “la Repubblica” inerente i problemi della scuola letti con una rassegnazione sospetta:

http://www.repubblica.it/scuola/2012/10/31/news/addio_cultura_umanista_per_i_ragazzi_non_ha_senso-

<<Addio cultura umanista: per i ragazzi non ha senso: “Noi insegnanti parliamo di autori e temi che ai giovani sembrano polverosi e malinconici”.  

Non è detto che questo dichiarato disinteresse per la tradizione sia una pura sciagura. Il mondo cambia di continuo, a volte lentamente, per passaggi quasi impercettibili, a volte in modo brusco, in una sola stagione, in un minuto. I nostri ragazzi leggono altri libri, ascoltano altra musica, amano e odiano in un altro modo, ragionano seguendo strade invisibili, e noi adulti non dobbiamo solo rimproverarli perché non conoscono Cechov o Debussy, Pasolini o Bob Dylan. Dobbiamo invece assolutamente capire dove stanno andando, perché ci salutano senza nemmeno voltarsi, perché non si fidano più della nostra cultura. Oggi loro sentono che la vita è altrove e la memoria non basta a reggere l’urto con le onde fragorose del mondo che sarà, che è già qui: serve energia, e quella non la trovi più nei cataloghi e nei musei>>.

Vorrebbero dunque farci credere che questa improvvisa refrattarietà al mondo classico da parte delle nuove leve sia una sorta di “epidemia giovanile” venuta fuori dal nulla? O piuttosto stanno raccogliendo i frutti di decenni di ben seminato lassismo e nichilismo identitario lasciandoli come unico nutrimento possibile dopo aver ridotto la società alla miseria intellettuale?!

I “distruttori” sanno benissimo che interrompere il circuito mnemonico dei giovani col passato comporta dei rischi, ad iniziare da quello che qualcuno di essi s’accorga del tentativo, e sia indotto per naturale reazione alla curiosità “archeologica” di scovare che cosa ci fosse “prima”. Quindi devono fare presto a distruggere tutti quei dati che possano fungere da prova; è una guerra contro il tempo combattuta a suon di leggi liberticide che sfruttino la naturale insofferenza dei giovani allo studio: insofferenza che un tempo si combatteva con favole nelle quali i “ciuchini”, una volta cresciute loro le orecchie da somaro, venivano fatti schiavi di loschi mercanti; mentre ora, anziché combatterla, la si asseconda proprio al fine di tramutare tutti in somari.

http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/11644438/La-Francia-lancia-l-idea-abolizione.html

Certo sarà più facile senza Greco antico raccontare balle sulla provenienza della nostra lingua; senza Storia antica far credere che Spartani e Persiani si incontrassero per giocare a dadi e non per contendersi dello spazio vitale così come i popoli hanno sempre fatto; o senza Storia romana raccontare che gli acquedotti sono stati progettati dagli Arabi; o senza Dante raccontare che “Aquila” e “Croce” sono due grandezze dicotomiche.

https://aristocraziaduracruxiana.wordpress.com/2013/12/28/ettore-cozzani-e-luigi-valli-la-scorrettezza-politica-di-dante-monografia-dvracrvxiana/

Cancellare il liceo classico significa interrompere il rapporto etimologico fra un linguaggio e i suoi fruitori, cosicché divenga più semplice sostituire le parole o distorcene il senso senza che qualcuno possa lamentarsene.

Significa lasciare che diventino medici individui sradicati che han trascorso l’adolescenza a giocare con l’i-pad senza nemmeno sognarsi chi mai sia stato Ippocrate; o lasciare che divengano giudici, prefetti e poliziotti giovanotti ben più gravidi di rancore sociale che non di brocardi latini, cioè la base semantica delle leggi che tali servitori dello Stato andrebbero un bel giorno ad applicare.

Togliendo il liceo classico vogliono infliggere il colpo di grazia alla consapevolezza di ciò che siamo e del come lo siamo diventati, mentre la lingua inglese sempre più si sostituisce al’Italiano

http://www.corriere.it/scuola/secondaria/14_luglio_31/a-giugno-maturita-inglese-materia-sara-insegnata-lingua-1853780c-18ee-11e4-a9c7-0cafd9bb784c.shtml

 Ma dovranno faticare per riuscire a farci fessi..e soprattutto smemorati!OLYMPUS DIGITAL CAMERA

HELMUT LEFTBUSTER