Archive for settembre 2015

CARO MASTRO-LINDO FERRETTI, A QUALE LINEA ERI FEDELE QUANDO CHIAMAVI LA TUA BAND CON ACRONIMI STRANIERI?!

settembre 30, 2015

Caro mastro-Lindo…

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/09/25/giovanni-lindo-ferretti-ad-atreju-ho-debito-con-questa-gente-migranti-prima-italiani/418931/

..dov’era la lealtà verso la tua gente quando per vendere dischi blateravi stronzate internazionaliste che remavano contro il tuo sangue?!

Dov’era l’amore per la tua terra quando chiamavi la tua band col nome di un paese straniero e per di più afflitto da un’ideologia di merda?!

Dov’eri mentre la tua generazione di scopini di sagre dell’Unità allevava rampolli pulciosi con le magliette sudate di associazioni umanitarie capaci solo di coltivare quella tipica pseudo-affettività mondialista alla.. << t’amo e t’amo..quando vado al cesso ti chiamo! >> ?!

Ascolta: quando tutto ciò avveniva, Noi Dame Deviate eravamo a beccarci gli sputi del tuo pubblico di leccaculi, di zombie e di nerd de’ sta minchia. Eravamo a farci bloccare le vendite da distribuzioni con la stella rossa che boicottavano la nostra etichetta discografica per ciò che asserivamo nelle interviste. Finivamo sui giornali come apologeti del Male assoluto per aver detto che ci piaceva guardarci allo specchio.
http://corsodireligione.it/religioni/esoterismo/satanmusic_40.html

Adesso che non ti s’inculano più né i compagni (che ormai ascoltano solo rap), né i rappers (che certo non ascoltano i tuoi tristi strimpellamenti intestinali), rompi pure il salvadanaio dei risparmi che hai racimolato, ma non sperare che qualcuno ti perdoni per l’Italia che quelli come te hanno contribuito a rendere il mondezzaio di cui ora non sopportano più il fetore.

G/Ab SVENYM VOLGAR DEI XACRESTANI (DEVIATE DAMAEN)

p.s. in questo video relativo ad una vecchia intervista alla nostra band, l’intervistatore, con tanto di “stella rossa” sul braccio, fan e amico dei CCCP, al minuto 2.54, sottolinea il proprio pensiero politico citando Ferretti e gli stessi CCCP a paradigma della propria fede ideologica…(tante volte gli smemorati non ricordassero cosa significasse tale acronimo…)

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QUEI FRICCHETTONI SCALZI CON LE SCARPE FIRMATE NELLA BORSA

settembre 30, 2015

Al di là della rivoltante precarietà igienica dell’evento, quel che più ne è ributtante è l’ipocrisia.
Non solo i risvolti sulla morte del bimbo annegato messo come copertina del palco alla festa dell’Unità stanno smutandando tutti coloro che cinicamente ne hanno fatto l’ennesimo grottesco feticcio immigrazionista, ma il tentativo della propaganda di regime di pauperizzare e vittimizzare a tutti i costi la figura del migrante, emulandone per una breve passeggiata di fricchettoni sinistrorsi il disagio dello stare scalzi, si liquefa come un ghiacciolo nel microonde ad osservare le marche delle scarpe mezzora dopo ricalzate dai marcianti, non poi così dissimili, peraltro, da quelle che vediamo ogni giorno ai piedi degli stessi migranti a zonzo per le nostre città, che tutto sono tranne che scalzi.

http://m.ilgiornale.it/news/2015/09/10/zia-dei-bimbi-morti-in-mare-padre-di-aylan-era-ubriaco-ed-ha-provocato/1169141/

Quelli che, tristemente, riporta il mare, sono scalzi perchè le scarpe le hanno perse nel naufragio come a qualsiasi QUEI FRICCHETTONI SCALZInaufrago accade dai tempi di Ulisse, non certo perchè non le possedessero là dove son partiti.
Anche i cinesi sono migranti, e coi proventi delle scarpe che ci taroccano, se ne comprano di autentiche nelle nostre boutique di via Montenapoleone o di via Frattina: vogliamo piagnucolare anche per loro?
La verità è che questa gente marcia con la bandiera della pace sulle tragedie di italiani che per la disperazione vera s’impiccano a giorni alterni, ma che sono troppo italiani perchè qualcuno ne provi pietà, e magari ne scriva sulla stampa che conta.
http://www.laprimapagina.it/2015/09/07/fabriano-ottantenne-si-impicca-in-una-palazzina-di-monti/

La copertina dell’Espresso, poi, è degna di un fantasy per adolescenti di quelli dove la realtà è favolisticamente e QUEI FRICCHETTONI SCALZI 2simmetricamente rovesciata: miriadi di Europei all’orizzonte a fronte di un singolo, povero migrante assetato: bene, per tornare alla realtà, spianate un planisfero e guardate le proporzioni fra i continenti; poi fate un salto ai giardinetti sotto casa vostra, o in uno dei ricchi resort ove questi damerini sono ospitati a spese nostre in piscina con bibite e cannuccia rigorosamente approvate dal Corano, e poi diteci chi è che presto sarà scalzo e in mutande.

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11787786/Livorno–gli-immigrati-rifiutano-l.html

Del resto l’Onu, ormai, dichiara candidamente il progetto di sostituzione etnica in atto…

http://www.iltempo.it/cronache/2015/04/22/studio-delle-nazioni-unite-sui-flussi-migratori-previsioni-choc-le-stima-variano-da-35-a-119-milioni-guerre-e-carestie-in-africa-peggiorano-i-calcoli-l-onu-nel-2050-in-l-italia-40-milioni-di-immigrati-boom-di-arrivi-di-minori-senza-famiglia-1.1407304

HELMUT LEFTBUSTER

IL PARROZZO DANNUNZIANO

settembre 30, 2015

C’è poco da fare: come tutto ciò che è performato da Madre Natura, anche il cibo è inflessibile testimone di identità, tradizione e verità storiche.

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Ed ecco spuntare dalle lande abruzzesi un nesso storico-gastronomico misconosciuto ai più: il “Parrozzo”, etimologicamente “Pan Rozzo” (dicitura che, ça va sans dire, farebbe inorridire ogni radical chic che -non- si rispetti), è un meraviglioso dolce creato nel 1920 dal pescarese Luigi D’Amico, che s’ispirò ai canoni estetici e valoriali più in voga nelle epoche felici: i sapori semplici della propria terra ed il duro lavoro che essa richiede per dare i suoi frutti.
Così, il pasticcere abruzzese si rifece, nel dar vita ad un dolce natalizio, al pane dei contadini della sua regione fatto di granoturco per durare di più; e ne imitò il giallo della mollica attraverso l’uso di uova, mandorle e miele, e il brunito della crosta attraverso una copertura di cioccolato.
Vuole la tradizione, che la prima persona alla quale Luigi D’Amico abbia fatto assaggiare il parrozzo sia stato

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Gabriele d’Annunzio, il quale, innamoratosi del nuovo dolce, scrisse un madrigale “La Canzone del Parrozzo”
<<È tante ‘bbone stu parrozze nove che pare na pazzie de San Ciattè, c’avesse messe a su gran forne tè la terre lavorata da lu bbove, la terre grasse e lustre che se coce… e che dovente a poche a poche chiù doce de qualunque cosa doce…>>.

E Noi ve lo raccontiamo dopo essercene sbafati a dovere.
HELMUT LEFTBUSTER, TESS LA PESCH & ARISTOCRAZIA DVRACRVXIANA

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IN RICORDO DELL’ULTIMO EREMITA

settembre 19, 2015

Mentre la modernità fa di tutto per desertificare lo Spirito d’Occidente, Noi, esuli retrogradi, non restiamo certo con le mani in mano, e “ricordare” è senz’altro una delle strategie più efficaci a resistere e a fare casino.

http://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/morto-padre-pietro-lavini-frate-eremita-1.1207815

Oggi, con una Chiesa ridotta a fare da raccattapalle migranti sfaccendati e impegnata solo a sgraffignare danari dalle don Alexio e Padre Pietrocassette delle offerte per destinarli alla costruzione di moschee in mezza Europa, parlare di “eremiti” può apparire quantomeno anacronistico. Ma proprio per questo va fatto: per ricordare che l’Occidente è stato ben altro e che farcelo tornare ad essere è solo una questione di scelte: ma per scegliere bisogna conoscere ciò che siamo stati.
In occasione della morte di padre Pietro, il “muratore di Dio”, l’ultimo eremita vivente sul territorio italico, un uomo che col solo suo lavoro fisico è stato capace di costruirsi una chiesa di pietra fra i dirupi delle Gole dell’Infernaccio, sui monti Sibillini, pubblichiamo postuma una sua intervista rilasciata a “Dvra Crvx”, la fanzine cartacea antesignana di questo blog, fondata da don Alexio Bavmord nel ’95, all’epoca organista dei Deviate Damaen.
Infatti, nel giugno del ’96, un’avventurosa combriccola dvracrvxiana formata dallo stesso don Alexio, interessato a conoscere ed intervistare l’eremita, da Volgar, aggregatosi al fine di registrare sfondi naturalistici per l’album del Deviate Damaen allora in lavorazione, “Religious As Our Methods”, e una collaboratrice della fanzine, Valium, si inerpicò lungo i sentieri di quelle gole dell’Infernaccio che ispirarono Gustave Dorè e che, dopo ore di impervia risalita, avrebbero condotto alla chiesina di Padre Pietro, consentendo così ai Nostri di riportare alla base un resoconto audiofonico e fotografico del quale, a distanza di ben 19 anni, pubblichiamo qui gli estratti grafici originali.
Del resto, il fenomeno spirituale dell’eremitismo, in seno a quello più ampio del monachesimo occidentale, è da sempre materia cara alla nostra opera di ricerca storica e alla nostra indole compositiva di Artisti.
https://aristocraziaduracruxiana.wordpress.com/2014/11/22/san-silvestro-guzzolini-leremita-conservatore-che-sapeva-negare-clemenza/

Che la terra ti sia lieve, Pietro, preservatore di quell’eremitica spiritualità occidentale che tanto ha dato ai suoi posteri e che, attraverso te, abbiamo potuto toccare con mano anche Noi “conservatori” del terzo millennio.. che ben sapremo come immortalarne le gesta!

                                                                    ARISTOCRAZIA DVRACRVXIANA

1 DCC x P. PIETRO

2 DCC x P.PIETRO

3 DCC x P.PIETRO

4 DCC x P.PIETRO

5 DCC x P.PIETRO u

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I DEVIATE DAMAEN E LE SCIAMPISTE DI RENZI

settembre 4, 2015

Gli artisti si sono sempre schierati politicamente, e chi dice di non farlo o che non va fatto è solo un ipocrita e un pusillanime.
L’Artista è l’Uomo libero” per eccellenza e si pronuncia su quel che vuole, attualità, politica, cultura, pensiero.
Certo c’è differenza fra l’Artista che si esprime per convinzione e quello che lo fa per servilismo: e da un punto di vista strettamente logico, l’Artista che difende chi governa è, da che mondo è mondo, certamente più servile di quello che il governo lo attacca.
http://www.piovegovernoladro.info/2015/09/02/coniugi-uccisi-a-catania-lucarelli-attacca-la-figlia-rosita-ti-ammazzano-i-genitori-e-tu-vai-in-tv/

Ciò detto, troviamo ripugnante dare addosso alla disperazione di una coraggiosa donna a cui hanno macellato i I DEVIATE DAMAEN E LE SCIAMPISTE...genitori, capace, nonostante il dolore, di gridare pubblicamente il suo atto d’accusa mettendo il suo strazio al servizio d’una comunità intera, tacciandola, fra uno shampo e l’altro, di strumentalizzare il suo lutto a svantaggio della parte politica che ha consentito agli assassini di arrivare alle vittime liberamente.
http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/catania_coppia_trovata_morta_casa/notizie/1541368.shtml
E’ proprio vero: come recita il primo sotto-titolo della nostra “Basta Non Basta”, <<con le budella dei buoni ci si strozzano i cattivi!>>
(..e, lupus in fabula, la prima strofa della canzone medesima esordisce dicendo: <<Basta con la mattanza di anziani lasciati soli…>>)

E allora, a cosa servirebbe elargire capolavori come “Retro-Marsch Kiss” quando poi non fossimo in grado di lanciare sputi su casi concreti della triste realtà che l’album denuncia?!

L’essere “de sinistra” è solo un modo ipocrita di giustificare la depressione cronica con cui 4 depressi sono riusciti a contagiarne milioni per sentirsi meno soli.

G/Ab & DEVIATE DAMAEN