Archive for luglio 2015

A CHI MINACCIA DANTE, NOI DEL CUL FACCIAM TROMBETTA!

luglio 18, 2015

E non c’è da dubitarne, vista l’abbondanza di scorreggioni autarchici già generosamente elargiti attraverso brani come“L’Elite De Notra Merd”, “Luciditas Semper Luciditas” e “Il Valzer Del Retrogrado”.

Nel bailamme di notizie da un mondo sempre più babilonico e lercio, pare si voglia far pagare al Poeta lo scotto della lungimiranza di aver posto fra i seminatori di discordia, già nel ‘300, l’unico profeta di una religione aliena alla spiritualità occidentale che, tuttora, ateisti, laicisti e compagnume vario hanno le chiappe in faccia di acclamare come “mascotte” della loro opera di discoesione identitaria dei popoli europei e di inculturazione del loro habitat.
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/tomba-dante-nel-mirino-dellisis-poeta-nemico-califfato-1151491.html
Così, mentre i musicisti italiani (pop, metal, classici), solitamente cacacazzi verso le intromissioni della religione nelle libertà civili, anziché reagire e schierarsi contro simili provocazioni, giocano a far le divette gli uni contro gli altri alla stregua di hamburger intenti a sfoggiare le più sgargianti salse e mostarde in attesa d’esser divorati dal medesimo lardelloso adolescente con la visiera rovesciata di turno, Noi, a chi minaccia Dante, del cul facciam trombetta (senz’offesa, citiamo semplicemente il Poeta al Canto XXI, v. 139).

Ma attenzione, non parliamo di una blanda boutade a base di vacua aria intestinale: parliamo di azioni artistiche militanti come l’aver inserito il Canto incriminato nel III mov. del brano “Basta Non Basta” (del quale brano, peraltro, è in preparazione una succulenta videoclip); parliamo dell’aver registrato da tempo il suono delle campane della tomba di Dante, a Ravenna, e di averne consacrata digitalmente la timbrica all’interno di tanti suoni già usati nei nostri album; parliamo dell’aver, già nel lontano ’93, ancora imberbi, inserito la Divina Commedia nel nostro repertorio tematico e discografico (“Immorality’s Ovra Colostrum”).
https://www.youtube.com/watch?v=iVujvp2-Gw4
Parliamo del celare, all’interno degli antri più reconditi dei nostri lidi, tracce digitalizzate d’un progetto di preservazione estetica e letteraria che lo metterà nel culo (anzi, ce lo ha già messo) a tutti coloro che cooperano alla distruzione della Memoria di ciò che siamo.A CHI MINACCIA DANTE...
Avanti, distruttori, ora provate a raccattare con la lingua tutte le copie di “Retro-Marsch Kiss”, con il Canto XXVIII, già in giro per l’Europa, nelle case della gente, giù per le cavità carsiche, nelle profondità marine, sotto le rocciosità montane: ma mentre giocate alla caccia al tesoro, attenti a che non vi rimangano i bollini Siae appiccicati sulla lingua!
DEVIATE DAMAEN

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SE IL RAPPER PRESTA IL CORPO, E’ UN FIGO; SE IL CANTAUTORE PRESTA LA VOCE, LO LAPIDANO

luglio 16, 2015

Continuano i “nonsense” di questo mondo idiotizzato, ma l’importante è restare svegli e non stancarsi di farlo notare.
Se il rapper Fedez, che sulla carta è un cantante, posa per la Sisley mettendovi a frutto tutto se stesso tranne la voce, fedeznessuno dice niente, nemmeno quelli che, fra il suo pubblico di ribellastri figli di papà sessantottino e centrosocialini vari, dovrebbero avere in puzza i marchi modaioli e miliardari.
Se invece un cantautore come Enrico Ruggeri, che da sempre ha vissuto d’ugola, presta la propria voce per un simpatico jingle pubblicitario che promuove un celeberrimo salume nostrano, gli tirano le pietre, come cantava Pierre Antoine Muraccioli.

https://it.notizie.yahoo.com/enrico-ruggeri-fan-rivolta-social-090200386.html  

Certo, il primo, fra una pubblicità e l’altra, piagnucola di immigrazione e attacca Salvini, mentre il secondo pare che sia persino un po’ di destra…”ça va sans dire”!
Restiamo svegli.

HELMUT LEFTBUSTER

PER IL SINISTRUME “MENO LI CONOSCI PIU’ C’E’ DA FIDARSI !”

luglio 13, 2015

L’ideologia “progressista”, come ogni perversione depressiva e nichilista, crea malfunzionamento in tutto ciò contamina. Quindi distorce la logica, rovescia ogni etica e inverte quei rapporti affettivi che, antropologicamente, sono basati da sempre su una gerarchia di prossimità e verosimiglianza (sangue, amicizia, conoscenza, appartenenza sociale, nazionale, continentale, planetaria ecc..)

Viene da sé che, per i contagiati da tale perversione, ogni principio e buon senso tradizionali sui quali si fonda il sapere occidentale così come lo abbiamo appreso a scuola, in famiglia, attraverso i proverbi e gli insegnamenti dei nonni, vadano a farsi benedire: per primo, il “non fidarti degli sconosciuti”.
Qui, però, il radical-chic usa due pesi e due misure: se lo “sconosciuto” in questione è un connazionale, che non si conosce personalmente, ma che, bene o male, avrà fatto le nostre scuole, sarà cresciuto con la nostra medesima coscienza giuridica e culturale, e ci somiglierà morfologicamente, ebbene costui avrà tutti i titoli per suscitare una naturale diffidenza plautina.PER IL COMPAGNUME...
Al contrario, se si tratta di un allogeno, possibilmente un “migrante”, i cui valori etici sono fondati su trascorsi storici millenari di antagonismo bellico e religioso verso la nostra civiltà d’appartenenza, la cui coscienza civile e la cui empatia sono per forza di cose distanti anni luce dalla nostra sensibilità culturale, e la cui fisiognomica è platealmente diversa dalla nostra, allora costui sarà l’Unto dal Compagno, andrà abbracciato come un fratello, e il suo essere “brava persona” sarà provato per dogma anziché per accertamento documentale.

http://www.ilgiornale.it/news/politica/1150812.html

Il problema è che questo non è un racconto satirico: ma è la descrizione di una patologia socio-politica i cui effetti criminogeni arrivano dritti come siluri nel culo di tutti noi senza nemmeno bussare alle chiappe.
HELMUT LEFTBUSTER

SE “RUMORE” CI DA 8/10 E’ PER COME SBORRIAMO, NON PER COME SUONIAMO…

luglio 10, 2015

La critica non ci ha mai amato; i discografici – presto o tardi – ci hanno sempre stroncato, anche dopo un bel contratto; i “colleghi” ci hanno sempre snobbato e temuto, infastiditi dalla nostra imprevedibile voglia di metterci a cazzo all’aria nel bel mezzo di una delle loro depressive processioni funebri.

Ciò nonostante, è da oltre 20 anni che spacchiamo il culo con le nostre uscite discografiche, poche, ma costanti e puntualmente casinare (anche grazie alla fantasiosa idiozia di molti, forse troppi, commentatori pubblici)
http://noalrock.blogspot.it/2009/12/definizione-di-rock-satanico.html

Contrariamente alle solite parabole commerciali, ogni nostra Opera indurisce i toni rispetto alla precedente, rendendosi portatrice di scorrettezze tematiche tali da renderla indigesta anche ai succhi gastrici di una balena.

Eppure, il fatto che un magazine d’elìte come “Rumore” (che presto sarà altrettanto imprevedibilmente seguito da un’altra eccellenza mediatica della musica Metal) dia 8 su 10 ad un album che contiene titoli come “Schiuma Su Sto Scroto, Progressista!” o che prende per il culo la propaganda migrante e terzomondista, ci dimostra che la libertà d’opinione non coincide più con la sola opinione partigianamente “approvata”, ma è finalmente appannaggio di chiunque voglia sentirsi libero di dire che mangiare merda può servire ad apprezzare la cioccolata.
Insomma, dimostra che sono in tanti ad essersi rotti il cazzo, sebbene non tutti costoro sappiano ancora strillarlo.
Il nostro merito, in questo, non è mai stato quello di saper suonare o di far buona musica; il nostro merito è sempre stato quello di saper sborrare invettiva con la gittata dell’arrapato adolescente ed il sapore della Cassandra renitente.

A questo link è possibile trovare tutte le recensioni di “Retro-Marsch Kiss” uscite sinora; non ci sono mezze misure: tuttavia i Senza Voto superano di gran lunga l’ignavia dei biliosi, mentre sino a qualche anno fa avveniva esattamente il contrario.
https://aristocraziaduracruxiana.wordpress.com/2015/06/24/link-di-recensioni-e-interviste-su-retro-marsch-kiss-dei-deviate-damaen/
Noi ce ne fottiamo dei bei voti della critica; ma ci compiacciamo eccome che esista della critica abbastanza coraggiosa RECE RUMOREda dare dei bei voti a gente come Noi.
Das ist unser Kampf
DEVIATE DAMAEN