“EXPO 2015” VETRINA DI NOSTRANITA’? COME NO, INSETTI E CARNE DI COCCODRILLO!

Che l’organigramma culturale e mediatico mondialista, a cui le sinistre son prone come culi in preda allo stretching, voglia strapparci di dosso qualsiasi casacca nostrana per farci indossare grige uniformi internazionaliste, ormai, è chiarissimo. Ma perlomeno non ci prendessero in giro, perché non siamo fessi.

Questo repellente (ma ufficiale) video dell’Expo 2015, attraverso un oramai rodato meccanismo di expo 2015 vetrina...convincimento mediatico, vorrebbe convertirci ad una dieta insettivora in tempi brevissimi (quando si sa che occorronno milenni di adattamento per modificare consuetudini antropologiche naturali consolidatesi in base alle rispettive specificità latitudinali di ogni popolo).

E allora che cosa s’inventano i volponi? Nel paese della Fiorentina, delle salsicce e delle spuntature di maiale, vengono a suggestionarci col solito terzomondismo da strapazzo, aggiungendovi spunti registici e coreografici di invogliamento tipici delle pubblicità di merendine per bambini.

Della serie: “mangiate insetti, son buoni, croccanti, gustosi..e al contempo darete un contributo alla fame nel mondo!”.

https://www.youtube.com/watch?v=xV8LH9hvRr4

E’ più che logico che il loro disegno sia quello di “terzomondizzarci” per privarci di quelle peculiarità che rendono l’Occidente bello, ricco e prezioso quale è (o forse era); ma per farlo devono fingere di dare per scontato che sinora sia stato iniquo, da parte di noi occidentali, goderci le nostre risorse facendoci il mazzo per millenni a coltivare i nostri campi, ad allevare le nostre mucche, le nostre pecore e i nostri maiali, a sviluppare una gastronomia frutto di identitaria territorialità. Insomma, fine dei giochi: per andare incontro a quei poverini che hanno solo deserti e paludi, dobbiamo mettere tutto nel grande cesto del pik-nik mondiale, dove noi resteremo quattro gatti a portare le leccornie favolose che ci siamo sudati senza chiedere niente a nessuno, mentre il grosso dei commensali metteranno vagonate di vermi e cavallette, per poi spartire tutto in parti “uguali” attraverso la famosa media del “Pollo di Trilussa”.

Ebbene, sapete che vi diciamo? Basta! Finitela di farci credere che la fame nel mondo sia un nostro problema: noi abbiamo già i nostri affamati che, anziché parassitare altrove risorse, scelgono di togliersi la vita per la disperazione di una civiltà che, improvvisamente, sembra aver deciso di misconoscere qualsiasi differenza affettiva fra i figli propri e quelli degli altri

http://www.today.it/economia/occupano-fabbrica-abbandonata-torino.html

Quindi, cari entomofagi dal cuore d’oro, le cavallette e la carne di coccodrillo, mangiatevele voi.

http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2015/02/28/news/expo-2015-si-ai-coccodrilli-no-al-maiale-sardo-1.10951904

HELMUT LEFTBUSTER

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