Archive for gennaio 2015

MANCO LA “BREAK-DANCE” E’ ROBA LORO…

gennaio 30, 2015

Già, perché per chi non lo sapesse, l’ha inventata Totò.

https://www.youtube.com/watch?v=9sic9Rk8SRA

Ci troviamo innanzi all’ennesimo esempio di come la mediaticità globalizzata sia spesso propagandistica di cattive informazioni su invenzioni, mode, tendenze e su chi siano stati i reali pionieri di certe forme d’Arte, musica, cinema o danza che siano. Un grande scrittore del ‘900, Carlo Emilio Gadda, la chiamava “la sporca rogna italiana dell’autodenigrazione”.

Innanzi ad un fenomeno globale, il diritto d’Autore mostra tanto più la sua fallacia e inutilità: se l’individuo X in un luogo Y crea l’invenzione Z, ma poi sono dieci individui H in tutt’altro luogo a pubblicizzare Z come propria, chi mai dubiterà, a livello globale, che quell’invenzione possa appartenere agli individui H anziché all’originario individuo X ?

Solo chi tiene accesa la testa, certo; ma in quanti lo facciamo?

Quindi, bisogna rifarsi a dati oggettivi e rintracciare (anche grazie agli stessi strumenti della globalizzazione e del modernismo, che, come ogni arma a doppio taglio, sono rischiosi anche per chi li ha creati), l’effettiva datazione d’origine di un determinato fenomeno e vedere coi propri occhi chi man mano se ne sia reso interprete, andando a ritroso nel tempo.

Ebbene, Totò si muoveva da “breaker”, sul palco, molto prima dei tanti “breakers” che si sono poi appropriati della particolare movenza a scatti o a marionetta che dir si voglia (compreso il cosiddetto “passo lunare” di Michael Jackson che tanta fortuna ha portato al cantante statunitense).

O forse vogliamo parlare delle miriadi di citazioni che registi statunitensi e asiatici hanno inserito nei loro film anni ’80 e ’90 ispirandosi a registi italiani degli anni ’60 come Mario Bava o Lucio Fulci, i quali, poi, sono passati alla “storia”, anche grazie alla solita dose di anti-italianità nostrana, come registi mediocri, semisconosciuti e di nicchia? Provate a guardarvi “Ercole al centro della terra” o “I tre volti della paura” o “Terrore nello spazio”, e subito dopo guardatevi “Godzilla” o una puntata di “Star Trek”: osservate i paesaggi, le soluzioni scenografiche, i colori e gli sfondi, e poi confrontate le date di produzione delle rispettive opere.

Sia chiaro, questa non è la solita cantilena nazionalistica per dire “semo li mejo”; però, cavolo, almeno un totopo’ di verità ogni tanto tiriamola fuori dallo scantinato della nostra storia; anche perché se qualcuno spacciasse oggi “La Ginestra” come proprio componimento poetico, nessuno gli crederebbe; ma, forse fra un millennio, e magari dopo un disastro nucleare, coloro che ritrovassero una copia di quell’opera autografata da quel millantatore, non si metterebbero certo su internet a cercare di sapere chi mai sia stato un tale Giacomo Leopardi.

Quindi, signori cari, ..memoria&archeologia!

 HELMUT LEFTBUSTER

CARI SPIRITI RIBELLI, CHE GLI “ARTISTI DABBENE” STIANO SEMPRE APPOLLAIATI A SINISTRA NON VI STOMACA NEANCHE UN PO’?

gennaio 28, 2015

Suvvia, anticonformisti, spiriti liberi, bastiancontrari, farfalloni e pesci in barile: possibile che tutto questo conformismo non vi dia la nausea? Non trovate che sia stomachevole assistere a continui tampinamenti elettorali da parte di gente tatuata e piena di soldi che per sembrare libera, simpatica, buonetta e per strappare l’applauso, attacca stillicidiosamente e senza costrutto le idee della Lega, o della Le Pen, o di Casapound, spingendo così, con questo giochino dell’ “o zuppa o pan bagnato”, il popolo ovino a continuare a votare i potentati politici e culturali che dal dopoguerra ad oggi non hanno certo reso il mondo più bello (o a voi piace ciò che siamo diventati nel frattempo?)

http://www.liberoquotidiano.it/video/11748485/Fedez-a-Salvini—Il.html

Insomma, un po’ di originalità!

Ognuno è libero di avere le proprie idee e opinioni e di manifestarle apertamente: si chiama “Atene”. Però, quando certe idee son sempre le stesse ovunque, ristagnano come l’acqua nel cesso d’una casa sfitta, vengono proposte senza mai un fischio ad accoglierle, e rimpallano imperterrite come ad una partita di squash, no, non si può non sentire fetore di conformismo.

Qualcuno obietterà che esistono anche bands e artisti “di destra”: sì, alcuni. Ma li vedete forse esprimersi nei canali che contano o alle oceaniche kermesse grilline?

I Grillini poi sostengono di non avere pregiudizi ideologici: peccato che su quel palco siano stati avvistati solo radical-chic alla Dario Fo o alla Guzzanti, e quel rapper tutto spillato che, a quel che dice nel video, ama ben poco il suo popolo, ma i suoi CD glieli vende volentieri.

Noi siamo Artisti, non galoppini elettorali: l’Artista può pensare, certo, esprimersi politicamente, DDn g e g borridealmente, filosoficamente; ma fare campagna elettorale per i soliti noti e poi contemporaneamente sentirsi dei ribelli e degli anticonformisti, a Noi da la nausea.

E a Marinetti, ne siam certi, ovunque egli stia assistendo a questo spettacolo indegno, non farà un effetto molto diverso.

 G.dX & DEVIATE DAMAEN

QUELLE LAVANDAIE CHE SPARISCONO SE LA SUORA INCINTA SI SCOPRE STUPRATA IN AFRICA

gennaio 26, 2015

Che nel 2015 la notizia di una suora incinta desti ancora qualche risolino è la prova provata che il progresso intellettuale e civile è davvero una chimera, soprattutto quello dei titolari di bacheche “progressiste”, sulle quali con particolare enfasi la notizia è zompettata ghignante.

Ed ecco come è stata data in prima istanza…(della questione “stupro” nessuna traccia).

http://www.repubblica.it/cronaca/2015/01/23/news/suora_partorisce-105608823/

 

Ora, che le suore siano donne e che le donne abbiano tutte un utero e degli istinti naturali, monache comprese, non è mai stato un mistero né all’epoca di Manzoni né adesso. L’anticlericalismo però ci mette del suo e pretende ossimoricamente di far giudicare la condotta etica di una religiosa, anziché da Dio come dovrebb’essere, da chi nemmeno è credente. Insomma, miscredenti carissimi, laici, laicisti e sinistrume vario, che ve ne frega a voi se una suora tromba? Saranno fatti suoi e della sua fede, o no?! O forse preferireste  vivere in uno di quegli stati confessionali esotici dove le adultere le decapitano?! Guardate che da quelle parti, poi, si decapitano anche omosessuali, dissidenti, liberi pensatori, atei e agnostici..quindi andateci piano coi desideri troppo reconditi, che magari qualche Genio della lampada v’ascolta!

Ma l’ipocrisia della storiella non finisce qui: quella che sembrava una notizia bella unta di “pruderie” quei risolinianticlericale si è rivelata invece un boomerang per quelle lavandaie fricchettone che sono amanti della tolleranza se c’è da tollerare chi prende a picconate la gente, e si trasformano in impietose inquisitrici se da giudicare è una religiosa un po’ distratta: già, perché non s’è trattato affatto di una distrazione, ma di uno stupro e per di più avvenuto in Africa, la terra promessa di ogni “cittadino del mondo” e luogo dove possono accadere solo cose belle.

 http://www.ilgiornale.it/news/cronache/suora-incinta-violentata-africa-1085815.html

Beh, ora la notiziuola della suora incinta non la fate girare più?!

HELMUT LEFTBUSTER

SE L’ECUMENISMO NON DISTINGUE FRA POPOLI, PERCHE’ IL PAPA PREDICA IL CONTENIMENTO NATALE DEI SOLI CATTOLICI?

gennaio 23, 2015

Ci sono più controsensi logici nell’ultima bizzarria mediatica di papa Francesco: ebbene, ragioniamoci a voce alta così come s’iniziò a fare ad Atene sin dagli albori della democrazia.

http://www.lastampa.it/2015/01/19/italia/cronache/papa-francesco-essere-cattolici-non-significa-far-figli-come-conigli-mC6WjIoIfww3n40JvwIuKO/pagina.html

 

  • È sempre stata prerogativa del buon cattolico filiare tanto, così come da precetto evangelico: e giusto o sbagliato che sia, i papi si sono sempre attenuti a tale precetto; come mai improvvisamente, invece, questo papa inverte la prospettiva?!

 

  • I popoli di preminente fede cattolica, per ovvi motivi storici, sono localizzati nelle aree del pianeta che meno patiscono il problema dell’incremento demografico in rapporto alla carenza di risorse: insomma, Europa, Usa, Canada, America Latina sono i paesi del globo meno afflitti da povertà e carestie; perché dunque invitare proprio questi popoli a fare meno bambini, soprattutto considerando che già sono quelli che rappresentano le componenti demografiche meno prolifiche del pianeta?

 

  • Se nella visione fanaticamente ecumenista di questo pontificato i popoli sono talmente affratellati da cancellare le naturali contrapposizioni religiose insite fra le differenti fedi, perché il papa ha ostentatamente incluso nel suo monito i soli cattolici? Avrebbe potuto riferirsi in generale a “tutti i figli di Dio”, o a “tutti gli uomini”, in merito all’invito a moltiplicarsi senza necessariamente dover “imitare i conigli”; invece circoscrivendo l’invito ai cattolici, ha lasciato fuori proprio quelle masse demografiche che fanno scontare a noi miseri europei la loro intemperanza procreativa, asiatici, arabi e africani, a giudicare da grafici e statistiche.

 

Quali conclusioni trarre, dunque, da tali riflessioni logiche? Si può forse dover pensare che la Chiesa voglia seppellire se stessa?

Noi siamo solo indegni osservatori; tuttavia, la grande antropologa Ida Magli dedica a tale paradossale quesito un intero paragrafo del suo libro “La Dittatura Europea” (ed.Rizzoli) intitolato “La Chiesa. Il Suicidio”, dal quale andiamo a leggere (pag.58):

<<Dall’insieme dei messaggi che provenivano dai mezzi d’informazione, a dire il vero, si coglieva OLYMPUS DIGITAL CAMERAsoltanto una cosa: la volontà della Chiesa di piegarsi il più possibile alle richieste del mondo politico mondialista e multiculturalista; … cosa alquanto buffa che comportava di vedere il clero schierato in tutto e per tutto con le sinistre.>> …

…<<Mi ritrovavo dunque in base a queste riflessioni davanti al solito “perché”. Perché la Chiesa voleva suicidarsi? Perché faceva di tutto per opprimere i cristiani, disorientarli, farsi percepire come infedele e traditrice del messaggio di Cristo? …>>; e poi (pag. 96):  <<L’ecumenismo è il nome ecclesiastico della mondializzazione>>.

Questo, Ida Magli.

Ma fortunatamente la Chiesa non è solo quella che “passa il convento”, ma anche quella di chi decide di avere libertà di coscienza e ragionamento su questioni teologiche che pretendono di influire sul destino civile del sistema-Stato

http://www.qelsi.it/2014/e-possibile-sfatare-vangelo-alla-mano-il-dogma-ecumenista-dellaccoglienza-indiscriminata/

Altrettanti dubbi sono stati sollevati da insigni giornalisti, che non hanno lesinato altrettanta critica e altrettante perplessità.

http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/11746772/Feltri—Caro-Papa-sono.html

 E altrettanto deve valere sempre e per chiunque: restare libero di esprimersi e di ragionare.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 HELMUT LEFTBUSTER

 

IL CULTO DELLA DISCENDENZA NELL’ANTICHITA’ CLASSICA E NELLA SUA “CONSECUTIO GHIBELLINA”

gennaio 16, 2015

Con questo elaborato intendiamo esaltare quell’aspetto primordiale della discendenza che, nel mondo rigirato di oggi, è paradigma di lesa maestà verso il progetto di omogeneizzazione del Tutto.

Tre i passaggi proposti: dal poema virgiliano come declinazione del mito esiodiano nella Romanitas, ad espressioni giuridiche su base dinastica come la “Prammatica Sanzione”, sino a cantiche contemporanee frutto di coraggiosa militanza poetica di avanguardie musicali anti-mondialiste.

Iniziamo partendo dalla parafrasi di un testo epigrafico di epoca romano-repubblicana che disquisisce sulle implicazioni spirituali del legame agnatizio.

(da “Il Mito Di Enea” di M.Bettini e M.Lentano, ed. Einaudi):OLYMPUS DIGITAL CAMERA

“E’ il padre che indica al figlio i modelli <<domestici>> cui questi deve ispirare la propria azione, e che contestualmente addita se stesso come colui nel quale quella ispirazione si è già compiutamente realizzata. A Roma, ad un figlio si chiede anzitutto di eguagliare le azioni del padre, restando implicito che così facendo egli imiterà anche quelle dei suoi antenati. Questo complesso gioco di specchi è illustrato con particolare chiarezza in un importante testo epigrafico, l’elogio di Cornelio Scipione Ispano, risalente alla seconda metà del II secolo a.C.

<<Ho accresciuto le virtù della famiglia con i miei costumi; ho generato una discendenza, ho emulato le azioni del padre. Ho ottenuto la lode dei miei antenati, ed essi si rallegrano che io sia disceso da loro: l’onore che ho raggiunto ha dato lustro alla stirpe.>>

Il testo epigrafico assegna dunque un compito di mediazione analogo a quello riconosciutOLYMPUS DIGITAL CAMERAo ad Anchise nel poema virgiliano; la sua funzione è quella di additare al figlio gli <<exempla domestica>>, i grandi archetipi familiari dei quali il padre rappresenta la prima e più diretta incarnazione.”

 

La linea maschile di tale impianto, che, dal mito virgiliano, confluisce sin nel Diritto romano, è ribadita successivamente in emanazioni e provvedimenti giuridici che non solo confermano quanto di “latinitas” siano impregnati la lingua e i formulari in uso durante l’intero millennio di vita del Sacro Romano Impero, ma determina altresì l’ancestrale esigenza successoria del tramandare, attraverso lo strumento statuale-familiare (la “gens”), quella “consegna” che universalisticamente diviene imperiale nell’accezione dantesca del termine.

https://aristocraziaduracruxiana.wordpress.com/2013/12/28/ettore-cozzani-e-luigi-valli-la-scorrettezza-politica-di-dante-monografia-dvracrvxiana/OLYMPUS DIGITAL CAMERA

E’ il caso della “Prammatica Sanzione” (1703 d.C.): scopo di questa legge fondamentale della monarchia danubiana era quello di consolidare dal punto di vista dinastico il dominio asburgico attraverso un trattato di famiglia che regolava i diritti successorii: i possedimenti degli Asburgo furono dichiarati indivisibili e dovevano essere ereditati dai primogeniti, iniziando da quelli dell’imperatore regnante, e solo in mancanza di eredi maschi, delle sue figlie.

(da “Il Sacro Romano Impero”, di Friedrich Heer)

 

Ora, per quale astruso motivo, se qualcosa è già stata apprezzata nell’umano passato, dovrebbe divenire bandita nell’umano futuro? Non è forse la ripetibilità di un fenomeno antropologico l’espediente OLYMPUS DIGITAL CAMERAfondamentale della migliore evoluzione umana alla luce d’una saggezza vincente? Come potrebbero mai Passato e Futuro esser dicotomici, essendo il secondo figlio del primo? E’ nel concetto di “discendenza”, dunque, che non può che trovarsi l’unica verità plausibile.

 

L’idea di costruire il Walhalla di Regensburg, il grande tempio votivo voluto da Ludovico di Baviera nel 1830 su progetto dell’architetto Leo von Klenze, per contenere i busti, infallibili testimoni di fisiognomica, e le targhe commemorative dei più grandi uomini della sua terra (da Barbarossa a Mozart), sul precipuo canone estetico ed architettonico del Partenone di Atene, e con lo stesso Ludovico scolpito nei panni degli antichi Cesari suoi predecessori, ci dimostra quanto aggiornata sia l’intenzione dei grandi Uomini d’Occidente di perpetrare ciò che da sempre l’Occidente è.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Ora però tocca a noi tutti essere quegli uomini: questa, la solenne e libera riflessione, nonché personale impegno di chi scrive, che è il punto d’approdo dell’incipit storiografico dal quale siamo partiti.

Concludiamo riportando due stralci di liriche ascrivibili al contemporaneo alveo poetico-musicale occidentale, a dimostrazione di come l’”armata Brancaleone” dei becchini della memoria e della traditio, per quanto formicolante e molesta, sia ben lontana dal riuscire a farci dimenticare chi siamo.

 

Da “Ancient Dreams” dei Candlemass (tradotto dall’inglese):OLYMPUS DIGITAL CAMERA

“Grandi re e tiranni, unicorni e signori degli elfi, diavoli e demoni, segrete e draghi;

la fenice sta sorgendo dalle ceneri del vento, nata nella gloria, tornata ancora una volta alla cenere; in alto vola il drago, il sovrano dei sette cieli. Cavalca i venti, non sapendo che non può morire. Insegui l’orizzonte, cattura l’illusione, ricorda il bambino che è in te; non c’è un domani, solo tristezza e dolore, aggrappati agli Antichi Sogni.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 Da “Basta Non Basta” dei Deviate Damaen:

“…si tratta soltanto di volgerci indietro a poeti, statisti e sculture di vetro; di tornare a parlare di quanto fum belli e far d’ogni resa il culo a brandelli!”.

 

G.dX (con la collaborazione di Helmut Leftbuster, terminato di scrivere presso il Walhalla di Regensburg e l’abbazia di Weltenburg, in Baviera).GdX x artic DISCENDENZA

DAL WALHALLA DELLA BELLEZZA AL RISTAGNO DELL’IDIOZIA

gennaio 9, 2015

Di ritorno da un sontuoso ritiro spirituale presso il Walhalla di Regensburg, ove purezza della neve e bellezza delle forme tolgono il respiro al corpo per donare la loro forza all‘anima, valicate le alpi e ascoltato il gracchiare di qualche notiziario, ci ritroviamo ammorbati dal ristagno di quella tipica idiozia umana che neppure l’ignominia del sangue riesce a macchiare di senso.

Tutto ciò è sfiancante, va ammesso; ma non abbastanza da sfiancarci. Anzi, sembra quasi che l’uscita di “Retro-Marsch Kiss”, ode alla libertà d’espressione, allo sputo libero e alla spavalda rivendicazione dell’arbitrario canone della Somiglianza, sia costellata da continui rintocchi tematici nell’attualità che renderanno l’album, le sue note e i suoi testi quantomai vividi e zarathustriani.

Non ci occupiamo di politiche internazionali né c’interessano dispute storiche e secolari per conoscere le quali dovrebbe bastare aver fatto qualche anno di scuola elementare; quel che ci garba è invece smerdare quei rolli esauriti di carta igienica antropomorfi che ritengono la pervicacia del sopruso e del sadismo essere appannaggio di sole mascelle larghe e rasate e mai di altre paffute e barbettate; ci diverte lanciare coriandoli colorati sulle grige giacche impolverate di quanti negano l’evidenza dei morti ammazzati anche davanti ai loro stessi cadaveri crivellati di colpi; c’interessa combattere quell’assenza di essenza che reagisce alla confisca della libertà d’espressione (che i nostri Padri si son sudati con le botte, le torture e la gogna) porgendo il culo anziché la lingua.

http://www.ilgiornale.it/news/politica/se-accadesse-qui-tutti-direbbero-se-sono-cercata-1080885.html

Ebbene, cari signori, Noi continueremo a far satira, ad esprimerci liberamente, a partorire la nostra G Regbellezza schizzandone ovunque il seme coi nostri bei cazzoni gonfi e zampillanti sgrullati nei vostri giardini inariditi dall’idiozia affinché rigogliscano a dovere.

E se avete qualcosa in contrario, sappiate che le rimostranze e le lagne delle serve son sempre più impedite e anchilosate della genialità e del coraggio degli Uomini liberi.

 G/Ab & DEVIATE DAMAEN