IN RICORDO DELL’ULTIMO EREMITA

Mentre la modernità fa di tutto per desertificare lo Spirito d’Occidente, Noi, esuli retrogradi, non restiamo certo con le mani in mano, e “ricordare” è senz’altro una delle strategie più efficaci a resistere e a fare casino.

http://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/morto-padre-pietro-lavini-frate-eremita-1.1207815

Oggi, con una Chiesa ridotta a fare da raccattapalle migranti sfaccendati e impegnata solo a sgraffignare danari dalle don Alexio e Padre Pietrocassette delle offerte per destinarli alla costruzione di moschee in mezza Europa, parlare di “eremiti” può apparire quantomeno anacronistico. Ma proprio per questo va fatto: per ricordare che l’Occidente è stato ben altro e che farcelo tornare ad essere è solo una questione di scelte: ma per scegliere bisogna conoscere ciò che siamo stati.
In occasione della morte di padre Pietro, il “muratore di Dio”, l’ultimo eremita vivente sul territorio italico, un uomo che col solo suo lavoro fisico è stato capace di costruirsi una chiesa di pietra fra i dirupi delle Gole dell’Infernaccio, sui monti Sibillini, pubblichiamo postuma una sua intervista rilasciata a “Dvra Crvx”, la fanzine cartacea antesignana di questo blog, fondata da don Alexio Bavmord nel ’95, all’epoca organista dei Deviate Damaen.
Infatti, nel giugno del ’96, un’avventurosa combriccola dvracrvxiana formata dallo stesso don Alexio, interessato a conoscere ed intervistare l’eremita, da Volgar, aggregatosi al fine di registrare sfondi naturalistici per l’album del Deviate Damaen allora in lavorazione, “Religious As Our Methods”, e una collaboratrice della fanzine, Valium, si inerpicò lungo i sentieri di quelle gole dell’Infernaccio che ispirarono Gustave Dorè e che, dopo ore di impervia risalita, avrebbero condotto alla chiesina di Padre Pietro, consentendo così ai Nostri di riportare alla base un resoconto audiofonico e fotografico del quale, a distanza di ben 19 anni, pubblichiamo qui gli estratti grafici originali.
Del resto, il fenomeno spirituale dell’eremitismo, in seno a quello più ampio del monachesimo occidentale, è da sempre materia cara alla nostra opera di ricerca storica e alla nostra indole compositiva di Artisti.
https://aristocraziaduracruxiana.wordpress.com/2014/11/22/san-silvestro-guzzolini-leremita-conservatore-che-sapeva-negare-clemenza/

Che la terra ti sia lieve, Pietro, preservatore di quell’eremitica spiritualità occidentale che tanto ha dato ai suoi posteri e che, attraverso te, abbiamo potuto toccare con mano anche Noi “conservatori” del terzo millennio.. che ben sapremo come immortalarne le gesta!

                                                                    ARISTOCRAZIA DVRACRVXIANA

1 DCC x P. PIETRO

2 DCC x P.PIETRO

3 DCC x P.PIETRO

4 DCC x P.PIETRO

5 DCC x P.PIETRO u

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