IL “DIMENTICATO” ALBERTONE FANTASCIENTIFICO E ANTIFEMMINISTA …

ioecaterinaIn quanti ricordano il film “Io E Caterina”, fantascientifico capolavoro di Alberto Sordi con Edwige Fenech dei tempi d’oro, che racconta l’esilarante vicenda di un imprenditore birboncello il quale, stufo delle angherie di mogli, amanti, segretarie e domestiche, durante un viaggio di lavoro in America, si compra una bella cameriera-robot per scoprire poi che rompe i coglioni pure quella come tutte le altre donne di cui sopra?

Alberto Sordi non è mai stato di sinistra, questo è un fatto; tuttavia, il suo genio attoriale, la sua impareggiabile vis comica, la sua capacità di ricostruire comportamenti umani di assoluta verosimiglianza plautina lo hanno immunizzato rispetto a tale onta sinché è vissuto; ma poi, da morto, la scarsa memoria che i media hanno avuto di lui è stata la dimostrazione di quello scotto postumo che la critica cinematografica “perbenista” non era riuscita a fargli pagare in vita.
Ecco perché invitiamo tutti a rivedere questo piccolo capolavoro di sociologia familiare e relazionale dove vengono mandate a fare in culo femministe d’annata e benpensanti progressisti senza troppe remore e complimenti, cosa che è stata da sempre mediamente poco concepibile per chi è campato di spettacolo.

https://www.youtube.com/watch?v=D0L5XIabp8k

Un manifesto politicamente scorretto, in pieno rovinoso declino del ruolo muliebre insito nella vita moderna, incentrato sull’irrisolvibile tema della dicotomia solitudine/coppia-prigione, e sulle corna che, si sa, a sentire le donne, sono sempre gli uomini a mettere loro sollazzandosi probabilmente con lo Spirito santo e non con altrettanti individui di sesso femminile.
Ebbene l’intero casino è ambientato in un climax fantascientifico di tutto rispetto, dal quale hanno palesemente attinto le varie bande startrekkiane almeno dieci anni dopo (e con ben altri mezzi finanziarii) realizzando la struttura della robotica regina Borg e, tutto sommato, dello stesso androide Data (soprattutto nelle scene in cui viene smontato per essere riprogrammato), senza che nessuno yankee abbia mai ringraziato almeno per “l’ispirazione” il signor Sordi, né tantomeno il grande scultore e scenografo italiano, autore della struttura del robot “Caterina”, il prof Giulio Tomassy.
Già, brutto vizio italico quello della smemoratezza e dell’autodenigrazione, il cui sapore di cacca potrete amabilmente testare in queste recensioni del film pregne di ideologia progressista come calzini di sudore dopo una partita a calcetto.

http://www.comingsoon.it/film/io-e-caterina/14477/scheda/
http://www.filmtv.it/film/3648/io-e-caterina/
http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=12251

Tranquillo, Albertone, ci pensiamo noi a ricordarti come un grande, iniziando dall’essertene sempre fottuto delle ipocrisie e delle reticenze intellettualoidi e radical-chic.
HELMUT LEFTBUSTER

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