Archive for the ‘DEVIATE DAMAEN band’s LYRICS’ Category

“MAGLIETTE ROSSE” e FACCE DA CULO (RADICAL CHIC) !

luglio 9, 2018

Tutti con le magliette ROSSE addosso, oggi! Ma nessuno con un deretano talmente bello da poterle indossare come meritano…

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/profugo-casa-mia-mai-ecco-lipocrisia-dei-radical-chic-1550619.html

Il vero dramma non sono i quattro beghini che mimano come zombie le vostre pagliacciate pseudo-umanitarie; il vero dramma sono i tanti truci “metallers”, “black metallers” e “gotikazzi” che recitano la parte dei “disimpegnati” solo perché non hanno un culo abbastanza figo da farsi foto come questa.

G/Ab & DEVIATE DAMAEN

https://www.youtube.com/watch?v=qZGP8vDt-jQ

DDn magliette rosse

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SE L’UOMO E’ FATTO AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DEL PROPRIO DIO, LASCIAMO CHE SI VELI CHI E’ CESSO !

aprile 19, 2018

Non a caso, Il mondialismo, camera a gas d’ogni differenziazione e bellezza, ha omologato la religione iconoclasta per eccellenza a proprio credo globale, cosicché la grigia incorporeità ne disabitui i fedeli a specchiarsi nell’arte dei propri ancestri.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/savona-statua-censurata-non-offendere-i-musulmani-1515958.html

Ma noi, che dello specchio facciamo Credo e delle sembianze facciamo orgoglio, rifiutiamo ogni velo, disprezziamo ogni pudore e sputiamo su chiunque censuri i glutei ad Apollo o i pettorali a Narciso.

Coprite dunque le vostre facce di merda, se proprio gli stracci vi avanzano, ma non giungiate a cacare il cazzo a Noialtri onanisti della nostra bellezza.

G/Ab & DEVIATE DAMAEN

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“..siamo tutti africani..” MA ANDASSERO A CAGARE PURE I PINK FLOYD!

gennaio 19, 2018

 

Mai ascoltato mezzo loro brano, ma certo è gente famosa. E da gente famosa ci si aspetterebbero testosterone e originalità, non certo il solito leccaculismo mediatico su “mamma Africa” che è lo stesso stucchevole pane quotidiano di politici, sociologi, antropologi, insegnanti, stilisti, preti, attori, saltimbanchi, presentatori, cantautorucoli, giornalisti, rapper, e persino cuochi.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/01/16/pink-floyd-a-roma-per-lanciare-la-mostra-sulla-band-waters-ma-piu-del-passato-ci-preme-il-presente-ci-stiamo-estinguendo/4096646/

 

Ma a che serve essere famosi e miliardari, quando poi sì è costretti a sparare le medesime banalità e le stesse “minchiate antropologiche” dell’ultimo dei giullari e dei servi ?!

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/offese-petacci-giornalisti-presentano-esposto-contro-floris-1484595.html

 

Noi non siamo affatto Africani, caro mr. Waters; noi siamo Europei. E amiamo specchiarci nella neve delle nostre montagne sino a schizzarci sopra il nostro candore bollente.

https://www.youtube.com/watch?v=gICgHR8IsC0

 

 

G/Ab & DEVIATE DAMAEN

FORZA, PECORE: PROIBITE PURE LIBRI E CONCERTI SCOMODI, MA I NOSTRI ALBUM VI RIMARRANNO FRA LE CHIAPPE LANUGGINOSE A LUNGO..E IN VETRINA

novembre 18, 2017

La proibizione più pelosa, l’occlusione del libero confronto, la bacchettona censura che da sempre permeano l’humus della cosiddetta “intellighenzia gauche” hanno veramente rotto il cazzo.
Eppure nessuno fiata, nessuno protesta, nessuno ha mai il coraggio di pisciare contro vento..tranne qualcuno. E chi, ordunque? Cattivissimi black-metallers? Marcissimi punk trafitti da spilloni di semolino? Gotici imbellettati dalla sontuosa aria di sfiga? Macchè…il povero Povia e il giornalista Magdi Allam.
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/lanpi-fa-guerra-povia-fascista-niente-concerto-1434133.html

http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/13277518/magdi-cristiano-allam-maometto-il-suo-allah-presentazione-libro-milano.html

E’ pertanto a costoro che Noi Dame Deviate dedichiamo la permanenza dei nostri languenti album invenduti nelle vetrine della città che li rifiuta, mentre persino Feltrinelli ci ospita in catalogo a ben 19 euro e 50 centesimi…ovviamente esauriti!

https://www.youtube.com/watch?v=rmm5VRoaqa0

Un album invenduto è ancora una mina vagante che esiste a zonzo per l’universo; un album acquistato è una perla che può indossare solo chi la possiede e forse qualche suo amico.

Continuate pure col vostro laido disimpegno, con la vostra accidia pulciara, col vostro ficcare la cappella sotto la sabbia. Continuate a belare.
Ci farete sentire ogni giorno più fighi!

G/Ab & DEVIATE DAMAEN

(Ringraziamo il vignettista Ghisberto per la simpatica vignetta inserita nel post).

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FELTRINELLI CI AMA, nonostante tutto...

RICORDANDO MARTIN ERIC AIN, bassista dei Celtic Frost…

novembre 7, 2017

Ricordando Martin Eric Ain (1967-2017 d.C.), bassista degli immensi Celtic Frost, band baluardo d’Occidente che mai ha rinunciato a quella fierezza iconografica leale testimonianza delle proprie origini di sangue.
Dal cantare le divinità nordiche, all’avanguardistico uso dei corni nel metal; dalle magliette militariste ai lucidalabbra; dal black al glam al black fottendosene dei malumori dei fan e della stampa (di merda). Dalla bellezza dei volti all’energia dei corpi.
Il ricordo non è nostalgia; il ricordo è vita. Finché una sola traccia di Ain potrà essere ascoltata da un quattordicenne che saprà ereditarne lo stile, l’Arte vivrà e combatterà contro il declino auspicato da iconoclasti e depressi.

Quello stesso ciarpame umanoide dal crine untoso che negli anni ’80 languoreggiava per le toppe U.S. Air Force di Tom Warrior, e idolatrava l’antimilitarismo beghino degli U2, il cui pappagorgiuto leader oggi si gode alle Cayman i proventi di quei sorrisetti…

http://www.ilgiornale.it/news/politica/bono-madonna-regina-tutti-i-conti-shore-1459917.html

(E Noi Dame Deviate, già 20 anni fa’, lo cantavamo: <<..Ieri gli U2 eran piacioni, mentre oggi fanno i coglioni, causa incremento doppio mento>>…

https://www.youtube.com/watch?v=Aq7sJrNGe4k )

Non è per i migliori che dobbiam piangere, poiché loro rimarranno tali anche da morti; la vera sfiga sono i peggiori che restano!

Hail, Martin!

G/Ab & DEVIATE DAMAEN

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MENTRE LE PERPETUE DELLA POLITICA E I CHIERICHETTI DEL ROCK DIGIUNANO PER LO IUS SOLI, NOI C’ANNAFFIAMO L’UCCELLO DI-VINO IN ONORE DELLO IUS SANGUINIS

ottobre 27, 2017

E’ periodo di vendemmia, e Noi Dame Deviate, carnivore e bevitrici, brindiamo di gusto alla salute dello “Ius Sanguinis” e alla miseria di chi intende guadagnarsi il paradiso coi digiuni (al caviale) per lo “Ius Sòli” e con le kefie al collo stirate dalla domestica levantina.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Molte-adesioni-allo-sciopero-della-fame-per-approvare-lo-Ius-soli-670a76ee-4933-4ff1-bc4f-73f9c424475b.html

Il sangue dell’uva, così come quello degli antenati, sono ancestralità millenarie che vivono nella nostra bellezza; e mentre Noi adoni beviamo nettare sino a pisciarlo, voi sguattere del dabbenismo globale annegherete nelle vostre cagate con tutti i braccioli.

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2017/10/26/news/testo-scolastico-sull-immigrazione-nella-scuole-fvg-scoppia-il-caso-1.16041347

Al che, oltre a pisciare, ci starà pure una gran bel segone…
G/Ab & DEVIATE DAMAEN

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“RECORDING SESSIONS” ALLA FORRA DI TREMOSINE e AL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA CORONA DI SPIAZZI

settembre 13, 2017

L’arte sonora e la ricerca timbrica non sono roba che si possa fare con Pro Tools; né basta qualche Marshall sul palco per sentirsi dei fighi, se poi non s’è mai mosso il culo a performare l’esito timbrico d’un qualsiasi strumento sfruttando l’irripetibile riverbero offerto dalle pareti di una forra o la sacrale contundenza del costone montano sul quale giace un eremo a picco che ci culla con le sue campane, ai cui rintocchi facciam da contrappunto con soffiate di Death Whistle.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Foscolo diceva che la natura resta insensibile rispetto agli eventi umani; eppure siam certi che nessun ascolto sarebbe mai il medesimo, se le timbriche che ne caratterizzano il contenuto non fossero frutto dell’arbitrario intervento dell’Artista che, coi suoi glutei, il suo fiato, e la sua intraprendenza, la Natura coinvolge, doma e cavalca.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Ciò detto, predicato e perpetrato in nome della “sanctitas”, resta santità anche il farsi la 6doccia e ammirarsi bagnati nel vapore dello specchio del cesso…sino ad imbrattarne il pavimento di nostra onanistica grazia.

G/Ab & DEVIATE DAMAEN

 

 

RICORDANDO TOTO’, GRANDE MASCHERA DEL ‘900 SNOBBATA DA 4 ZECCHE CON LA PUZZA SOTTO AL NASO E STRABORDANTI DI PUS INTELLETTUALOIDE

aprile 29, 2017

Totò è energia creativa e teatrale allo stato puro. Totò è lirismo identitario e poetico. Totò TOTO'è risata; Totò è antropologia della risata. Totò è plautina ironia su ogni lato dell’Umano Essere, bello o brutto che sia.
Totò è metal, Totò è goth…ma a Noi che cazzo ce ne frega del metal e del goth, quando metallari e gotici se lo fanno mettere nel culo per primi da rapper sfigati e da ragazzini lardellosi con le visiere all’indietro?!
Se, negli anni ’60 e ’70, l’aver snobbato Totò da parte di quelle intellighenzie di acari che lo considevano eccessivamente “pop”, ha portato all’attuale evoluzione del gusto giovanile e della sua basica intraprendenza creativa, bel lavoro avete fatto, stronzi!
Ma Noi che siamo Artisti liberi e catalizzatori d’Arte, l’Arte la celebriamo senza badare a steccati tematici da “defender” de ‘sta minchia.

Quindi..grande Totò! Per il cinquantennale del tuo trapasso a miglior vita (15/4/1967 d.C.) vogliamo ricordarti nel tuo ultimo capolavoro (le cui musiche hanno addirittura ispirato qualche passo di “Retro-Marsch Kiss”) diretto da un altro immenso italico mentore di anticonformismo culturale e di sublime poesia, Pier Paolo Pasolini, anch’egli puntualmente vilipeso e tradito da quei benpensanti e “compagni” che oggi s’abbuffano alla mensa di ricche Onlus e Ong per la fame nel mondo.

https://www.youtube.com/watch?v=G8d-m7tnfz8

WE LOVE YOU ALL, ADORE US ALL!
G/Ab & DEVIATE DAMAEN

 

LA NOSTRA VERA MILITANZA ARTISTICA E’ CONTINUARE A TRAMANDARE QUELLA BELLEZZA CHE I DEMOLITORI VORREBBERO INSABBIARE (fra oblio ideologico e terremoti)

aprile 1, 2017

Leggendo le recensioni di “Retro-Marsch Kiss” e sui DEVIATE DAMAEN in generale, affiora di continuo l’elemento “politico”, quasi fossimo una band dedita alla propaganda di idee terze, Noi che da terzi, politici o discografici che siano, ci facciamo fare tutt’al più qualche pompino da pubblicare nei video (…in arrivo a breve quello di “Narcissus Race”).
Del resto, è dal dopoguerra che si ragiona così: <<se lecchi il culo ai compagni, sei un artista impegnato; se non glielo lecchi o, peggio, scatarri sulle loro ipocrisie, sei un fasciointollerantereazionariooscurantistanaziretrogrado. E vabè, <<così è, se vi pare>>, per dirla con Pirandello.

Bando alle mediocrità, per Noi l’unica missione politica di un artista libero è immortalare se stesso e tramandare quel DNA millenario che ne ha forgiato lo spirito e la bellezza, ibernando il tutto nella più attuale delle soluzioni tecnologiche disponibili.
Un esempio in corso d’opera: “Signore E Dio In Te Confido” è una perla di musica sacra del XVII secolo composta dal tedesco Georg Neumark (1621-1681), che da adolescenti apprezzammo come “intro” al brano di Paul Chain “Armageddon” tratto dall’album “Detaching From Satan” del 1984.

Pur pischelli, eravamo consapevoli del fatto che quella sorta di “coro angelico” non fosse altro che musica antica che Chain, artista dark-rock, aveva utilizzato come avamposto atmosferico del proprio personalissimo stile gotico-cimiteriale; ma nulla toglieva che, nel suo ecletticismo, avesse potuto comporlo lui stesso.
Poi, nell’età della consapevolezza, che è più o meno quella in cui un musicista passa dall’ascoltare la musica al produrla, capimmo il “trucco”, senza che ciò, sia ben chiaro, abbia minimamente svilito ai nostri occhi la scelta del buon Paolo Catena d’aver inserito quell’introduzione aulica nel suo album; anzi, fu proprio tale scelta a rinfrancare ulteriormente in Noi la tesi d’una sua (forse inconsapevole) indole “identitaria”.
Quel che ci è tornato arduo, invece, è stato rintracciare titolo, testo e spartito di quel brano corale, dal momento che l’artista pesarese, all’epoca, si limitò a trarne la registrazione da un vinile di musica da Chiesa in suo possesso (che ci mostrò personalmente nel lontano ’93 a casa sua), privo però di riferimenti specifici.
Avevamo, quindi, da tempo rinunciato a risalirne le pendici autorali, se non che, una notte di queste, ascoltando Radio Maria, riconosciamo quel pezzo in una versione solistica dal testo abbastanza nitido e comprensibile per poterne trascrivere qualche stralcio sui motori di ricerca. Troviamo un paio di voci in tutto, a riprova di quanto anche la Rete non sia affatto quel libero “cilindro magico” che molti credono, ma sia nei fatti pilotata da chi decide che cosa deve restare e che cosa si deve cancellare.
Tuttavia, fortunatamente, una di queste voci riportava ad un sito di cattolici integralisti che elargiva testo e spartito del brano, oltre che qualche cenno storico sulle sue origini.
Morale della favola: grazie a Georg Neumark, un giovincello Paul Chain, nel lontano 1984, ammalia il suo pubblico con un’opera composta oltre tre secoli prima; e grazie a Paul Chain, nostro contemporaneo, Noi apprezzammo nei primi anni ‘80 un brano del diciassettesimo secolo che ora, nel ventunesimo, ci apprestiamo a rivitalizzare da protagonisti (e in versione rigorosamente riarrangiata) sul nostro prossimo album “In Sanctitate, Benignitatis Non Miseretur!”.

Se uno qualsiasi degli anelli di questa catena di trasmissione generazionale fosse saltato, probabilmente “Signore E Dio In Te Confido” sarebbe finita estinta giusto il tempo che tutti i vinili di Chain giacessero in discarica alla morte demografica del suo (poco prolifico) pubblico e, quindi ineluttabilmente, anche della sua memoria.
E invece, cari demolitori, ve la siete piajata n’der culo!

G/Ab & DEVIATE DAMAENGAB x PC

P.S.: siamo talmente cazzuti da averlo messo nel culo persino al terremoto: l’abbazia di Sant’Eutizio presso Preci, in Valnerina, devastata dall’apocalittico sisma di quest’estate, aveva visto, solo l’autunno precedente, la nostra permanenza fra le sue mura finalizzata a dar forma e suoni all’album in lavorazione.
Presto, quel campanile franato e quelle macerie pregne di sacralità riprenderanno vita nella confezione e nei suoni che, grazie a Noi, campeggeranno su “L’Angelo Preferito, Il Primo Insorto, Il Più Antico Dannato”, primo titolo del nuovo album, basato sul testo d’un immenso Giovanni Papini, immortalato così anch’esso.

Ciò detto, finire citati sul blog di Salvini come antidoto alla musica rap non ha prezzo…

http://ilsudconsalvini.info/rapper-bello-figo-lultima-idea-la-nuova-meravigliosa-societa-multiculturale/

GRAZIE, BEL BIONDONE…SEI UNO DI NOI!

novembre 10, 2016

Grazie per averlo messo nel culo a tutti quegli intellettuali spocchiosi che si cagherebbero addosso pur di scurire il proprio carnato, e che or si godran le tue mascelle e mogli modelle dal colore intonato alla Casa che Obama ha abitato.

Grazie per averlo messo nel culo a tutte quelle puttane esibitesi su democratici palchi a portarti sfiga, che son arrivate in limousine e son ripartite in lettiga.

Grazie per averlo messo nel culo a quei figli di papà ghettaroli che, insofferenti della democrazia, stanno facendo i capricci nelle città americane perché preferivano Zia.

Grazie per aver fatto schiumare di rabbia quella merda progressista a cui Noialtri auguriam da sempre la scabbia.
https://www.youtube.com/watch?v=qZGP8vDt-jQ

Grazie, Donald, e ora..facci sognare! buon lavoro, mr. President!donald
DEVIATE DAMAEN