Archive for maggio 2015

IERI ERI UN PEZZENTE A SPEDIRE UN ALBUM IN Mp3, OGGI SI FANNO PESARE IL CULO ANCHE A SCARTARE I CD

maggio 26, 2015

Il momento dell’uscita di un album è la grande crepa temporale in cui la componente creativa e filosofica dell’Artista esce dal tunnel sotterraneo del suo inconscio ed emerge in superficie dai meandri del suo bunker audiofonico per impattare contro tutto ciò che è là fuori.

Per cui si passa, dal solipsismo più gaiamente masturbatorio, all’interfaccia col prosaico mondo della promozione, della stampa, della mediaticità e della cazzaraggine; la nostra, anzitutto.

Cavolo, non uscendo da qualche anno, ci eravamo scordati di quante signore impellicciate lasciassero la merda del loro cane sui marciapiedi; e di quanto il pregio delle loro pellicce andasse di pari passo con la puzza di quella merda.
Il tutto con l’aggravante del progresso che, come sempre, fa solo danni: un tempo, se inviavi un mp3 anziché un CD fisico con tanto di bollino Siae, ti sputavano dietro; oggi, salvo che tu non sia Stocazzo, accettano solo album zippati e spediti via mail, ovviamente da ascoltare con l’attenzione di una ragade verso il grappolo di emorroidi che le sta davanti.

Per farti dare un indirizzo redazionale da un magazine appena un po’ più noto degli altri (quelle “ammucchiate” coi rapper in copertina, tanto per intenderci) devi metterti a pecorina, proprio loro che da secoli quaquaraqqueggiano di “underground”, di “alternativismo” e di “Rock contro la fame nel mondo”: figurarsi che Noi siamo usi lasciare i nostri album sulle panchine dei giardinetti e nei cessi dei musei senza che nessuno ce lo chieda, per quanto siamo generosi!
Ma dov’è finito il piacere della tattilità? Il gusto sadico del critico musicale di trastullarsi col tuo album fra le mani per poterne scovare le falle grafiche, o magari usarlo come tabacchiera?

Amici discografici e recensori occhialuti, barbettati e con l’aria intellettualoide, ma davvero pensate che ci cambi la vita a seconda dei vostri responsi più o meno educati? Se non ci volete comunicare l’indirizzo per evitare di restare ammaliati dalla nostra musa furente e di dover fare troppa fatica a scartare il pacchetto, sappiate che tanto lo faranno la maggior parte dei vostri colleghi. Al che, sarete costretti a rincorrerli e parlarne comunque anche voi sperando di essere abbastanza convincenti con la vostra supponenza da non destare la curiosità della gente sul nostro conto. Perché la genialità parla sempre attraverso la propria voce, mai attraverso quella dei ventriloquisti che sperano di vendere le proprie chiacchiere parassitando sullo smerdare la creatività altrui.

“Retro-Marsch Kiss” vi cagherà in testa, come tutto ciò che lo ha preceduto, anche grazie al casino alzato dai tanti

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stronzi che non rinunceranno a smerdarlo. Quindi arrendetevi: resistere è inutile.
Certo, se questo è il risultato di tutti i bei discorsi sulla “cultura della liberazione”, sull’ “underground”, sul “fuck the mainstream” sui “laboratori culturali” portati avanti da quanti pensavano che bastasse una kefia al collo, scarse docce e qualche concerto dell’Arci per sentirsi liberi, beh..complimentoni, avete fatto dei gran bei progressi!

DEVIATE DAMAEN

CARI DOCENTI, V’HANNO GLOBALIZZATO (E FREGATO) PURE A VOI!

maggio 17, 2015

Riflessioni libere e connessioni logiche sono ciò si prefigge quest’elaborato sulle recenti riforme scolastiche.

Quella che segue è la lettera aperta al premier Renzi di una insegnante che lamenta problematiche su programmi e assunzioni.
http://www.tecnicadell HYPERLINK “http://www.tecnicadellascuola.it/item/5999-lettera-al-presidente-renzi.html”ascuola.it/item/5999-lettera-al-presidente-renzi.html

Di seguito, abbiamo una “trionfante” comunicazione dal portale degli “stranieriinitalia” (portale dallo stravagante taglio “differenzialista”, per essere ad uso di gente che pretende inclusione e paritarietà di diritti..) secondo la quale, in forza di geniali leggi europee, l’accesso all’insegnamento va aperto anche a “lungosoggiornanti” e “rifugiati politici”, non si capisce bene in virtù di quali titoli accademici dei diretti interessati.
http://www.stranieriinitalia.it/attualita-si_ai_supplenti_stranieri_nelle_scuole_italiane._dal_30_aprile_le_domande_20099.html

Le ultime tre righe poi sono di un cinismo agghiacciante:
<<Sarà quindi necessario riscrivere le graduatorie dei supplenti, valide fino al 2017. Nuovo lavoro, quindi, per le scuole, e brutte sorprese in arrivo per qualche supplente italiano che si vedrà superare da un nuovo arrivato.>>

Ma sorvoliamo sul cattivo gusto di questi toni, incuranti dei tanti italiani suicidi per la disperazione d’aver perso il lavoro, e chiariamo invece che per gli aspiranti docenti è sufficiente solo una “adeguata conoscenza della lingua italiana” da autocertificare (peraltro).
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/28/scuola-miur-riapre-graduatorie-supplenze-illegittima-esclusione-di-docenti-extracomunitari/1632055/

Ora, sfatato il luogo comune tipicamente “progressista” secondo cui gli immigrati verrebbero a fare i lavori che gli italiani non vogliono più fare, non è difficile porre questi provvedimenti in concomitanza con quelli relativi alle nuove assunzioni previste dalla riforma Renzi, assunzioni adesso vagliabili sulla base di una maggiore “discrezionalità” dei dirigenti scolastici che potranno convocare i supplenti per “chiamata diretta”, secondo parametri valutativi per i chiamati (e quindi inevitabilmente discriminatori per i non chiamati) che rischiano di divenire piuttosto arbitrari e magari anche un po’ ideologici.

Insomma tutto porta verso un approccio apparentemente più libero, in realtà semplicemente più svincolato da quei puntelli giuridici e deontologici che da sempre fanno o non fanno la formazione di un docente, come l’essersi fatto il mazzo per aver preso una laurea e aver vinto un concorso in forza d’una preparazione umanistica, quand’anche scientifica, propria di chi ha respirato Socrate e Platone all’interno del proprio alveo formativo e contestuale di crescita, e non solo per aver dato una letta a qualche compendio magari tradotto da chissà quale lingua.

Del resto questo è la globalizzazione, cari docenti; l’avete assecondata, sottovalutata, tollerata? Beh, chi l’ha fatto ora se la tiene. Ma il peggio è che se la tiene anche chi non l’ha fatto: convinti di essere i detentori di un sapere ed un prestigio che parevano incorruttibili dal quel liberismo che ha affamato raccoglitori di pomodori e dame di compagnia, in troppi ci si pensava insostituibili nel proprio valore professionale. Ma a quanto pare la grande piovra globalizzatrice di tentacoli ne ha per tutti.
http://www.qelsi.it/2013/il-multiculturalismo-conviene-a-pochi/

Colpire l’insegnamento picconandone alla base la qualità formativa è parte integrante del progetto di demolizione

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della cultura classica, tema al quale abbiamo dedicato ampio spazio nei due articoli sottostanti.
http://www.qelsi.it/2014/sopprimere-le-fiabe-per-velocizzare-labbruttimento-partendo-da-scuola/

http://www.qelsi.it/2014/una-societa-inaridita-nello-spirito-e-nel-territorio-si-avvia-a-dismettere-la-formazione-umanistica-dei-suoi-figli/

La speranza è che i giovani capiscano la gravità della situazione prima che questo “nuovo assetto” ottunda le loro menti così come avvenne nel ’68, i cui demenziali risultati sono sotto gli occhi di tutti, data l’Italia che oggi viviamo e che, oramai è un dato oggettivo, anagraficamente è figlia di quella lorda ipocrisia.
http://www.mediatime.net/magazine/attualita/14/05/2015/gli-studenti-rispondono-al-video-di-renzi/

HELMUT LEFTBUSTER

SE LO STUPRATORE DELLA BIMBA FOSSE STATO UN PARROCO…

maggio 15, 2015

In soli due giorni (14-15 maggio 2015) si è scatenata un’indicibile violenza a danno di categorie indifese, una bambina, un’adolescente e addirittura una disabile, tutte donne.

Categorie per le quali i “se” e i “ma” non potrebbero neanche tecnicamente essere tirati in ballo.
Diversi i casi, ovviamente, ma la costante è stato l’accertamento delle responsabilità a carico di stranieri extracomunitari.

Come sempre in queste situazioni, data la calienza politica dell’argomento “immigrazione”, fra gli sbarchi oceanici di questi giorni e la vigilia elettorale per le amministrative, le notizie sono state strumentalizzate da entrambi i lati, e le strumentalizzazioni non rendono mai giustizia né alla verità né alla comprensione di un fenomeno nelle sue componenti eziologiche, sociologiche e statistiche.

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2015/14-maggio-2015/profugo-ospitato-una-famiglia-stupra-figlia-6-anni-coppia-2301384940135.shtml

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11789815/Udine–immigrato-stupra-un-invalida.html

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/terni-porta-crocifisso-collo-12enne-pestata-scuola-1128904.html

Ora, le migliori riflessioni che si possono fare sono quelle in totale autonomia di pensiero e coscienza.
Al singolo il diritto di dibattere e confrontarsi proponendo ai propri concittadini dei quesiti liberi quanto le risposte che possono scaturirne, esattamente come avveniva nell’Atene di 3000 anni fa.
Ebbene, ci viene spontaneo domandare: data l’entità dei crimini descritti nei link, vi risulta che i tg nazionali o le prime pagine abbiano aperto con tali agghiaccianti notizie, in questi 2 giorni?

Vi risulta che già solo una decina d’anni fa fatti di cronaca analoghi inondassero la quotidianità italiana con tale frequenza e tale veemenza?

Vi siete domandati che cosa sarebbe accaduto se fosse stato un adolescente italiano a picchiare una ragazzina per il colore della sua pelle o per un monile al collo? O magari fosse stato un padre di famiglia, anziché un estraneo, a violentare una piccola di 6 anni, consentendo così agli scialacquatori di luoghi comuni mondialisti di blaterare che “la famiglia è l’ambiente violento per eccellenza”?!

Domandiamoci se fosse stato un parroco (di quelli che certa “intellighenzia radical-chic” non vede l’ora di cogliere con le mani nella marmellata) a violentare un minore o un disabile, come effettivamente talvolta è accaduto: la mediaticità del fatto sarebbe stata altrettanto “pacata”, “giustificata”, attenuata” come nel caso in esame in cui il colpevole è uno straniero?!

Abbiamo pronta anche la prova del 9: vi risulta così “declamata” la recente notizia dell’uccisione di questa donna da parte del prete (nella foto)? No? Come mai, secondo voi?

http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/guerrina_piscaglia_uccisa_padre_gratien_alabi_scandalo/notizie/1319879.shtml

Noi ci limitiamo a porre delle riflessioni libere, convinti che in 3000 anni di cammino la democrazia dovrebbe aver SE LO STUPRATORE...fatto passi da gigante; ad ognuno, quindi, la facoltà di trarre le proprie personali conclusioni. Ma anche la consapevolezza che l’ultima parola per la conduzione ed il miglioramento della vita sociale di una comunità, in democrazia, spetta alla politica.
E il 31 di maggio si vota.

HELMUT LEFTBUSTER

A PROPOSITO DI RICHARD BENSON E DI CERTI “NANI”…

maggio 4, 2015

Il personaggio trash ci sta tutto e non fa una piega. Anzi, ricordiamo col risolino quando nel lontano ’91, per pubblicizzare “a sbafo” il nostro primo demo-tape “Crown of Darkness”, in vendita all'(allora) Disfunzioni Musicali, chiamavamo in trasmissione e chiedevamo a Benson cosa ne pensasse dei “Deviate Ladies”, e lui, per non farsi cogliere in castagna sulla sua smaronata conoscenza del panorama musicale, pur non sapendo minimamente chi fossimo, farfugliava comunque qualcosa ripetendo così il nome della band in diretta.

Quindi, da parte nostra, grande simpatia e nulla da dire su Mr Benson (..sebbene, l’assenza di cura fisica del personaggio ci abbia da sempre incusso un po’ di disagio).

http://www.badtaste.it/2015/05/04/ecco-i-nani-il-nuovo-video-di-richard-benson-diretto-da-federico-zampaglione/126654/

Piuttosto, la nostra chiosa di Artisti (e soldati) che hanno deciso da tempo di scendere in campo nell’agone mediatico del “Gran Casino Italia” per alimentare, oltre che suggestioni estetiche, anche libertà di riflessione ed espressione soprattutto nei pigri d’intestino, è dedicata alla militanza, come regista del nuovo video di Benson, di un personaggio che è sempre stato portato in palmo di mano nei salotti intellettuali della “gauche-caviar-chic” per il suo “impegno nel sociale” (come tanto piace dire a loro), e poi …beh, il video lo avete visto, l’intellettualità del testo l’avete ascoltata e l’aulicità della musica pure.
http://www.liberoquotidiano.it/news/rubriche/821265/Da-Moni-Ovadia-ai-Tiromancino-La.html

E’ veramente difficile essere artisti liberi e contemporaneamente coerenti al giorno d’oggi.

G/Ab & DEVIATE DAMAEN (G.dX)OLYMPUS DIGITAL CAMERA

DISSENTIRE DAL POLITICAMENTE CORRETTO E’ PURA SOPRAVVIVENZA DI CIO’ CHE SIAMO

maggio 1, 2015

Il “politicamente corretto” è l’innaturale coltre di grigiore che azzera ogni gerarchia estetica ed affettiva al fine di sostituire il naturale libero arbitrio d’ognuno di noi con l’obbligo di privilegiare astratte categorie ideologiche quasi sempre alternative a ciò che siamo.

Ne consegue che i suoi feticci coincidano necessariamente con tutto ciò che la storia ci ha sempre visto avversare; e che ai suoi loschi registi basta aspergere ipocrita frastornamento mediatico, complice il silenzio dei dissenzienti, per trasformare, agli occhi degli arresi e degli sprovveduti, il brutto in bello e il nemico in fratello.

Ma quel che è peggio è che questa ben studiata e danarosa opera di trasfigurazione della realtà pretende di raffigurare come “paladini del ribellismo” i peggiori portatori di noia e di omologazione, i soffocatori della Bellezza e della potenziale, sublime musa ispiratrice che essa sa destare nell’Artista libero.

http://www.liberoquotidiano.it/gallery/11783636/Rogo-alla-libreria-Ritter–Battarra.html

La missione della nostra musica è quella di defibrillare le anime di quanti non hanno capito o non hanno il coraggio di capire che il libero arbitrio è fatto anzitutto di “NO”, il più sfigato dei quali sarà infinitamente più dirompente del gregge dei “SI’” sulla cui compattezza si fonda il totalitarismo dell’auto-annichilimento che c’attanaglia le membra.
La nostra intuizione è che sia sufficiente una piccola crepa all’interno di quell’assenso ovino e massificato per scatenare un clamoroso e generale risveglio delle coscienze, una per una.

Basta guardarci attorno per capire che non c’è alternativa al resistere che non sia la peggiore delle ipotesi: soccombere. E noi siamo troppo innamorati di ciò che siamo per opzionare la paura come controindicazione a reagire.

G.dX (DEVIATE DAMAEN)
https://www.youtube.com/watch?v=qZGP8vDt-jQG e G d
https://www.youtube.com/watch?v=uMlX9pZOTNo
https://www.youtube.com/watch?v=GgBZ4vkKad0