Archive for the ‘ARTICOLI DVRACRVXIANI’ Category

CHE COSA DISTINGUE 30 ENERGUMENI CHE ARRAFFANO IN UN SUPERMERCATO, DAGLI ZOMBIE DI ROMERO?

maggio 24, 2017

Nel celebre film horror la scena madre è proprio la razzia nel supermercato abbandonato ove gli zombie vagano impuniti in cerca di cibo di gratuita distribuzione.
L’unica differenza è che agli zombie non viene perdonato nulla, nemmeno l’esser vittime di un misterioso contagio indesiderato che rende le loro azioni incolpevoli; mentre a questi signorini, belli pasciuti e assolutamente consapevoli della disdicevolezza delle loro scorribande, si giustifica tutto e si concede qualsivoglia compatimento, nonostante l’aspetto tutt’altro che emaciato.
Incredibile, eh?!

http://sardegna.admaioramedia.it/cagliari-trenta-algerini-entrano-nel-supermercato-e-mangiano-nei-banconi-degli-alimentari-senza-pagare/

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/blitz-30-migranti-market-si-mangiano-tutto-senza-pagare-1342828.html

E a proposito di notizie poco plausibili, chiariamo anche noi, una volta per tutte, un CHE COSA DISTINGUE...punto sovente assediato dalla frustrazione di quelle anime belle che, non potendo sconfessare coi fatti una cronaca quotidiana sempre più scollata dal loro globale mondo delle meraviglie, innanzi a simili notizie prendono a gridare come inquisitori medievali: “è una bufala!”.
Ebbene, cari ragazzi, se un giornalista iscritto all’albo firma una notizia come quelle riportate dai link poco sopra, quella notizia è vera finché voi non lo trascinate in tribunale e non lo fate condannare per falso ideologico. Finché questo non avviene, le bufale siete voi.

HELMUT LEFTBUSTER

IL PAPA MONDIALISTA FUORI DAL TEMPO E DALLA LOGICA

maggio 18, 2017

Neanche, Doctor Who, il viaggiatore del tempo della fantascientifica serie omonima, si sarebbe mai sognato di tornare nel passato per giudicare (e male) la storia delle proprie traversie future.

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/vaticano/papa_francesco_svezia_perdono_scomunica_martin_lutero_riforma-2055218.html

Così come neanche un bimbetto di terza elementare si sognerebbe mai, una volta giunto al liceo, di giudicare il suo rendimento secondo parametri valutativi non congrui rispetto al tenore d’un equilibrato apprendimento scolastico elementare.

Chi partecipa alla distorsione della verità storica contribuisce alla demolizione della memoria.
Chiedere scusa nel XXI secolo per i roghi accesi dall’Inquisizione nel medioevo equivale ad un sindaco di Roma che dovesse chiedere scusa per le guerre puniche al suo omologo tunisino.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/troppi-alunni-islamici-niente-messa-i-caduti-polemica-malo-1325694.html

Simili “fricchettonate” andrebbero lasciate agli spettacolini di certi teatri “off”, oppure a quegli articoletti da blog “gauche” letti da quattro radical-chic ai ritrovi vegani organizzati con prodotti “equi&solidali”.
Il nuovo corso mondialista dell’attuale pontificato è stato talmente “forzato” da necessitare di un evento estremo come l’abdicazione di un papa, che non si verificava dai tempi di Dante.
Un’autentica sostituzione di papa, dunque. Del resto “sostituire” è il loro sport preferito…

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/12388235/immigrazione-limes-complotto-per-cacciarci-dall-europa-antonio-socci.html

HELMUT LEFTBUSTER

IL PAPA MONDIALISTA...

IL SINISTRO D.O.C. STORCE LA BOCCA DAVANTI ALLA CUCINA POPOLARE

febbraio 14, 2017

Il sinistrismo, oltre che essere un fenomeno antropologicamente misterioso per via dell’autoafflizione che puntualmente accompagna la natura dei suoi soggiogati, è altrettanto sconveniente per l’economia nazionale a causa dell’ossessione esterofila che ne contraddistingue il credo ideologico.

Di conseguenza, a causa della sua ostilità alla cucina popolare, esso non potrà che essere venefico anche per la salute di artigiani e produttori agroalimentari, nonostante i suoi politici di riferimento tentino in ogni modo di imbonirsi tali categorie con la favoletta delle esportazioni, al finale della quale il Paese sarà già bello che fallito e colonizzato.
Abbiamo visto più volte come la parola “populus” non piaccia al sinistrume; e dire che i nostri Padri Romani la equiparavano in sacralità persino a quella di Senatus (S.P.Q.R. , “Il Senato E Il Popolo Romano”); ecco, andate a dire oggi a un senatore “progressista” di stare in fila alle poste alla stregua di un qualunque altro suo concittadino..e sentirete che latinismi gli usciranno di bocca!
http://www.qelsi.it/2014/il-proletariato-e-un-concetto-troppo-identitario-per-essere-amato-dalle-sinistre/

Ebbene, se ci rechiamo in pescheria con uno di questi terzomondisti incalliti, state pur certi che acquisteranno prodotti di gran pregio come cernie, orate e aragoste; poco importa se tali pesci e crostacei saranno stati prelevati da un allevamento balcanico, nordafricano o vietnamita; l’importante è pronunciare la parola d’un pesce noto, costoso e “chic”, possibilmente dando del Tu al pescivendolo (ma facendosi dare da lui rigorosamente del Lei), ed escludendo qualsiasi riferimento alla cucina povera e popolare tipica della civiltà contadina o marinaresca nostrana.

Già, il Sinistro d.o.c. storcerà sempre la bocca innanzi ad una bella paranza di pesce il-sinistro-doc-storce-la-boccaeccessivamente plebeo, o all’idea di una bella zuppa con l’arzilla (quanti di voi sanno cos’è “l’arzilla”?!); di certo si schiferà davanti ad un semplice spaghettino con le telline, nonostante il sapore di tale mollusco superi in pienezza quello delle ben più gettonate vongole.
Del resto, non è un caso che i grandi ristoratori e chef parassitanti nei talent-show che affollano ogni genere di palinsesto abbiano tutti il culo targato a sinistra e cucinino solo delle gran ciofeche con cui sporcare piatti che verranno spacciati per opere d’arte.

E allora domandiamo agli ancora tanti poveri che votano quella parte politica: ma vi piace così tanto essere presi per il culo?
HELMUT LEFTBUSTER

CHI ACCUSA GRILLO DI INCOERENZA NON HA COMPRESO IL RUOLO FONDAMENTALE DEI 5 Stelle NEL PROGETTO GLOBALISTA

gennaio 9, 2017

Avete mai riflettuto sul fatto che, da quando ci sono i 5 Stelle, governa indefessamente il Pd e ci ritroviamo la Boldrini a Terza carica dello Stato?!

Ebbene, chi accusa Grillo di incoerenza e opportunismo politico non ha capito niente della reale “mission” dei 5 Stelle, di fatto i più biechi esecutori del progetto globalista. Peggio del Pd. Perché? Semplicissimo.

Il Pd e i partiti globalisti, facendo leva su ideologie terzomondiste e sensi di colpa colonialisti fuori dal tempo e dalla realtà, tentano da decenni di convincere gli elettori delle vecchie e stanche demografie europee, che favorire l’immigrazione sia opportuno e doveroso in nome di uno stravolto senso egalitarista e per cinici interessi economici sull’abbassamento del costo del lavoro.

Il ruolo di Grillo, invece, non è quello di convincere qualcuno di qualcosa, ma semplicemente quello di neutralizzare, drenandoli a sé, i potenziali consensi delle destre identitarie in crescita ovunque, in attesa degli stravolgimenti demografici in corso.
I 5 Stelle non hanno ideologia propria, sentono gli umori della “base” attraverso “la rete”.
http://www.qelsi.it/2013/grillo-e-la-gabbia-di-faraday/

Considerando che chi vota a destra ha già i suoi partiti di riferimento, quel significativo 20% di Grillo è costituito soprattutto da scontenti di sinistra a cui va aggiunta una pletora di demografia giovanile frutto di quella stessa trasformazione demografico-culturale nel frattempo azionata proprio da quelle sinistre di governo che Grillo finge di contrastare.
Quindi, se la demografia cambia come sta cambiando, anche la base dei 5 Stelle non potrà che cambiare orientamento, imponendo a Grillo scelte sempre più in linea con le tendenze europeiste e immigrazioniste.
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/m5s-divorzio-dallukip-farage-voto-online-decidere-1349119.html

Insomma, Grillo non si inventa nulla: va dove demograficamente stanno portando le chi-accusa-grillopolitiche del Pd; del resto, se così non facesse, rimarrebbe del tutto sprovvisto di consensi, poiché certo non lo voterebbero i progressisti, i centristi, o tantomeno i leghisti.
Grillo è solo il vivandiere della “Grande Sostituzione”: certifica le entrate e le uscite elettorali facendo il possibile, mentre annota tutto, per paralizzare la democrazia e per favorire quell’immigrazionismo che l’establishment mondialista non sa più come imporre alle genti europee attraverso i partiti tradizionalmente progressisti.
http://www.ilgiornale.it/news/politica/francia-stai-attenta-stanno-sostituendo-popolo-altro-1081696.html

Ultimi exploit in ordine di tempo in tal senso, una miss Helsinky nigeriana nemmeno nata in Finlandia, ma solo dotata di quella “cittadinanza” che non a caso i grillini hanno puntuamente votato in parlamento come ogni legge a favore dell’immigrazione; e i provvedimenti censori in corso in Inghilterra riguardanti l’insegnamento della filosofia occidentale da sostituire con programmi di filosofia “afroasiatica”; farneticanti e autorazzistiche mosse a cui solo Farage si sta opponendo. Già, proprio quel Farage che il buon Grillo ha appena deciso di mollare.
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/non-vogliamo-studiare-pi-i-filosofi-bianchi-1349125.html

HELMUT LEFTBUSTER

IL REAZIONARIO SARA’ SEMPRE PIU’ PROGREDITO DEL PROGRESSISTA

luglio 16, 2016

La logica non diventerebbe materia opinabile nemmeno se Pirandello ci si mettesse di buzzo buono; e se è vero che ciò che viene dopo è ipso facto più avanti e progredito di ciò che viene prima, la reazione al cosiddetto progresso sarà sempre più progredita del progresso stesso.

“Reazione” è la postuma, libera e legittima azione che segue ad un tentativo di manomissione di regole naturali sedimentatesi nei millenni, spesso operato più per loschi interessi e basse ripicche ideologiche, che non per naturali esigenze logiche.

Eppure, chissà perché, è sempre il reazionario a dover giocare in difesa, e non il rivoluzionario bischero che va a rompergli i coglioni pretendendo di violentare impunemente ciò che egli legittimamente intende difendere.
Insomma, l’onere della prova della giustezza o meno d’un cambiamento dovrebbe ricadere su chi tale cambiamento propone, non su chi vi si oppone.

Volendo seguire una metafora fisica, un elastico ben tirato dovrebbe essere frutto di un equilibrio di forze resistenti e desistenti la cui risultante sia il raggiungimento dell’obbiettivo mirato, senza mai andare più lontano del dovuto, ma nemmeno più vicino.
Invece, questo dogmatico Moloch chiamato “progressismo” vorrebbe porre d’ufficio il baricentro di ogni equilibrio sociale sul canone di un astratto e sconclusionato cambiamento piuttosto che su quello di un consapevole mantenimento dello “status quo”.
Ebbene, se anche non volessimo dar credito al detto popolare “chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova”, il Terzo principio della termodinamica dove lo mettiamo?
<<Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria>>.
Insomma, non sappiamo se Newton fosse un progressista o un reazionario: ma certo non era un coglione!

HELMUT LEFTBUSTER

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VOTO POSTALE: PERFETTO ESEMPIO DI DISTACCO DALLA REALTA’ DEL PROGRESSISTA CHE VIVE SEMPRE “ALTROVE”

giugno 4, 2016

Può l’esito d’un’elezione presidenziale di un territorio X essere deciso da emigrati che vivono e vegetano in un territorio Y ?
E’ quanto è successo recentemente in Austria, ove il “cattivissimo” candidato di destra è stato battuto per una manciata di voti “postali” dal suo avversario.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/23/elezioni-austria-media-ha-vinto-il-verde-van-der-bellen-battuto-il-nazionalista-hofer/2755527/

Naturalmente tale esito è stato salutato dal sinistrume nostrano con un sospiro di sollievo; e qui scatta il primo dei tanti corti-circuiti tipici del conformismo “gauche”: la sinistra, che se ne è sempre fottuta della natività come valore di cittadinanza, si bea dei voti dei nativi austriaci residenti all’estero solo nel momento del bisogno “elettorale”. Ma come? Non siamo tutti cittadini del mondo? Però come li ciucciano i voti dei “connazionali” che pur son lontani!

Del resto, per i companeros, i migranti hanno sempre avuto un fascino assoluto anche nella loro accezione “emigrante”: lasciare schifati la propria terra d’origine, infatti, è per il sinistro d.o.c. un vezzo irrinunciabile quanto il ventaglio per una madamina col neo disegnato sulla guancia.

Ma affrontiamo il tema cruciale della nostra riflessione: come mai chi non respira le problematiche del proprio paese, non vivendoci, tende a votare progressista? Forse che tale accezione politologica risulti in assoluto essere la più prossima alla sfaccendatezza, al disimpegno, al mettersi la coscienza a posto semplicemente snocciolando rosari buonisti senza dover mai incorrere nelle controindicazioni che la quotidianità comporta?
E’ facile fottersene dei treni pieni, degli ospedali inavvicinabili, della criminalità forsennata che ci assedia, quando magari si vive in una villa nella Confederazione Elvetica o nel Principato di Andorra.

Ma per osservare tale fenomeno non è indispensabile ricorrere a forbici spaziali così ampie: basta guardare come votano i radical-chic che vivono negli attici dei quartieri bene, rispetto al proletario a cui viene messo il centro d’accoglienza vicino casa, facendone diventare il quartiere una “banlieu”.
Bella la vita, eh companeros?!
HELMUT LEFTBUSTER

 

IL NOMADISMO E’ CONTRO NATURA

aprile 12, 2016

Sciocco attribuire latenti responsabilità al “progetto Erasmus” per il tragico incidente, fatale come ogni incidente, occorso alle studentesse italiane in Spagna.

http://www.repubblica.it/esteri/2016/03/21/news/spagna_tragedia_bus_sette_le_vittime_italine_indagato_l_autista-135961306/

Tuttavia altrettanto ipocrite suonano alcune “excusationes non petitae” avanzate da certa stampa circa l’accaduto, e volte a blindare da qualsiasi critica quel “nomadismo del sapere” tipico di progetti come l’Erasmus che sono i classici totem del Pensiero unico globalista.
http://www.corriere.it/cronache/16_marzo_21/incidente-spagna-terribile-ma-non-lasciamoci-spaventare-erasmus-cosa-migliore-nostri-ragazzi-2a18c346-ef4b-11e5-9957-88f22239b898.shtml

Ebbene, senza Marco Polo qualcosa sarebbe mancato all’Occidente; ma un Occidente fatto di soli Marco Polo sarebbe stato un Occidente deserto. Insomma, un po’ di buon senso non guasterebbe: e quale miglior buon senso è possibile scovare in natura che non quello propostoci dalle immanenti leggi della fisica? E vi risulta forse che in tale ambito esistano esempi di inclinazione e gaudio da parte di elettroni e protoni nell’eseguire orbite più ampie di quelle strettamente necessarie alla naturale preservazione energetica dei vari elementi costitutivi della materia?
Insomma, il movimento costa energia, fatica, dispersione e distrazione; quindi per giustificarlo occorrono argomenti eccezionali. Certo, nelle giuste proporzioni il movimento può produrre vantaggi conoscitivi, arricchimento culturale, divertimento. Ma tutto questo non può assurgere ad imperativo categorico quale invece i globalisti hanno reso l’emigrare, l’esportare, l’andare a studiare altrove, come se tutto ciò fosse scevro da quei costi dovuti all’artificiosità ideologica d’una deroga al principio fisico di base per cui è la stasi lo stato ergonomico ideale in natura, non il moto.

Quanto al mantra secondo il quale le popolazioni nomadi sarebbero le uniche portatrici di cultura, oltre che idiota, è un palese controsenso logico: la cultura si produce in un luogo ben preciso all’interno di un’unità di tempo ben determinata; essa non è mai stata il frutto di quattro zingarate estemporanee.
Piuttosto è vero il contrario: un ossessivo e continuo miscuglio impedisce qualsiasi sedimentazione culturale creando apolidia psicologica, confusione e superficialità spirituali. L’uomo ha sempre avuto bisogno della caverna per identificarsi in qualcosa di proprio, e ha sempre segnato solchi concentrici per cercare di delimitare un settore circondariale che raccogliesse caverne simili al suo interno, senza mai fare più strada necessaria di quella che l’orografia e i limiti geografici gli hanno suggerito e consentito.
Invertire questi fattori può soltanto servire a creare una società globale regressiva, approssimativa e pertanto dominabile da asettici fattori consumistici (come il denaro) a totale svantaggio di quelli ideali e spirituali per favorire i quali resta invece imprescindibile una tradizionale coesione identitaria.

Un uomo troppo incline a spostarsi non saprà mai soffermarsi su chi e su che cosa egli sia, ovvero sulla più embrionale riflessione filosofica che l’uomo stesso possa fare per progredire.

HELMUT LEFTBUSTER

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“UNIONI CIVILI”: DAMMI LA PENSIONE DI REVERSIBILITA’, MA LASCIAMI TROMBARE CON CHI VOGLIO…

febbraio 25, 2016

Ma come?! I progressisti che accettano di considerare gli omosessuali meno fedeli degli eterosessuali?!
Ucci ucci..sento odor di ipocritucci!
Ebbene, nella paludosa partita a scacchi mediatica che i mondialisti giocano per turlupinare i convincimenti logici tradizionali, c’è sempre qualche mossa la cui immane furbizia è pari solo alla sua ipocrisia.
Ad ulteriore dimostrazione che le “unioni civili”, lungi dall’essere il disinteressato afflato legislativo in favore della “bistrattata minoranza gay”, non sono che l’ennesimo viatico alla nuova progettazione demografica in corso, nella frenesia di omologazione di tale istituto rispetto al matrimonio tradizionale, è stato stralciato l’unico elemento di reale sacrificio e serietà che contraddistingue l’impegno coniugale: l’obbligo di fedeltà.
Naturalmente, ogni buon ipocrita del gregge progressista ha fatto finta di indignarsi per tale “deroga”, travisandola da dazio ideologico pagato ai ricatti di cattolici e centristi per averne il voto.
In realtà la motivazione è tutt’altra, basta ragionarci: dal momento che l’unica finalità del cosiddetto “matrimonio gay” è l’ acquisizione di nuove cittadinanze facili attraverso sodalizi improvvisati fra ottantenni italiani che sposeranno i loro giovani badanti o giù di lì, se la legge avesse mantenuto l’infedeltà di coppia come causa di annullamento, termine o condizione risolutiva del negozio giuridico in questione, si sarebbe rischiato di vedere rapidamente persi i “benefit” economici del commovente sodalizio amoroso; mentre, senza obbligo di fedeltà, chiunque si potrà godere i dindini senza rinunciare ad una vita erotica di comodo (e magari pure eterosessuale).

Tant’è vero che anche in caso di “divorzio breve” resta l’obbligo di mantenimento della parte più debole, cosa che non è prevista per la disciplina di tutela delle coppie di fatto eterosessuali (come rileva quest’articolo) http://www.huffingtonpost.it/2016/02/24/unioni-civili-salta-fedelta_n_9307750.html

Insomma, sì ad assegnetti, pensioni di reversibilità, cittadinanze facili acquisibili con UNIONI CIVILI..DAMMI...questo pseudoconiugio, e sradicamento del Diritto naturale; ma poi non esageriamo: ognuno continui a trombare con chi vuole…in attesa che il vecchietto rincoglionito o la ricca tardona annoiata dai maschi tirino le cuoia!

Così spolperanno viva l’intera civiltà, come aveva previsto la povera Magli.
http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/colpi-magli-immigrazione-sregolata-stata-utilizzata-uccidere-112968.htm
HELMUT LEFTBUSTER

 

COME BECCARSI 60 ANNI DI PENSIONE TOGLIENDO LA PENSIONE AI 60 ENNI

febbraio 21, 2016

L’ulteriore prova del nove che l’immane carnevalata di pretese legislative estranee alla famiglia naturale sia in realtà parte integrante dei programmati stravolgimenti demografici in atto è insita nel subdolo strabismo con cui le sinistre stanno gestendo i frettolosi provvedimenti in corso.

La pensione di reversibilità nasce come istituto previdenziale finalizzato alla tutela delle figure familiari più deboli, tendenzialmente mogli non lavoratrici e figli minori.
Gli studi statistici hanno dimostrato che l’ulteriore sussistenza fornita dalla pensione del defunto al coniuge superstite e, tramite questo, agli eventuali figli di entrambi, ha una durata media di cinque anni, che è la quantificazione del differenziale medio di longevità fra marito e moglie.

Infatti, non solo le donne vivono mediamente più dei maschi, ma è naturale che nella coppia eterosessuale, cioè quella normata in ossequio alle sue finalità procreative, la distanza di età fra coniugi, in media, non basculerà mai oltre i 5-8 anni per via della comune progettualità di far figli.
Al contrario, nelle coppie omoaffettive, non essendo contraddistinte da tale “mission” sociale, viene annullata qualsiasi esigenza di vicinanza di età: un ventenne potrà tranquillamente essere beneficiario della pensione di un ottantenne al quale avrà deliziato gli ultimi giorni della sua vita, gravando così sul bilancio previdenziale per almeno altri sessant’anni, e mettendolo pesantemente in crisi.

Ebbene, tralasciando l’aspetto etico, quale sarebbe l’aspetto logico del tagliare le pensioni ad anziane vedove che si barcamenano alla meno peggio, per poi regalarle ad intraprendenti giovanotti che ci faranno la bella vita senza nemmeno esser figli del loro defunto coniuge benefattore?!

Va bene non amare il proprio popolo, cari “distruttori” (come vi chiamava la compianta come beccarsi....JPGIda Magli), ma considerarlo cretino in blocco non è condotta prudente…credeteci.

HELMUT LEFTBUSTER

 

L’OSTILITA’ IDEOLOGICA ALLA FAMIGLIA RIESCE A MINARE PERSINO LA SODALITA’ FEMMINILE

febbraio 21, 2016

Come già scritto in altri frangenti, i nuovi dogmi globalisti, omologatori, gender o come diamine li si voglia chiamare, stanno creando corti circuiti anche all’interno di quelle categorie sociali che le vecchie ideologie riuscivano a tenere coese e soggiogate secondo tradizionali schemi politici.
Ed ecco che i centri sociali si scontrano con gli immigrati per il monopolio dello spaccio; http://www.qelsi.it/2014/compagni-occupanti-contro-spacciatori-migranti/

eccoche la storica Mafia autoctona è stata rimpiazzata da mafie d’importazione;
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/maisano-spaccio-di-eroina-nel-centro-storico_573315.html
ecco che i cattolici sono disgregati dalla loro componente cattocomunista, dogmaticamente favorevole a qualsiasi assurdità progressista.
http://www.secoloditalia.it/2016/02/nel-ddl-cirinna-ce-unaltra-aberrazione-matrimonio-propria-insaputa/

Infine, ecco che persino le donne, categoria coesa antropologicamente ancor prima che le l'ostilità ideologica alla famiglia...battaglie ideologiche per l’emancipazione femminile ne coalizzassero sessisticamente gli animi a discapito dell’ ”ancien règime” patriarcale, ora si prendono a borsettate fra loro dando vita ad uno spettacolo davvero poco edificante.
La maternità, dai miti più classici come quelli di Iside, Medea, Andromaca e Teti, sino a figure letterarie più moderne come Maruzza La Longa in Verga o Filumena Marturano in De Filippo, è una condizione di ancestrale e insopprimibile sodalità per qualsiasi essere umano di sesso femminile. Ebbene, se per qualche applauso acefalo e ovino ci sono donne che arrivano ad offendere quella sacertà della procreazione che le ha sempre coalizzate persino in tempo di guerra, significa che la misura del “nihil humanum est mihi alienum puto” terenziano è stata ampiamente violata.
http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/11873868/littizzetto-figlio-meloni-meloncino-che-tempo-che-fa.html

A giudicare dalla follia di questa donna, che preferisce rinunciare alla bellezza della maternità pur di non partorire bambini bianchi come lei e, inquanto tali, portatori di fantomatiche colpe colonialiste, droghe ideologiche come l’antirazzismo e il terzomondismo hanno pervaso il corpo sociale occidentale sino al punto d’averne obnunilato il cervello, tanto massiva ne è stata la somministrazione.
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/dagli-usa-dichiarazione-choc-non-avr-figli-perch-nascerebber-1214938.html

HELMUT LEFTBUSTER