LA VOLPE E L’UVA DELLE DEPENALIZZAZIONI

C’è poco da fare, è dall’antichità che arrivano gli insegnamenti più durevoli: e le favole di Esopo restano LA VOLPE E L'UVA DELLE...eterne nella loro valenza logica e umana.

Purtroppo però, se una volpe rinuncia a mangiare l’uva per la sua malavoglia d’arrampicarsi in alto è ben meno grave che se un governo, alla luce di inopinabili dati che vedono la microcriminalità crescere a dismisura di giorno in giorno, decide di non reprimerla per non ingolfare la giustizia e magari per svuotare anche un po’ le carceri argomentando sostanzialmente che “è meglio fare così”

Ora, partiremmo dalla “prova del 9” della scarsa salubrità di tale provvedimento per il popolo italiano, e cioè: Renzi è in televisione un giorno sì e l’altro pure a farsi bello del suo operato; perché di questa depenalizzazione così salvifica non parla mai?!

Ciò premesso, passiamo alle analisi tecniche:

il testo legislativo parla di “depenalizzazione di alcuni reati definiti “lievi”; ecco, credete che la nostra coscienza collettiva di italiani possa considerare “lieve” distruggere impianti semaforici pagati coi soldi pubblici o aggredire un anziano e due vigilesse?

http://www.romatoday.it/cronaca/aggressione-vigilesse-via-casilina-.html

L’altro argomento usato per giustificare tale provvedimento è decongestionare l’attività  dei tribunali, bizzarro ragionamento che è già un ossimoro logico: se il lavoro dei giudici è congestionato significa che si commettono troppi reati dei quali quindi andrebbe aumentata, semmai, la repressione, non alleviato il castigo.

Orbene, quali sono i reati in aumento? Ce lo spiega quest’indagine curata, cifre della questura alla mano, da Il Giornale.

http://www.ilgiornale.it/news/milano/anno-boom-furti-74-pi-1076549.html

Si tratta proprio di quei reati nei quali è la violenza fisica sui più deboli a farla da padrona: un esempio su tutti, l’incremento delle rapine in casa, nelle farmacie e negli esercizi commerciali generici, a fronte di un decremento di quelle alle banche. Che cosa significa? Semplice: i “rapinatori” attuali (quelli in crescita, per intenderci), non sono più gli specializzati malviventi di un tempo capaci di assediare strutture connaturatamente esposte alla rapina, come le banche e gli uffici postali; ora i nuovi predatori non puntano obbiettivi topici dove c’è il denaro, ma semplicemente obiettivi diffusi e comuni purché incapaci di difendersi. E i malfattori suddetti nemmeno evitano più di tanto il rischio della cattura, come rilevato dallo studio in oggetto, certi di farla franca processualmente per l’ormai diffusa sottovalutazione della gravità di ciò che han commesso.

La verità è che la proprietà è sotto assedio: quella dei confini nazionali così come quella dei domicili individuali, che dei confini sono l’elemento fattoriale; leggiamo alcuni reati “attenuati” dalla riforma in corso (dic 2014): non soltanto i reati violenti più comuni, ma viene ridimensionato tutto ciò che è “usurpazione” e “contraffazione” (da quella di qualifica professionale a quella di marchio, a quella logistica); tutto ciò che è danneggiamento, reato particolarmente odioso per la totale assenza di un movente di “bisogno”; persino i reati frutto di storiche battaglie progressiste vengono soppressi (violenze contro gli animali, combattimenti compresi).

m.catania.livesicilia.it/2014/12/04/reati-depenalizzati-addiopizzo-disagio-nel-promuovere-la-legalita_320319/

Allora la domanda è: si depenalizza un reato perché lo si commette troppo poco, o perché lo si commette troppo? E se lo si commette troppo, siamo certi che gli italiani siano tutti improvvisamente impazziti e si siano messi massivamente ad occupare case altrui o ad uccidere cani e gatti senza complimenti?

La logica non può essere opinabile: per cui occorre quantomeno ragionarci lucidamente su.

La nostra impressione è che si remi sempre più a diventare terra di nessuno con l’alibi ideologico di volerla fare diventare la terra di tutti: e per neutralizzare gli effetti nefasti di tale tendenza, si deve fare una rivalutazione culturale di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato, convincendo la gente che i tempi son cambiati. E con l’occasione, magari, si svuotano un po’ le patrie galere rinunciando anche a quel po’ di sovranità giurisdizionale rimasta.

 HELMUT LEFTBUSTER

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