Archive for the ‘PUREZZA e MEMORIE DVRACRVXIANE’ Category

Ciao, Pete.

ottobre 25, 2016

La gratitudine è l’unico sentimento doveroso di un Uomo; persino l’amore può essere facotativo rispetto ad essa.
E quindi ti dico: grazie, Pete.
Grazie per essere stato un prezioso compagno di vita; grazie per avermi insegnato a cantare; grazie per avermi ispirato a posare; grazie per avermi accompagnato ad osare.
E sarà proprio in virtù di quest’ultimo ringraziamento che non mi esimerò dal biasimare post-mortem la tua debolezza del voler ad ogni costo perfezionare una già inarrivabile beltà fisica di nascita, anzichè con l’atletismo, con la chirurgia estetica.
Tanto abbiamo il dovere di plasmare il nostro corpo col virile lavoro sportivo, per adorarlo allo specchio e deliziarvi i Giacinti il più a lungo possibile, quanto non abbiamo il diritto di manipolarne l’aspetto attraverso scorciatoie femminuccesche. Tu l’hai fatto, hai sbagliato e hai pagato un prezzo sconsiderato a 57 anni.
Ti dovevo queste parole poiché l’ipocrisia non è mai appartenuta a nessuno dei due.

Ma ora è l’ora d’un’eterna carezza, Amico mio adorato, a cui affido il mio bagnato silenzio e le condivise parole di un tuo grande compagno ti viaggio (e, nonostante siano in pochi a saperlo, ex membro dei primissimi Dead Or Alive), che pure non ti ha lesinato l’affettuoso riconoscimento pubblico che si deve agli Immensi.

G/Ab SVENYM VOLGAR dei XACRESTANI (Deviate Damaen)
————-ciao-pete-1
<<I’m sat in a dressing room in Bratislava and just received the devastating news that my Ol’ mucker Pete Burns (of Dead or Alive) has sadly passed away. I can’t believe it. Pete was and will remain quite possibly the most naturally talented person I have ever worked with. Always larger than life, which sometimes tended to obscure that fact, with the quickest and most wicked tongue, he was always huge fun to be around. I loved Pete and learnt so much from him. Today is indeed a very sad day for me. Pete will always live large, and very fondly, in my memory. RIP, dear friend.>>ciao-pete-4
WAYNE HUSSEY

CIAO PETE 2.JPG

ciao-pete-3

Annunci

IN RICORDO DELL’ULTIMO EREMITA

settembre 19, 2015

Mentre la modernità fa di tutto per desertificare lo Spirito d’Occidente, Noi, esuli retrogradi, non restiamo certo con le mani in mano, e “ricordare” è senz’altro una delle strategie più efficaci a resistere e a fare casino.

http://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/morto-padre-pietro-lavini-frate-eremita-1.1207815

Oggi, con una Chiesa ridotta a fare da raccattapalle migranti sfaccendati e impegnata solo a sgraffignare danari dalle don Alexio e Padre Pietrocassette delle offerte per destinarli alla costruzione di moschee in mezza Europa, parlare di “eremiti” può apparire quantomeno anacronistico. Ma proprio per questo va fatto: per ricordare che l’Occidente è stato ben altro e che farcelo tornare ad essere è solo una questione di scelte: ma per scegliere bisogna conoscere ciò che siamo stati.
In occasione della morte di padre Pietro, il “muratore di Dio”, l’ultimo eremita vivente sul territorio italico, un uomo che col solo suo lavoro fisico è stato capace di costruirsi una chiesa di pietra fra i dirupi delle Gole dell’Infernaccio, sui monti Sibillini, pubblichiamo postuma una sua intervista rilasciata a “Dvra Crvx”, la fanzine cartacea antesignana di questo blog, fondata da don Alexio Bavmord nel ’95, all’epoca organista dei Deviate Damaen.
Infatti, nel giugno del ’96, un’avventurosa combriccola dvracrvxiana formata dallo stesso don Alexio, interessato a conoscere ed intervistare l’eremita, da Volgar, aggregatosi al fine di registrare sfondi naturalistici per l’album del Deviate Damaen allora in lavorazione, “Religious As Our Methods”, e una collaboratrice della fanzine, Valium, si inerpicò lungo i sentieri di quelle gole dell’Infernaccio che ispirarono Gustave Dorè e che, dopo ore di impervia risalita, avrebbero condotto alla chiesina di Padre Pietro, consentendo così ai Nostri di riportare alla base un resoconto audiofonico e fotografico del quale, a distanza di ben 19 anni, pubblichiamo qui gli estratti grafici originali.
Del resto, il fenomeno spirituale dell’eremitismo, in seno a quello più ampio del monachesimo occidentale, è da sempre materia cara alla nostra opera di ricerca storica e alla nostra indole compositiva di Artisti.
https://aristocraziaduracruxiana.wordpress.com/2014/11/22/san-silvestro-guzzolini-leremita-conservatore-che-sapeva-negare-clemenza/

Che la terra ti sia lieve, Pietro, preservatore di quell’eremitica spiritualità occidentale che tanto ha dato ai suoi posteri e che, attraverso te, abbiamo potuto toccare con mano anche Noi “conservatori” del terzo millennio.. che ben sapremo come immortalarne le gesta!

                                                                    ARISTOCRAZIA DVRACRVXIANA

1 DCC x P. PIETRO

2 DCC x P.PIETRO

3 DCC x P.PIETRO

4 DCC x P.PIETRO

5 DCC x P.PIETRO u

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

BRINDIAMO ALLA MEMORIA DEL NOSTRO ORESTE

ottobre 16, 2014

Cari amici dell’Oreste dvracrvxiano, eccoci a darvi la notizia più triste che potesse risuonare in suo nome fra le nostre pagine.

L’Oreste ci ha lasciato, perlomeno nella sua dimensione fisica transeunte. E con “perlomeno”  non ci riferiamo all’ipotesi di sopravvivenza dell’anima, ipotesi insita o non insita nel Credo o nel non credo di ognuno; ma ci riferiamo, in parte, al dolore di non averlo più qui con noi; e ancora, massimamente, alla sopravvivenza dei suoi insegnamenti tradizionali, della sua testimonianza di vita, e, non ultimi, dei suoi lasciti audio e video, micidiali ed immarcescibili spine nel fianco d’ogni avversario ideologico e filosofico dell’Identità, spine che, giurateci, conficcheremo sin nel buco del culo d’ogni dove delle latitudini che c’interessano.

L’Oreste era uno di quegli uomini ancora capaci di emozionarsi nel pronunciare la parola “patria” e di godere del loro orto come fosse il giardino dell’Eden. L’Oreste, sino alla veneranda età di 82 anni, ha lavorato la sua amata terra e ha tagliato la legna utile a scaldare sé, la sua famiglia e i suoi ospiti; ha raccolto e vendemmiato l’uva per fare il suo vino e ha allevato animali da cortile per poter deliziare di carni genuine la propria mensa, condivisa generosamente con ogni avventore che avesse meritato la sua fiducia e la sua amicizia.

L’Oreste ha conservato, per la sola bellezza del farlo, libri, libelli, riviste e ammennicoli d’ogni stregua dal passato, oltre a preziosi utensili agricoli oggi considerati “oggetti non identificati” da parte di questo sotto-prodotto antropologico che chiamano ”uomo moderno”.

L’Oreste sapeva sorridere della malagrazia vaccina di certe giornalistracce, e sapeva ancora inveire contro il televisore nel sentirle cinguettare snervanti leziosità a commento delle minchiate sparate da politici di merda, incurante del fatto che la tv non disponesse d’un apparato ricevente, tantomeno la sua, antidiluviana televisione.

L’Oreste correggeva puntualmente il suo caffè con la grappa, consuetudine sempre meno demograficamente in auge e praticamente sconosciuta ai giovani e giovanissimi, che non sanno quello che si perdono.

Ecco, sarebbe retorico asserire che tutto questo continuerà, poiché l’Oreste tutto questo lo era da vivo, ed ora vivo, ahinoi, non lo è più. Ma poiché gli effetti della vita di un uomo non perdurano solo finchè costui c’è, ma anche e soprattutto dopo che costui c’è stato, non è retorico celebrare il commiato di quest’Uomo facendoci noi garanti della sua memoria attraverso un’opera militante che ne vivifichi esempio ed eredità morali e materiali. Si chiama “ricordo”, “testimonianza” ovvero “passaggio del testimone”, “traditio”.

Disponiamo infatti di un notevole patrimonio di video e immagini in cui l’Oreste spiega e rilegge eventi storici dei quali Egli è stato coevo, sfatandone le variopinte versioni che insigni storici tutt’altro che coevi della gioventù dell’Oreste, han raccontato dalle loro altisonanti quanto putride cattedre.

Grazie all’Oreste disponiamo di un vasto repertorio di filmati nei quali il Nostro c’illustra il funzionamento della vita agreste d’una volta, le sue tecniche, i suoi attrezzi, i suoi segreti, affinché noi si possa continuare a mangiare qualcosa senza che sia uscita dallo scatolame a basso costo della globalizzazione.

E’ grazie all’Oreste se i Deviate Damaen possiedono un repertorio di vinili dei primi del’900 che conserveranno e a cui L'ORESTEridaranno vita sotto nuove forme; e lo stesso Oreste presenzierà (la band ne è orgogliosa e commossa) sull’album “Retro-Marsch Kiss” come ospite nel brano (e relativo video) “Il Valzer del Retrogrado”, alla cui imminente pubblicazione brinderemo tutti con una bella sorsata del suo corroborante vino.

L’Oreste ha chiesto d’esser sepolto nella nuda terra della sua amata Terra, e così è stato; ebbene, che essa ti sia lieve, Amico nostro amatissimo. Non dubitar mai che tutto resti di te, di Noi tutti, dal momento che ciò che è stato non potrà che continuare ad essere attraverso la sua eco pulsante; e a farla pulsare ci penseremo noi, giovani e forti..e soprattutto..gran figli di puttana dvracrvxiana!

 G.dX, PYTTRIX SANDRA, & l’intero Cenacolo di ARISTOCRAZIA DVRACRVXIANA

MEMORIE DVRACRVXIANE

luglio 4, 2011

Il progetto DVRA CRVX CENACVLI dX / ARISTOCRAZIA DVRACRVXIANA nasce come alveo identitario di ARTISTI, POETI, PENSATORI e COSCRITTI dediti alla Romanitas, all’Ideale Imperiale Dantesco, e quindi a quel Ghibellinismo che ha saputo traghettarne sino ad oggi ogni estetica e significato. Ecco che nostro primigenio impegno è quello di salvaguardare, coltivare e tramandare tali preziosità ai posteri con ogni mezzo, immortalandone le fattezze esteriori ed i contenuti intrinseci intarsiandoli nella più DVRA PIETRA che la nostra epoca possa metterci a disposizione.

AQUILA MARMOREA Ponte Flaminio a Roma (progettato e costruito nel 1930 da Armando Brasini su incarico di Mussolini).

Basilica di Aquileia (Lvcvs Dvracrvxianvs)  edificata nell’anno 313, successivamente all’editto di Costantino, per volontà del Vescovo Teodoro.

Metopa bronzea chiesa romana intarsiata con elementi faunistici tipici della territorialità latino-nordica.

Vetrata istoriata dell’Abbazia di Lambach-Stadl Paura (Lvcvs austriaco) dalla chiara iconografia ghibellina: Cristo benedice e protegge equanimemente sia il papa che l’imperatore.

 

Cappella affrescata di Santa Maria del Rifugio a Roma.

PVREZZA DVRACRVXIANA

luglio 4, 2011

Il progetto DVRA CRVX CENACVLI dX / ARISTOCRAZIA DVRACRVXIANA nasce come alveo identitario di ARTISTI, POETI, PENSATORI e COSCRITTI dediti alla Romanitas, all’Ideale Imperiale Dantesco, e quindi a quel Ghibellinismo che ha saputo traghettarne sino ad oggi ogni estetica e significato. Ecco che nostro primigenio impegno è quello di salvaguardare, coltivare e tramandare tali preziosità ai posteri con ogni mezzo, immortalandone le fattezze esteriori ed i contenuti intrinseci intarsiandoli nella più DVRA PIETRA che la nostra epoca possa metterci a disposizione.

Camminamento verso il Lago della Vecchia (Lvcvs piemontese TDCS)

Tutti gli scatti fotografici raccolti in  “PUREZZA DVRACRVXIANA” sono opera di G\Ab dei Xacrestani (DVRA CRVX CENACVLI dX – DEVIATE DAMAEN)

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERAAstrattezza Dvracrvxiana…(fondale di un fontanile di montagna)

Vestigia gotiche montepulcianesi (Lvcvs di Buonconvento)

Bellezza nella Tradizione liturgica e spirituale d’Occidente…

FOCE DEL FIUME SACRO AI DESTINI DI ROMA (TDCS)

LAGO DEL TOVEL (Lvcvs Trentino – TDCS)

Purezza Innevata (Lvcvs Simbruino – TDCS)

BUIO DI NEVE (Lvcvs Simbruino)

FONTANONE CIOCIARO (Lvcvs Simbruino), fonte di vita e purezza per tutti coloro che in natura possono aver sete.

Grande Cascata di Villa Gregoriana a Tivoli (TDCS), Roma, creata dalle acque dell’Aniene sul  gettarsi delle quali furon composte le liriche dell’opera “Quando Non Ci Sarà Più Nulla” .

Estuario alla luce (lago di Viverone, Bi)

Sentiero alle vette in cerca dell’Amore (boschi altoatesini di Braies)

Eden glaciale (lago di Campotosto, Ri)

La purezza veleggia sul Danubio (Sigmaringen, Germania)

Vetta del “Kehlstein” (Baviera, Germania), dove ancora volano le aquile…