Archive for the ‘POETICI COMPONIMENTI, MASSIME e PASQUINATE DVRACRVXIANI’ Category

IL CONCETTO DI “SIMILTA’”, APPARENTEMENTE VICINO A QUELLO DI “UGUAGLIANZA”, NE E’ INVECE L’ANTITESI

settembre 16, 2017

Può esservi similtà solo là dove c’è differenza. Senza “differenze”, infatti, si ha IL CONCETTO DI SIMILTA'...“uguaglianza”, categoria ontologica che è l’esatto opposto della similtà.

Non ci si potrà mai somigliare se si risulta identici; si perderà ogni curiosità a rintracciare nell’altro attinenze, affinità, complementarietà e condivisione, se si diventa l’uno copia-carbone dell’altro.

Ecco perché il “Mondo dell’Uguale” tanto agognato da mercanti e mondialisti per abbassare i costi di tutto e trattenersene il surplus come ricavo, non potrà che produrre grigiore, sterilità e morte.

E’ un concetto filosofico quasi banale nella sua tautologia, ma incontrovertibile.

Luciditas, Semper Luciditas!

 

G.dX

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GRAZIE, BEL BIONDONE…SEI UNO DI NOI!

novembre 10, 2016

Grazie per averlo messo nel culo a tutti quegli intellettuali spocchiosi che si cagherebbero addosso pur di scurire il proprio carnato, e che or si godran le tue mascelle e mogli modelle dal colore intonato alla Casa che Obama ha abitato.

Grazie per averlo messo nel culo a tutte quelle puttane esibitesi su democratici palchi a portarti sfiga, che son arrivate in limousine e son ripartite in lettiga.

Grazie per averlo messo nel culo a quei figli di papà ghettaroli che, insofferenti della democrazia, stanno facendo i capricci nelle città americane perché preferivano Zia.

Grazie per aver fatto schiumare di rabbia quella merda progressista a cui Noialtri auguriam da sempre la scabbia.
https://www.youtube.com/watch?v=qZGP8vDt-jQ

Grazie, Donald, e ora..facci sognare! buon lavoro, mr. President!donald
DEVIATE DAMAEN

DILETTE MERDE CHE ‘L NICOL CENSURATE…

maggio 20, 2016

Dilette merde che ‘l Nicòl censurate
mentre a muse di pluralismo la boccuccia atteggiate
come puttana che vuol far quattrini senza saper cosa siano i pompini..

ebbene sappiate che spegner potete sol ciò di cui in mano l’attrezzo tenete;
nongià quel Cd che da lì vi sbeffeggia, che sia su panchina, fontana o puleggia
mollato all’ascolto senza alcun preavviso alla stregua d’un cul che vi sbotta sul viso!

Nessuna censura ci potrete arrecare senza rischiar di vedervi annaspare
mentre uno ad uno li dovrete stanare tutti i “Retro-Marsch Kiss” che già sono per mare.

Il libero arbitro mai potrete estirpare, tutt’al più il cazzo ci potrete sugare;
sbrigatevi, ordunque, a consumarvi le suole prima che in tanti si torni a votare!
https://www.youtube.com/watch?v=qZGP8vDt-jQ

E tu, metallar che sempr’eri incazzato
or che fai? Te ne taci purgato?
Orsù, non fare il disimpegnato
che pure al tuo culo un bel dito è infilato!

DEVIATE DAMAEN
(pasquinate dvracrvxiane)

http://www.ilgiornale.it/news/politica/renzi-spegne-virus-dellinformazione-sgradita-1260551.html

DILETTE MERDE...

CON LA SATIRA AVVELENATA DEI “GIOVANI DEM” NOI CI STROFINIAMO IL PACCO

agosto 30, 2015

<<Ma che spiritosoni questi belanti ovini: sembrerebbero proprio piddini…>>

..Naaa, niente ispirazione per pasquinate in rima, stavolta, non val la pena, c’è aria di merda: solo un bel segone acido a ricordare che chi s’incensa troppo come benefattore del mondo, poi viene beccato a sfottere connazionali incarcerati e ammalati…
http://www.ilprimatonazionale.it/politica/il-pd-deride-maro-ammalati-alla-festa-dellunita-di-milano-diventano-un-cocktail-satirico-29740/
..o, come in passato, pensatrici libere in fin di vita…
http://www.qelsi.it/2011/come-la-guzzanti-derideva-il-cancro-di-oriana-fallaci/
…eppure fanno i buoni e gli accoglienti con chi porta loro voti e contanti !
http://www.unita.tv/focus/quel-renzismo-alcolico-al-bar-dei-giovani-dem-milanesi/

Ordunque purgatevi al suono della nostra canzone, ma occhio a chi v’ha cucinato il calzone…
https://www.youtube.com/watch?v=QAc5knmKkPY

Ok la dissenteria è roba vostra..ma non esagerate col masochismo anti-italiano ..che potrebbe portarvi sfiga!
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/va-mangiare-festa-dellunit-e-muore-unintossicazione-1164291.html

E non sperate che ci si stanchi di dir la nostra: è finito il tempo che l’ultima era solo vostra!
G/Ab & DEVIATE DAMAEN

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PASQUINATA ALLA ZECCA PERMALOSA

agosto 1, 2015

Zecche che smoccolate se ve se pija per culo, nun diventate più giallognole de come siete, che della piscia propria nun se po’ ave’ sete!

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/giannelli-nella-bufera-vignetta-sui-profughi-fa-impazzire-si-1153194.html

Nun strabuzzate l’occhi si lla gente è nera, ma fateve ‘na giusta domanda p‘ave’ ‘na risposta vera!
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/aumentano-i-senzatetto-italiani-che-vivono-roulotte-1154025.html

Li forestieri ve fanno pena e pe’ voi so’ tutti poracci; mentre li morti vostra li lasciate diventa’ mortacci!

Se a stupra’ quarcuna è n’ italiano, scennete ‘n piazza e fate baccano; ma se a n’tigne er biscotto senza consenso è uno che vie’ da fori, magari da lontano, je date ‘n ber premio e je strignete pure la mano!

Eh no, così nun va bene, nun è ggiusto: o la bontà è pe’ tutti o nun c’è gusto: preti, benefattrici, santarelline erranti: nun v’encazzate se pijamo per culo i migranti: nun so’ pure loro..come tutti l’esseri umani..boni pe’ ride, pe’ piagne, pe’ diventa’ alti e pe’ resta’ nani?!
http://www.ilgiornale.it/news/politica/voi-razzisti-siete-stronzi-nuovo-idolo-sinistra-fa-razzista-1153596.html

Zecche, compagni, partigiani e minchioni: è finita l’epoca che eravate i padroni de’ tutti li pensieri, de tutte l’opinioni; forse è perché avete rotto troppo li cojoni se nun ve se ‘ncula più nessuno e ve se manna a fanculo tutti, magnanno salame, sarcicce e presciutti!

DEVIATE DAMAEN superbera 3 x pasquinata
(Pasquinate Deviatike)

PASQUINATA AL SINDACO “COSINO”…

giugno 24, 2015

Caro sindaco delle nostre rogne che l’uomo libero rivuoi nelle fogne:

Pasquinata al sindaco cosinonon far fatica, non disturbarti, già ci viviamo col tuo amministrarci!

Fin quando alle piazze i bei voti questuavi, pacati sorrisi eran ciò che quotavi; ma or che t’acclama sol quel gregge gramo, di fecale sostanza ti riempi la mano!

E non mugugnar sul remoto Alemanno, ormai ci sei tu e da ben più d’un anno;
tollerante e plurale col fratello gitano, esigente e venale col verace Romano!

Con le tasse di tutti fai cassa comune, ma non tutti rispetti con pari costume. Nell’uovo c’è il tuorlo e pure l’albume, ma tu ti sollazzi sol col sinistrume!

http://video.ilmessaggero.it/index.jsp?videoId=62742&sectionId=87&t=marino-alla-festa-dellunit%C3%A0-la-destra-torni-nelle-fogne

Pasquino Pasquino, pensaci bene: è sol grazie a te se pisciamo col pene; e se a ‘sti quattro arroganti gliele cantiamo con rutti, scorregge e veloci di mano

https://www.youtube.com/watch?v=qZGP8vDt-jQ

DEVIATE DAMAEN

PASQUINATA PRO MEMORIA – pasquinate dvracrvxiane –

settembre 24, 2012

Ille Doctor Luminis e G/dX, brindando al prossimo album dei Deviate Damaen, “(Retro) Aestetika Defibrill-Aktion Bunker”, al cospetto di succulenti delizie nostrane e a lume di dvracrvxianissime candele, declamano fieri (nella forma del sonetto):

Luceva ancora casto e fido il lume,
e con ragion provata fomentava
l’amor che lega caro il padre all’ava:
già tutti l’appellavan come acume.

L’orecchio ci intasaron di cerume
e la memoria presto si smontava,
se quel che il nulla certo professava
gettava ‘l nostro tempo in tristo fiume.

Son più di quarant’anni di schifezze
(con fare ambivalente ed invidioso)
che quel sessassontino detta legge

Ci fa dimenticar delle fattezze,
di quel decoro nostro assai prezioso,
e rende l’aura pregna… di scuregge.

ILLE DOCTOR LUMINIS & G.dX  – Aristocrazia Dvracrvxiana –

Meglio troie che male accompagnate! Pasquinata 666 contro chi si spoglia perchè fa caldo e non ce la dà perché teme gli Inferi! (di Ille Doctor Luminis)

agosto 10, 2012

Non posso assecondar queste puttane

che dicon di pensar da moraliste,

chè s’han Nostro Signor fuor da sottane

di sotto son presenti in troppe liste.

 

Ma cosa allora nel pensier rimane

di queste convertite femministe?

Che nonostante nascano villane

vorrebbero apparire perbeniste?

 

Vi prego di tornare al vostro ovile

o nuova prole d’una antica scuola

ch’è triste disdegnare l’antenato.

 

Lasciate dunque messe e campanile,

ch’altra mission pur ha la vostra gola:

sarà divino il vostro cul sfondato.

Una parentesi poetica altissima (di Ille Doctor Luminis)

agosto 10, 2012

Il mondo è rigoglioso
di fiori, frutti e monti;
divien l’uom orgoglioso
di propri fiumi e fonti,
che rendon sua la vita
più lieta e saporita.

Ovunque la Natura
il Bello ha procreato
cercando sua misura,
e in nulla ha poi sbagliato,
chè in ogni paesaggio
tu scorgi Quel Messaggio.

Ma l’uomo d’Occidente
fissato col dettaglio
or lieto or decadente,
non senza gran travaglio
il Bello ha ricreato
in Arte ed operato.

E ricreando il Mondo
secondo il nostro gusto
lo conservammo tondo
ma incentivammo il Giusto,
in libertà d’amare
e scelta poi d’odiare.

Noi siam da questo nati
e in ciò perduro e insisto:
torniamo appassionati,
lasciam il viver tristo
di quel che il niente brama
e niente, infatti, l’ama.

Alziamo il nostro braccio
or difendiam qualcosa,
stringiamo a noi quel laccio
ch’Amor diede a chi osa.
Con ciò chiudo le rime:
Amor è labor limae.

EGO DOMINUS TUUS (prosimetro morale) – di Ille Doctor Luminis –

luglio 12, 2012

Scendere in strada e dare l’elemosina a chi per le mode attuali è la vittima di turno non equivale a confessarsi. E la moneta, che balza in quel sottovaso sociale di pura ipocrisia, emette un suono totalmente dissimile dall’assoluzione di un ministro di Dio. Pagando – e lo insegna persino il perbenismo – non ci si può liberare da colpe gravi, maturate durante un’intera vita. Pagando, al massimo, si può acquistare qualcosa, e la grazia di Dio, fino a prova contraria, non è in vendita. Ed eccole le anime belle, pronte a mascherare le turpitudini di una vita dietro quell’unica moneta, concessa non per cuore ma per moda.

 

Sono borghese, or ho un’aurea sottana,

son solidale, ma ho figlia puttana

sono borghese, e pur ho già donato

son solidale, ma ho un figlio drogato

 

La vecchia storia della pagliuzza e della trave può ancora insegnare qualcosa: tentare impropriamente di risolvere problemi incomprensibili per mascherare problemi intimi fa davvero pena; lo diceva anche Cristo.

Ma poi si sente parlare di bontà, di umanità, di cuore, e magicamente loro hanno tutti un cuore. Ma se aiutare pubblicamente i bimbi africani e contemporaneamente ignorare le richieste d’attenzione dei propri figli (i quali, magari, scelgono la droga come risposta semplicistica ad una domanda di popolarità) significa avere cuore, nessuno ha più davvero idea di cosa significhi amore.

Cuore, poi! Hanno il coraggio di confondere l’ipocrisia con la bontà, la moda con la carità, Dio con la peggior società. Noi non stiamo vivendo tempi bui, siamo solo vivendo in mezzo a troppe persone buie.

 

Risplenderà quella Luce più forte,

voi brucerete di colpa per sorte.

Dentro le fiamme contate voi l’ore,

fiamme di rabbia dell’unico Cuore.

 

Avere un cuore va ben oltre a tutto ciò, va ben oltre tutto. L’amore è un dono gratuito: chi ama secondo un fine è il più alto blasfemo esistente. Pensate poi a chi ama per fini elettorali, chi importa pezzi di carne (gli extracomunitari per gli “antirazzisti” questi sono: cavie) al solo fine di dar loro una penna, barrare una casella e continuare a pulirsi il muso, dopo averci spolpati, col senso del nostro pudore.

Amare è l’aiuto gratuito che dai al tuo popolo alzandoti ogni giorno, facendo al meglio ciò che sai fare, imparando da chi ne sa di più ed insegnando a chi ne sa di meno. Amare è riconoscere dignità a tutti ma preferire alcuni, il biblico prossimo. Amore, del resto, è scelta, e preferenza, proprio perchè amare è possibilità pura, non turpe necessità. Una moglie forse non si offenderebbe sentendo un marito dire “ti amo così come amo qualsiasi altra donna”?

Fidatevi, gentilissimi lettori, perchè tutto il resto è ipocrisia. E definiti bene i limiti e la potenza dell’amore, non posso che concordare con Agostino, che nel suo picco massimo di genialità ha affermato: “Ama, e fa ciò che vuoi”.

 

Se vuoi amarmi, tu, tienimi via

sia dall’invidia che da bigamia.

ILLE DOCTOR LUMINIS – Aristocrazia Dvracrvxiana –