HANNO SOSTITUITO LA COMMEDIA SEXY ALL’ITALIANA CON DELLE LAGNE IMMONDE

Che delizia e che sbrago quei filmetti primi anni ’80 basati su equivoci, giarrettiere, gran belle fighe con ombretti ad ali di gabbiano, qualche scazzottata innocente, musichette sfiziose, vizi umani (dal mondo delle scommesse a quello delle corna) che c’appartengono dai tempi di Eschilo, Sofocle e Euripide, per non parlare di quelli di Plauto.

Grandi volti, grandi attori (non questi tristi di adesso che si mangiano le parole e che non sanno imparare i copioni a memoria), situazioni umane assolutamente analoghe a quelle che può vivere chiunque di noi, senza moralismi, ipocrisie e senza quel ripugnante politicamente corretto che vieta di definire “froci” gli omosessuali, “mignotte” le mogli che cornificano i mariti e “puttanieri” questi ultimi quando vanno con quelle degli altri.

Citiamo per tutti il film “Per vivere meglio, divertitevi con noi”, con Dorelli-Pozzetto-Vitti: volti, voci e interpretazioni di una bella Italia che sta sparendo: per lasciare il posto a che cosa, poi? A latrine a cielo aperto, stupri ed “knockout games” …
http://www.qelsi.it/2013/knockout-game-negli-usa-nuovo-mortale-passatempo-per-figli-di-papa-dimportazione/
No grazie!

D’accordo, c’è anche di mezzo la nostalgia: quella di vedere determinate automobili della nostra infanzia, i telefoni a gettoni, le Giuliette verdi della polizia e il rumore di quei motori meravigliosi, quando ancora i rumori dei motori emettevano suoni differenziabili e riconoscibili. Del resto che cos’è la vituperata nostalgia se non quel celestiale sentimento umano nato con l’Uomo esattamente come l’Amore?

Nella dissolvenza della risata grassa nel cinema il progressismo ha dato veramente il peggio di sé: non si possono più rappresentare situazioni “osé” perché vittimizzerebbero la donna; non si deve più ridere perché il riso è volgare (ma non lo diceva anche il monaco ultraconservatore del romanzo di Umberto Eco?!..); non si può più trattare il tema storico poiché rischia di confliggere con il dogma multiculturale che deve mostrare i popoli come se avessero sempre tenuto i fiorellini in mano. Insomma, non si può parlare più d’un cazzo!
Eh già, oggi si preferiscono quelle lagne immonde basate su storie piagnucolose e strappacuore con protagonista qualche depresso/a sempre con la valigia in mano, possibilmente girate in paesi low-cost per risparmiare sulle maestranze e sulle “locations”, mentre Cinecittà sta pressoché fallendo e tanti teatri importanti come l’Eliseo a Roma, chiudendo.
Però tutto ciò fa tanto fighetto e tanto intellettualoide-radical-chic!HANNO SOSTITUITO LA COMMEDIA...

A proposito di radical-chic: anche il loro beniamino più gettonato, Roberto Benigni, ha visto stampare su pellicola un suo mettere mano in mezzo alle cosce di belle signore, eppure si menziona raramente questo film…(“Letti Selvaggi”)
http://it.wikipedia.org/wiki/Letti_selvaggi

Morale della favola: aridatece ‘m ber po’ de zinne e de bei coscioni, che ce fate più contenti!

HELMUT LEFTBUSTER

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